SPINA BIFIDA
“Ziyadah”

Ottima e saggia decisione quella della label Memento Mori di andare a ripescare l’unico full-lenght pubblicato da questa oscura band olandese che porta l’inquietante nome di Spina Bifida. Infatti, questo “Ziyadah” risulta essere, insieme al demo “Symphony Of Indictment”, l’unica testimonianza di un quintetto che, a mio avviso, aveva di sicuro molto altro da dare. Datemi del povero nostalgico, ma sono e continuo ad essere molto legato a tutti quei gruppi che, a partire dalla prima metà degli anni ’90, iniziarono ad inserire pesanti rallentamenti Doom all’interno di un matrice di solido e rabbioso Death Metal. E’ inutile star qui a ridire che questo modo di suonare fu poi alla base dell’incredibile progressione di un nutrito gruppo di band, ora alquanto note anche a livello internazionale. Ma accanto a tali nomi blasonati, non dobbiamo dimenticare anche il sottosuolo da cui sono emersi, che pullulava di realtà che meritano di essere riscoperte in toto dalle nuove leve. Gli Spina Bifida sono stati una band olandese attiva proprio in quel periodo, quando gruppi del calibro di The Gathering e Orphanage stavano muovendo i primi passi, e nel giro di un paio di anni riuscirono a raggiungere un deal con l’importante etichetta francese Adipocere, con la quale venne pubblicato questo “Ziyadah”.

Chiariamo subito che questo album non è un capolavoro, ma piuttosto un ottimo lavoro che probabilmente a quel tempo non raccolse quanto dovuto, lasciando il nome della band in un oscuro limbo. Eppure, tracce come “Reverse” o “Purest Queen” sono dei brani che ti si stampano subito nella mente grazie ad un riffing semplice ma mai banale, ad un ottima strutturazione delle tracce, nonché per la presenza delle ottime growling vocal di Werner. Il sound è sporco e paludoso, ma non caotico, con anche il basso di Veronika che riesce ad emergere dal gorgo putrido della band conquistandosi il proprio spazio. Ripeto, siamo lontani dall’avere un capolavoro tra le mani, ma ritengo che gli amanti di queste sonorità potrebbero trovare in questo “Ziyadah” un piccolo gioiello nascosto tra le pighe del tempo. Dimenticavo, in questa ristampa è tra l’altro presente anche l’unico altro lavoro della band, “Symphony Of Indictment”, che contiene tutte tracce confluite poi nel full length. Niente di particolarmente imperdibile insomma, ma è comunque un di più che potrebbe spingere per l’acquisto qualche nostalgico di tali sonorità.

BRIEF COMMENT: “Ziyadah” is the only release from this interesting but unfortunately not very known band called Spina Bifida, which moved its first steps in the early ’90s together with bands like The Gathering and Orphanage, mixing the wrath of Death with the claustrophobic slowness of Doom. Maybe I’m a bit nostalgic, but even if this release doesn’t reach the level of more known albums of the period, I still love and appreaciate this kind of sound, in particular tracks such as “Reverse” or “Purest Queen”, whose simple but not banal riffs remain stuck in your head. A record to rediscover.

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Etichetta: Adipocere Records / Memento Mori (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 1993 / 2014 (Reissue)
TRACKLIST: 01. Intro; 02. Witchfire; 03. Reverse; 04. Purest Queen; 05. Individual; 06. Aimless; 07. Götterdämmerung; 08. Verdict; 09. Die; 10. Outro; 11. Witchfire (Demo Version); 12. Verdict (Demo Version); 13. Die (Demo Version); 14. Purest Queen (Demo Version).
Durata: 56:47 min.

Autore: KarmaKosmiK

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