STRIBORG
“Ghostwoodlands”

Ricordo bene ancora oggi, quanto vent’anni fa il progetto Striborg fosse oggetto di accanite discussioni, divisi tra chi ne esaltava le atmosfere morbose ed orrorifiche e chi invece lo riteneva semplicemente un totale incapace. Inoltre, la sua notevole prolificità nel produrre nuovo materiale non ha certamente aiutato a diradare la questione sulle reali capacità del misterioso Sin Nanna. Personalmente, non ho mai approfondito troppo la sua musica, ho certamente ascoltato qualcosa pescando a caso dalla sua sterminata discografia, e se non sbaglio capitai probabilmente su “Embittered Darkness / Isle de Morts”, che comprendeva anche un demo della primigenia incarnazione chiamata Kathaarian, e certamente lo split con Xasthur, vista la mia estrema dipendenza dalla loro musica che avevo a quel tempo. Di questi pochi ascolti non credo di averne ricevuto chissà quale beneficio o interessa, ed il nome Striborg era finito nel mio oblio personale fino a quando non ho ricevuto lo scorso autunno la proposta di scrivere qualcosa a proposito della ristampa da parte della Satanath Records di “Ghostwoodlands”, lavoro originariamente pubblicato nel 2007 dalla Displeased Records. Questa richiesta ha riacceso in me la curiosità verso il progetto tasmano, ed effettivamente il suo ascolto è risultato piacevolmente sorprendente. Tra l’altro, questo “Ghostwoodlands” è il primo lavoro registrato digitalmente da Sin Nanna, e pur suonando in modo piuttosto grezzo, il risultato finale è perfettamente funzionale al Black Ambient ideato dal suo autore. In realtà, i brani prettamente Black sono solamente tre, “Wandering The Wilderness Of Eternal Misery”, “With Animosity I Bequeath Thee” e la title-track, tutti di durata piuttosto consistente ed intramezzati da brevi tracce Ambient dalle atmosfere notturne ed orrorifiche. Il suo Black Metal è molto scolastico, quasi sempre impostato su riffs mononota, ma l’integrazione con i Synth dona ai brani un aspetto quasi cinematografico, come se stessimo ascoltando la colonna sonora di un Fantasy Horror a bassissimo budget. A parte le vocals un po’ comiche, il risultato è inaspettatamente coinvolgente ed è capace di mantenere sull’attenti l’ascoltatore nonostante la consistente durata delle composizioni. Certo, magari tutto il disco di fila non è semplice spararselo tutto, ma forse è solo questione della mia cronica mancanza di tempo che non mi permette di potermi sedere sul divano un’oretta di fila e spararmi in cuffia in tranquillità un qualcosa che richiede parecchia attenzione come questo lavoro degli Striborg.

Contatti: Facebook
Etichetta: Displeased Records, Satanath Records (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2007, 2021
TRACKLIST: 01. Bete Noirs; 02. Wandering The Wilderness Of Eternal Misery; 03. Light Anomalies In The Phantom Woods; 04. With Animosity I Bequeath Thee; 05. Sinister Scraping Of The Spectres; 06. Ghostwoodlands; 07. Descending Into Utter Despair
Durata: 49:21 min.

Autore: KarmaKosmiK

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