MALDOROR
“In Saturn Mystique”

Il monicker Maldoror suscita sin dai primi istanti diversi ricordi legati all’ascolto del loro eccellente esordio “Ars Magika”, tanto che ricordo ancora bene l’amico che me lo prestò praticamente più di tre lustri fa, quando ero una matricola all’università. Avevano una bella immagine da adoratori dell’occulto ed il loro Black Metal dalle venature sinfoniche era senza dubbio un buon prodotto del nostro made in Italy. Altresì, ricordo anche lo sconcerto di molte persone che frequentavo in quel periodo quando uscì il qui presente “In Saturn Mystique”, un full length che introduceva i primi spunti elettronici, nonché danzerecci, che avrebbero poi condotto alla successiva trasformazione nei Thee Maldoror Kollective, sancendo il definitivo distacco dalle sonorità degli esordi. Continua a leggere

THERION
“Deggial”

Messi alle spalle i fasti di “Vovin”, Johnsson decide di rivoluzionare ancora una volta l’intera line-up, inserendo in formazione i due fratelli Niemann, Johan al basso e Kristian alla chitarra solista, dando vita ad un sodalizio che durerà poi quasi dieci anni. Per quanto riguarda la batteria, viene assoldato il finlandese Sami Karppinen, già presente durante il tour di “Vovin”, e quindi pure nei brani live finiti su “Crowning Of Atlantis”. Questo nono full length intitolato “Deggial”, il cui significato dovrebbe derivare dall’arabo dajjal, una sorta di anticristo dell’Islam, traghetta il gruppo nel nuovo millennio, e lo fa’ con un lavoro curatissimo sotto ogni punto di vista, la cui produzione è di nuovo curata da Siggi Bemm, che pone nuovamente l’accento su una base di purissimo Heavy Metal ottantiano. Continua a leggere

AZAGHAL / MUSTAN KUUN LAPSET
“Uusi Suomalainen Black Metal Tulokas”

C’è veramente ben poco da dire da parte del sottoscritto su questo “Uusi Suomalainen Black Metal Tulokas”, split che vede gli Azaghal confrontarsi con i conterranei Mustan Kuun Lapset. Come ho già accennato quando ho recensito “Helvetin Yhdeksän Piiriä”, i pezzi che compongono questo lavoro sono a mio avviso quanto di meglio gli Azaghal siano riusciti a fare nella loro lunga carriera. Infatti, la band capitanata dal buon Narqath, che vede ancora JK Nokturnal nelle semplici vesti di session al basso e chitarre aggiuntive, riesce ad ottenere un mix perfetto fra il Darkthrone sound di “Mustamaa”, le velocità esasperate del suo successore, e la volontà di voler provare nuove soluzioni che caratterizzerà “Of Beasts & Vultures”. Continua a leggere

ENSLAVED
“Mardraum: Beyond The Within”

A segnare un punto di rottura irreversibile nella storia degli Enslaved è “Mardraum: Beyond The Within”, apparso come un fulmine a ciel sereno nel 2000. Se col precedente “Blodhemn” le primissime avvisaglie di un cambiamento si facevano palpabili, con il quinto album la voglia di sperimentare dei norvegesi si fa pienamente manifesta per poi esplodere in tutta la sua follia l’anno seguente grazie a “Monumension”. Continua a leggere