THERION
“Theli”

Difficile dire se sia il qui presente “Theli”, o il seguente “Vovin”, a meritarsi la palma del miglior full length della carriera dei Therion. Personalmente, vi posso dire che il cuore mi dice “Theli”, essendo questo il primo lavoro ascoltato della band svedese, mentre la testa propende maggiormente per “Vovin”, a causa di quell’atmosfera più malinconica e riflessiva che ben si adattava all’idea musicale dei Therion. Comunque sia, riprendendo il filo della storia, i Therion riscossero un gran successo con “Beauty In Black”, cosa che permisi loro di poter avere anche un maggiore budget per la registrazione del nuovo disco, potendo così arruolare tutta una serie di cantanti lirici, per non parlare della presenza alle vocal di Dan Swano, permettendosi anche di avvalersi per la prima volta di una vera e propria orchestra, la The Bambek Symphony Orchestra. Continua a leggere

BATHORY
“Blood On Ice”

Visto il gelo che imperversa sulla nostra penisola, noi di Hypnos Webzine abbiamo deciso di chiudere questo 2014 nel migliore dei modi andando a ripescare uno dei classici firmati Quorthon, ovverosia “Blood On Ice”, un disco che arrivò sul mercato nell’ormai lontano 1996 quando il nome Bathory era ormai in piena decadenza, scalzato dalle nuove e rampanti leve del Black Metal. La poco riuscita sterzata Death dei precedenti “Requiem” e “Octagon”, oltre che il non certo memorabile disco solista Pop/Rock di Quorthon, non avevano di certo giovato all’immagine della band, anzi semmai tutto il contrario, e dunque poche persone si aspettavano di ritrovare con questo “Blood On Ice” un’opera in grado di rivaleggiare ad armi pari con i seminali dischi Viking del passato, “Hammerheart” in primis. Continua a leggere

AURA NOIR
“Black Thrash Attack”

Correva l’anno 1996 e in Norvegia l’ondata Black Metal che aveva travolto ogni cosa all’inizio del decennio iniziava a scemare con release sempre meno ispirate e memorabili. Fu in quel periodo di “stagnazione” che come un fulmine a ciel sereno irruppero gli Aura Noir con il loro primo album “Black Thrash Attack”, dopo due demo e un EP usciti nel biennio precedente. Continua a leggere

ISVIND
“Dark Waters Stir”

In tutti i generi ci sono formazioni che, pur trovandosi geograficamente e cronologicamente nel punto esatto dell’esplosione di una scena, finiscono per rimanere più o meno confinati nell’anonimato, diventando una sorta di merce rara più per fini cultori che non per ascoltatori occasionali. Gli Isvind, duo composto da futuri membri di Tsjuder e Orcrist, rientrano senza alcun dubbio in questa categoria: attivi fin dai primissimi anni ’90 in una Norvegia che vedeva l’imporsi del Black Metal non solo come trend musicale ma anche come fenomeno sociale, i nostri inspiegabilmente non riuscirono a ritagliarsi un posto al sole, rimanendo di fatto pressoché sconosciuti al grande pubblico. Continua a leggere

CARCASS
“Swansong”

Sono passati ben diciassette anni da quel canto del cigno dei Carcass che si è poi rivelato solo temporaneo grazie all’uscita di “Surgical Steel” di qualche mese fa. All’epoca “Swansong” fu letteralmente distrutto sia dalla critica sia dai fan per la sua svolta “commerciale” e melodica che di fatto lo spingeva distante anni luce dal capolavoro “Hearwork”, pietra miliare del Death Metal uscito solo tre anni prima. Continua a leggere

JUDAS ISCARIOT
“Thy Dying Light”

Dopo due demo ed un EP che già lasciavano intuire le enormi potenzialità del progetto Judas Iscariot, la one man band americana di Akhenaten rilasciò nel 1996 il full-length d’esordio “The Cold Earth Slept Below” e, di lì a breve, questo “Thy Dying Light”, dimostrando come creare Black Metal di ottima fattura non fosse solo una prerogativa scandinava. Continua a leggere

DARKTHRONE
“Goatlord”

La travagliata storia di “Goatlord” è ormai cosa nota e ne faccio cenno solo per motivi di completezza. Quello che inizialmente doveva essere il successore di “Soulside Journey”, fu registrato nel 1991 mentre le vocal di Nocturno Culto vennero aggiunte tre anni più tardi e l’album uscì finalmente nel 1996. Continua a leggere

DARKTHRONE
“Total Death”

E’ sempre difficile dire qualcosa di nuovo sui Darkthrone, specialmente poi, come in questo caso, per “Total Death”. Pubblicato nel 1996 dopo una “cinquina” storica che va dal Death Metal del debutto “Soulside Journey” al ferale Black del glaciale “Panzerfaust”, “Total Death” sembra fotografare una situazione di stallo creativo. Sia chiaro, l’album non è assolutamente da cestinare (ce ne fossero attualmente di lavori così) ma, rispetto al passato, l’operato di Fenriz e Nocturno Culto colpisce di meno. Infatti, viene a mancare sia quell’atmosfera gelida e spettrale che ghermiva al primo ascolto, sia dei pezzi in grado di passare alla storia. Continua a leggere