NEVERMORE
“Dreaming Neon Black”

Non e’ passato molto tempo dall’enorme tragedia relativa alla morte di Chris Cornell, che oggi mi ritrovo qui su Hypnos Webzine a scrivere un’altra recensione tributo al grandissimo Warrel Dane. Una perdita assolutamente enorme per il mondo del Metal, dal momento che per molti metallari della mia generazione, la sua unica ed inimitabile voce e’ stata la compagna dei nostri periodi più oscuri e sfumati anche dalla depressione. Warrel e’ stato in grado di prendere una band dalle doti tecnice incredibili, i Nevermore, e trascendere il loro Power Thrash, se cosi’ possiamo banalmente etichettarlo, in un qualcosa di totalmente anomalo e personale, rendendo la sua voce un mezzo unico per incanalare tutti i nostri demoni interiori. I Nevermore non sarebbero mai stati i Nevermore senza la sua voce, anzi sono sempre piu’ convinto che l’unicità interpretativa di Warrel e’ stato ciò che ha reso i Nevermore una band totalmente avulsa dal resto. Continua a leggere

THERION
“Crowning Of Atlantis”

Forse spinti dal grosso numero di vendite ottenuto con “Vovin”, a quei furbacchioni della Nuclear Blast non è parso vero di trasformare quello che doveva essere in origine un semplice EP, con alcune cover e brani live, in un vero e proprio full length. Pur essendo più curato e meglio assemblato di “A’arab Zarab Lucid Dreaming”, questo “The Crowning Of Atlantis” è un’uscita che di certo non è fondamentale all’interno della discografia dei Therion. Nessuno dei tre inediti presenti, uno dei quale poi dà anche il titolo all’album, è realmente interessante, risultando anzi molto simili come impostazioni a brani già ascoltati su “Vovin”, e quindi probabilmente provengono dalla stesse sessioni compositive. Continua a leggere

AZAGHAL
“Helvetin Yhdeksän Piiriä”

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto tra ascoltatori ed addetti ai lavori con il loro debutto “Mustamaa”, il nome degli Azaghal all’interno della scena Black Metal finlandese, e non solo, inizia a prendere decisamente quota grazie al successivo “Helvetin Yhdeksän Piiriä”, che tradotto dal finlandese significa il nono cerchio dell’inferno. Infatti, nonostante questo lavoro risulti uscito solo a pochi mesi di distanza dal suo predecessore, lo stile dei finlandesi inizia finalmente a diventare più personale, riuscendo ad allontanarsi sempre di più dal classico Darkthrone style, che tanto aveva caratterizzato il debut. Continua a leggere

AZAGHAL
“Mustamaa”

Ormai affermati e conosciuti come una delle band più di spicco della scena finlandese, gli Azaghal ginsero con questo “Mustamaa”, parola che è la traduzione finnica di “Mordor”, al traguardo del primo full-lenght. Formatisi quattro anni prima per volontà dell’attivissimo Narqath e del batterista Kalma inizialmente con il nome Belfegor, monicker con cui pubblicarono anche un demo, il nome cambiò in Nargoventor prima, e nel definitivo Azaghal poi. Importante fu l’entrata in pianta stabile nel 1997 dello storico vocalist Varjoherra, con il quale fu registrato il primo rehearsal nel dicembre dello stesso anno, nastro che fu poi ri-registrato in modo professionale e rilasciato con il titolo di “Noituuden Torni” nel marzo del 1998. Continua a leggere

DARKTHRONE
“Ravishing Grimness”

Diciamocela tutta, “Ravishing Grimness” non ha mai generato un grosso entusiasmo da parte dei fan del duo norvegese, anzi all’epoca della sua uscita ancora ricordo la caterva di insulti e smadonnamenti rivolti verso quello che per molti era un tradimento totale nei confronti del Black Metal. In realtà, i Darkthrone non hanno mai tradito niente e nessuno, anzi a livello di riff questo “Ravishing Grimness” è quanto di più ortodosso e devoto ai Celtic Frost la band potesse fare, ma nello stesso tempo è facilmente percepibile una netta variazione rispetto al proprio passato musicale. Continua a leggere

INFERNO / MOONBLOOD
“Ve Znamení Ohne / Kingdom Under Funeral Skies”

Torniamo indietro nel tempo, esattamente al 1999, per riportare alla luce uno split memorabile tra i teutonici Moonblood, band che gode di uno status quasi leggendario all’interno della scena underground, e i cechi Inferno, anch’essi da ben sedici anni all’attivo con una nutrita discografia fatta di Black Metal grezzo e ruvido senza compromessi. Nota a margine, lo split, uscito originariamente in versione 7″, gira ancora su Ebay e Discogs a prezzi esorbitanti anche se è stato ristampato su cassetta nel 2005 dalla Ravenheart Production. Continua a leggere