NJIQAHDDA
“Aartuu Mortaa”

Un anno dopo il demo d’esordio “Nji”, il duo americano ritorna con un nuovo lavoro, sempre in autoproduzione, recante l’enigmatico titolo di “Aartuu Mortaa”. Solo due i brani presenti, sebbene nella successiva ristampa da parte dell’E.E.E. Recordings sarà presente anche un secondo cd contenente una monotraccia da sessanta minuti, ma che mostrano i Njiqahdda compiere un ulteriore passo verso la maturazione del proprio sound. Infatti, se nel lavoro d’esordio il duo si mostrava ancora legato con un cordone ombelicale al Burzum di “Filosofem”, adesso il duo compie un ulteriore passo verso l’unificazione tra il Black Metal, che in maniera sottile si presenta sotto forma di riffs e distorsione della chitarra di / ed il Dark Ambient. Infatti, la band punta a scarnificare e dilatare il più possibile il proprio sound, puntando su infinite ripetizioni che avvicinano la band americana al filone del Depressive, amplificando il respiro Ambient tramite i numerosi filtri applicati alla voce ed i numerosi riverberi che avvolgono la chitarra di /. Continua a leggere

THERION
“Celebrators Of Becoming”

Come avevo già detto nella recensione di “Live In Midgard”, questo “Live In Mexico”, contenuto in questo lussuoso cofanetto intitolato “Celebrators Of The Becoming”, pur essendo stato pubblicato a soli quattro anni di distanza dal precedente, è un concerto decisamente più professionale e godibile. Forse inferiore solo al successivo “Live Gothic”, i Therion sciorinano in maniera impeccabile due ore e passa dalla loro ormai lunga discografia, irrobustendo ulteriormente la parte Metal a discapito di quella sinfonica, ma riuscendo a migliorare ulteriormente l’integrazione con i cori operistici, rappresentati qui da due baritoni, un alto e due soprani, con una Karin Fjellander in stato di grazia sulla parti soliste. Da aggiungere poi la presenza di quel fenomeno di Mats Leven, forse un po’ sottoutilizzato, ma ben a suo agio sull’intero repertorio dei Therion, sia a livello solista, che integrato nel coro. Continua a leggere

AZAGHAL
“Luciferin Valo”

Uscito a pochi mesi di distanza da “The Ghost Album” del suo famoso side project Wyrd, il sesto full length da parte di Narqath e soci, intitolato “Luciferin Valo”, vede i finlandesi continuare la collaborazione con Avantgarde Music. Sebbene la formazione sia rimasta la stessa del precedente e controverso “Codex Antitheus”, questa nuova release segna una ulteriore svolta nella carriera musicale del gruppo. Infatti, se quel lavoro mostrava un deciso cambio di rotta verso lidi moderni e fortemente influenzato dal Thrash, “Luciferin Valo” pone le basi per un più netto ritorno al passato, ponendosi in scia a quanto fatto nel non troppo convincente “Perkeleen Luoma”. Questa svolta, che potremmo definire in maniera scherzosa “true”, viene comunque ulteriormente confermata anche dalla decisione di ri-registrare e riproporre come opening track “Black Terror Metal”, uno dei loro più famosi cavalli di battaglia originariamente presente nello split con i Mustan Kuun Lapset. Continua a leggere