THERION
“Sitra Ahra”

“Sitra Ahra” continua a rimanere per me un disco piuttosto controverso, ed a oggi rimane l’ultimo lavoro di inediti della band svedese. Nelle intenzione del buon Christopher, questo lavoro doveva rappresentare un deciso punto di svolta nella carriera dei Therion, vista anche la sua inaspettata decisione di mandare via i fratelli Niemann ed il batterista Karlsson, con la line up che venne così ricostruita praticamente quasi da zero, mantenendo tra le sue fila giusto il buon Snowy Shaw e la meravigliosa Lori Lewis. Il primo ad essere chiamato alla corte di Johansson fu Thomas Vikström, figlio d’arte e cantante di lunghissima esperienza. Continua a leggere

ENSLAVED
“Axioma Ethica Odini”

“Axioma Ethica Odini” uscì tra molte aspettative dopo due album complessi e sfaccettati che avevano di fatto proiettato gli Enslaved nel panorama Prog Black Metal (passatemi il termine), al punto che i norvegesi venivano sempre più accostati agli Opeth per via dell’evoluzione impressa al proprio sound, palesatasi in un mutamento che aveva subito una bella accelerazione con “Isa” per poi svilupparsi compiutamente con i successivi “Ruun” e “Vertebrae”. Coloro che all’epoca si aspettavano un cambiamento radicale definitivo (un po’ come avvenne con “Heritage” per la creatura di Åkerfeldt), all’uscita di questo lavoro finirono per rimanere spiazzati in quanto, in numerosi frangenti, “Axioma Ethica Odini” sembra volgere al passato, magari non quello graffiante e vorticoso degli esordi, ma pur sempre a quello della prima e feconda fase sperimentale che ci aveva regalato capolavori come “Monumension” e “Below The Lights”. Continua a leggere

BLIND GUARDIAN
“At The Edge Of Time”

Vista la recente pubblicazione di “Twilight Of The Gods”, singolo apripista del futuro ritorno sulle scene dei Bardi di Krefeld con il nuovo “Beyond The Red Mirror”, ho deciso di rinfrescarmi le idee andando a rispolverare “At The End Of Time”, loro ultimo lavoro in studio nonchè nono episodio della loro lunga carriera musicale. Alla sua uscita nell’estate del 2010 erano passati ben quattro anni dal sottovalutato e molto criticato “A Twist In The Mist”, una release che mostrava i bardi di Krefeld in un inaspettato ritorno alle origini dopo la sbornia compositiva di “A Night At The Opera”, senza però rinunciare a sperimentare nuove sonorità come nelle hard-rockeggianti “Fly” e “Another Stranger In Me”. Altra novità presente in quell’album era l’esordio dietro le pelli di Frederik Ehmke, chiamato a sostituire il dimissionario e mitico Thomen Stauch, ormai stanco delle velleità progressive mostrate dalla band e desideroso di ritornare verso lidi più classicamente Power. Continua a leggere

WINTER GATE
“DisIllumination”

Dopo aver parlato recentemente degli Orion, torniamo in India ad occuparci di un’altra uscita rilasciata dalla Trascending Obscurity India, ovverosia la ristampa di “DisIllumination”, EP di debutto dei Winter Gate. Se nel caso dei loro conterranei Orion avevamo riscontrato una quasi totale devozione verso Mikael Åkerfelt e i suoi Opeth, per i Winter Gate è invece Dan Swäno il principale riferimento musicale. Preparatevi quindi ad ascoltare due lunghi brani che sembrano essere usciti direttamente dalla Svezia di metà anni ’90, dove un Death Metal dai riff semplici e lineari si scioglie in momenti più melodici e sognanti, come per esempio nel finale di “A Wreath Of Mist”, dove una voce sussurrata ed un bel arpeggio di clean guitar vanno a ricreare una atmosfera molto Tiamat periodo “Clouds”. Continua a leggere

CAVUS
“Fester & Putrefy”

Torniamo a parlare di Finlandia e della sua prolifica scena musicale, andando questa volta a ripescare l’interessante debutto sulla lunga distanza dei Cavus, quintetto proveniente dalla cittadina di Pravoo. I Cavus sono una band con già qualche anno di esistenza alle spalle, ma che ha dovuto attendere un paio di anni prima di autopubblicarsi il proprio EP di debutto “Cavus”, una release che ha riscosso un discreto interesse, al punto da convincere la Listenable Records a rilasciare questo primo full-lenght dal titolo “Fester & Putrefy”. Continua a leggere

DARKTHRONE
“Circle The Wagons”

Se il concetto non fosse stato messo a sufficienza in chiaro con i precedenti “The Cult Is Alive”, “F.O.A.D.” e “Dark Thrones & Black Flags”, con questo “Circle The Wagons” il leggendario duo norvegese ribadisce una volta per tutte che i Darkthrone tirano dritti per la propria strada sbattendosene altamente delle tendenze, delle critiche e del loro (ingombrante) passato. Continua a leggere

MEMBARIS
“Grenzgänger”

Ammetto di essere rimasto completamente sbalordito dal loro precedente “Into Nevermore”, nel quale il combo tedesco mostrava una grande tecnica ed inventiva in grado di reinventare e plasmare a proprio piacimento il Black Metal norvegese dei maestri della prima ondata. A distanza di tre anni, intervallati solo da uno split con la band gemella dei Weird Fate, ecco giungere il tanto atteso (dal sottoscritto) successore che risponde al nome di “Grenzgänger”. Purtroppo, forse complice una etichetta non di primo piano, o semplicemente un ulteriore rincoglionimento senile del sottoscritto che ha mancato clamorosamente l’uscita di questa release, sono riuscito ad appropriarmi di tale release non prima della scorsa estate. Continua a leggere

BLOOD REVOLT
“Indoctrine”

Annunciato con grande anticipo vista la formazione che comprende nomi noti della scena estrema come A.A. Nemtheanga (singer dei Primordial), Chris Ross e J. Read (Axis Of Advance, Revenge e molti altri), “Indoctrine” è l’album con cui fanno il loro debutto i Blood Revolt, già definiti da molti addetti ai lavori come una superband. Continua a leggere

DISIPLIN
“Hostis Humani Generis”

Il 21 Aprile 2010 ha segnato l’uscita del terzo album dei Disiplin dal titolo “Hostis Humani Generis”. Non credo che sia una pura coincidenza il fatto che il duo norvegese abbia scelto proprio quella che si suole indicare come data in cui ricorre la fondazione di Roma (753 a.C.) per rilasciare il nuovo lavoro in cui vengono abbandonate le tematiche chaos-gnostiche che avevano contraddistinto il primo periodo della loro produzione per approdare a tematiche pagane e a quella che loro chiamano “Kulturkampf”. Continua a leggere

DOMGARD
“I Nifelhels Skygd”

Dopo la grandiosa rivelazione dei Drapsnatt, ho iniziato a tenere sott’occhio eventuali nuove uscite firmate Frostcald. Ecco quindi arrivare un’altra band svedese che porta il nome di Domgard ad ingrossare il rooster della label con questo debutto dal titolo di “I Nifelhels Skygd”. Leggendo un po’ di notizie sparse su internet, sembrerebbe che diversi membri (o ex-membri della band) siano stati in carcere nella metà degli anni ’90 per storie relative ad incendi di chiese o cose simili, a cui si aggiunge poi la notizie del suicidio di un altro componente della band, tale Illbrand, morto ormai da qualche anno. Continua a leggere

INQUISITION
“Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm”

“Ominous Doctrines Of The Perpetual Mystical Macrocosm” segna il ritorno sulle scene degli Inquisition dopo ben quattro anni di assenza, spezzando un’attesa che cominciava a farsi sentire. Dagon e Incubus propongono dieci rituali per una durata che supera i quaranta minuti nei quali la band si mostra davvero in grande spolvero. Continua a leggere

CELESTIA
“Archaenae Perfectii”

Una carriera lunga quindici anni iniziata con “Evanescence” e momentaneamente conclusa da “Archaenae Perfectii”, terzo album in studio per la creatura di Noktu. Sono passati due anni da “Frigidiis Apotheosia: Abstinentia Genesis”, l’album che aveva l’arduo compito di bissare e (magari) superare il capolavoro della band, quell’“Apparitia-Sumptuous Spectre” che era riuscito a far risuonare il nome dei Celestia oltre l’ambito underground nel quale avevano operato sin dall’inizio. Continua a leggere

DRÅPSNATT
“Hymner Till Undergången”

Assolutamente favoloso. Non credo ci siano altri aggettivi per descrivere la qualità espressa in questo secondo opus dal duo svedese Dråpsnatt, composto dai polistrumentisti Vinterfader e Narstrand. Una release che già colpisce con la particolare cover, uno dei motivi primari grazie il quale ho potuto conoscere la band, ma la cui musica incanta ed affascina senza alcuna possibilità di scampo già a partire dalle prime note dell’opener “En Ensam Sol Gar Ner”. Continua a leggere

VASSAFOR
“Promo MMX”

Poco meno di venti minuti per un viaggio di sola andata in dimensioni da incubo. Così potrebbe essere riassunta la nuova fatica dei Vassafor, nati dalla mente di V. Kusabs (ex Diocletian) e dal drummer B. Parker. Nonostante non abbiano mai pubblicato un full length, la band è attiva dal 1994 e questa release rappresenta la loro terza demo. Continua a leggere

VASAELETH
“Crypt Born & Tethered To Ruin”

La canadese Profound Lore Records ha sotto contratto molte bands interessanti. Se si escludono gli ormai famosi Agalloch, troviamo i Blood Revolt e i più sperimentali ed estremi Portal e Mitochondrion giusto per citarne alcuni.
Tra gli altri abbiamo gli statunitesni Vasaeleth, che con “Crypt Born & Tethered To Ruin” giungono al debutto su full length dopo un demo ed un EP usciti rispettivamente nel 2009 e e nel 2010. Continua a leggere

HANS ZIMMER
“Inception”

Spesso siamo letteralmente invasi da film mediocri che vengono risollevati (o salvati dal naufragio) grazie ad una colonna sonora. Fortunatamente non è il caso di “Inception”, opera cinematografica di Christopher Nolan che brilla di luce e propria ma che viene resa ancor più indimenticabile da una delle migliori colonne sonore che il prolifico Hans Zimmer abbia mai composto. Il film in sé, vista anche la trama alquanto complessa e soggetta a molteplici letture, può anche non piacere e risultare troppo ostico, ma il tappeto musicale resta inchiodato nella nostra mente sin dall’inizio. Continua a leggere

JUMALHÄMÄRÄ
“Resignaatio”

Ho ribadito più volte nel corso di svariate recensioni, quanto difficile sia il rapporto tra innovazione/originalità e la “presunta” chiusura stilistica del Black Metal, fatta generalmente di suoni scarni ed atmosfere distruttive. Ci sono bands (poche) abili nel riuscire a coniugare i due aspetti, riuscendo a far compiere al genere un vero e proprio passo in avanti Continua a leggere

INFLABITAN
“Wanderer Of Grief”

Emerge dal limbo profondo della Norvegia dei primi anni ’90, questo oscuro progetto che risponde al nome di Inflabitan, in realtà una one man band gestita dallo sconosciuto Sigmund Hansen, ex turninsta live dei DHG del periodo di “International 666”. Non è quindi un caso che a riportarli alla luce ed alla memoria, sia proprio lo stesso Vicotnik, che con questo “Wanderer Of Grief“, prodotto dalla Kyrck Productions, riesce a mettere insieme una release contenente l’opera omnia del progetto Continua a leggere