DESDEMONA
“Lady Of The Lore”

Rovistando tra le numerose ristampe della Elevate Records, un paio di mesi fa mi è caduto subito l’occhio sulla evocativa cover di questo “Lady Of The Lore”, debutto assoluto per questo quintetto originario di Asti dal nome Desdemona. Per quanto fossi in fissa con un certo di tipo di Power nella seconda metà degli anni Novanta, il loro nome mi è purtroppo del tutto sconosciuto. A mia discolpa posso dire che questo lavoro è del 2001, ed in quel periodo il mio interesse era ormai rivolto verso sonorità decisamente più estreme. Tuttavia, parlando di questo “Lady Of The Lore”, potremmo tranquillamente riassumere il tutto dicendo che abbiamo di fronte un clone degli Stratovarius di “Visions” e “Episode”, dalle ritmiche squadrate della sezione ritmica fino alla stupenda voce di Andrea Marchisio, il cui timbro è un misto fra Timo Kotipelto ed il nostro Roberto Tiranti. Eppure, nonostante una produzione in molti frangenti deficitaria, i suoni delle tastiere sono pessimi, e qualche ingenuità in fase di songwriting, questo “Lady Of The Lore” mi è piaciuto praticamente subito e non saprei dire nemmeno per quale motivo. Continua a leggere

PAUL CHAIN
“Container 168 – Master Of All Times”

Uscito originariamente nel 2001 per conto della label veneta Andromeda Relix, “Container 168 – Master Of All Times” è il risultato di un’intensa seduta di improvvisazione avvenuta il 30 ottobre di due anni prima. Il buon Paul, qui nelle vesti di Paul Chain The Improvisor, decide di metter da parte la sua chitarra per dedicarsi esclusivamente all’organo Hammond e alle tastiere. A partecipare a queste intense session d’improvvisazione, infatti il termine container veniva usato da Paul per organizzare le sue diverse sedute di registrazione, troviamo un ristretto gruppo di musicisti, ossia il flauto etereo di Anna Auer, presente anche insieme a Paul nelle splendide session fotografie stile liberty del booklet, la precisa batteria di Danilo Gabanelli, e lo spettrale violino di Filippo Rollando, il cui suono sembra voler ricreare in diversi passaggi quello di una chitarra elettrica. Ovviamente questa particolare line-up non poteva che creare qualcosa di assolutamente diverso da quanto normalmente proposto dal maestro pesarese. Continua a leggere

THERION
“Secret Of The Runes”

Dopo un lungo e faticoso anno, è tempo di riprendere in mano la lunga storia dei Therion, ripartendo da un altro disco della discografia piuttosto controverso, almeno cosi è per il sottoscritto, ossia “Secret Of The Runes”. Per il successore di “Deggial”, il buon Johnsson mantiene stranamente intatta la line-up di base, ossia affidando la parte solistica e basso ai due fratelli Niemann, e confermando alla batteria Sami Karppinen. Ispirato dal libro “Uthark: Nightside Of The Runes” dello stesso Thomas Karlsson, fondatore dell’ordine esoterico del Dragon Rouge e storico autori di testi per la band svedese, musicalmente parlando, “Secret Of The Runes”, pur non discostandosi di molto dalle coordinate mostrate sul precedente disco, risulta essere maggiormente risolto ed a fuoco. Continua a leggere