THERION
“Les Fleurs Du Mal”

Indipendentemente dalla riuscita o meno della rilettura di questi brani francesi degli anni ’60 e ’70, “Les Fleurs Du Mal” è un disco sostanzialmente inutile all’interno della discografia dei Therion. E questo deve averlo anche intuito la Nuclear Blast, che evitò accuratamente di investire soldi nella sua produzione, costringendo il buon Christofer a prendersi un mutuo bancario per coprire le spese di realizzazione di questo album. Francamente non conosco i motivi di questa improvvisa infatuazione per la chanson francoise, ma sostanzialmente questo “Les Fleurs Du Mal” è un vero e proprio sfizio che il biondo chitarrista svedese si è voluto togliere. Continua a leggere

TERVAHÄÄT
“Kalmonsäie”

È quasi inutile che ribadisca le stesse cose dette in una altra recensione a proposito della potenza e capacità di un artwork di attrarre la mia attenzione. La copertina in bianco e nero che campeggia su questo secondo lavoro dei misteriosi finnici Tervahäät è veramente stupenda. Quel suo tronco d’albero mezzo rinsecchito ed adagiato sulla sponda d’un maestoso lago trasmette da subito un forte senso di tristezza mista a malinconia. Ovviamente, con la delusione precedente ancora viva, un po’ temevo di approcciarmi ad un’altra fregatura, ma fortunatamente questi Tervahäät son a dir poco meravigliosi. Se il canto funereo del brano d’apertura “Marrasvirsi” potrebbe erroneamente far pensare a uno dei tanti gruppi Neofolk clone degli Ulver di “Kveldssanger”, ci pensa il mantra ipnotico della title-track a fugare qualsiasi dubbio. Continua a leggere

AZAGHAL
“Nemesis”

Confesso che all’uscita di “Nemesis” ero tra quelli che attendevano al varco gli Azaghal, visto che l’abbandono, peraltro amichevole, di Varjoherra, qui presente in veste di backing vocalist, era stato un duro colpo da mandare giù. Inoltre, la sua sostituzione con il bassista dei Wyrd Ninflungr, unito alla pessima prova offerta sullo split a tre con Pogost e Decayed, facevano davvero temere per lo stato di salute della band finlandese. Saltando subito alle conclusioni, devo però ammettere che, nonostante il manierismo dilagante di Narqath, la band riesce tutto sommato a portare a casa un lavoro più che dignitoso, andando a piazzare una serie di pezzi canonici, ma bastardi e violenti al punto giusto. Fortunatamente, quello che poteva essere il vero tallone d’Achille della band, ossia un incesto mortale con i Wyrd, viene limitato soltanto a dei piccoli break di chitarra e voce pulita inseriti nella bella title-track. Continua a leggere

RITI OCCULTI
“Riti Occulti”

Riti Occulti è un progetto nato nell’estate del 2011 per volontà di Ivano Mandola (batteria) e di Niccolò Tricarico (basso) con l’intento di forgiare delle sonorità costruite esclusivamente sull’impatto sonoro creato dai loro due strumenti. In seguito, da progetto in studio, Riti Oscuri si amplia fino a diventare una vera e propria band con l’arrivo in line up di ben due vocalist, Elisabetta Marchetti alle clean e Serena Mastracco alle harsh, già attiva nei Vidharr sotto il nick di Moerke, oltre che del tastierista Luciano Lamanna. In poco tempo viene elaborato il primo ed omonimo disco, rilasciato in sole trecento copie dalla piccola etichetta ceca Epidemie Records nel maggio del 2012. Successivamente, ed in tempi brevi, il quintetto romano si ripresenta con un nuovo lavoro, sempre pubblicato dalla stessa label ed intitolato “Secta”, a cui fa seguito un importante avvicendamento in formazione, con il founding member Tricarico e il tastierista Lamanna che abbandonano la band, venendo sostituiti rispettivamente da Fabio Fraschini, già visto all’opera nei Degenerhate, e da Sara Del Regno. Continua a leggere

ENSLAVED
“RIITIIR”

Confesso che dopo essere rimasto molto deluso dalla svolta Post-Rock di “Vertebrae”, avevo quasi deciso di mettere definitivamente da parte le nuove uscite del duo Grutle/Kjellson. Eppure, all’uscita di questo “RIITIIR”, il vociare entusiastico di amici e addetti ai lavori è stato talmente forte da convincermi a concedere una ulteriore possibilità agli Enslaved. Andando ad anticipare subito le conclusioni, posso dire di aver fatto bene a dare retta a queste voci, visto che questo dodicesimo album della band di Bergen, pur non essendo un vero capolavoro, ci si avvicina prepotentemente. Gli Enslaved del 2012 risultano essere degli abili musicisti in grado di creare un sound che mescola in un perfetto bilanciamento i retaggi Black Metal del passato con le mai sopite velleità Progressive, riuscendo ad unire il tutto con quel trademark epico che da sempre contraddistingue la band. Continua a leggere

CHARUN
“De Ortu Solis”

Nato come progetto solista di stampo prettamente Post Rock da parte di Nicola Olla, chitarrista dei Curse This Ocean, i Charun sono poi diventati una vera e propria band con l’entrata in line-up di altri tre musicisti: Valerio Marras (chitarre ed effetti), Simone Lo Nardo (basso) e Daniele Moi (batteria). L’EP in questione, intitolato “De Ortu Solis”, è il loro debutto e contiene quattro tracce per una durata di poco meno di mezz’ora. Francamente non sono un grande esperto di tali sonorità, e perciò, dovendomi solamente basare sulle mie sensazione, cito solamente le fonti d’ispirazione nominate dalla band stessa nelle loro breve bio, ossia realtà come Immanu El e This Will Destroy You. Continua a leggere

YASS-WADDAH
“Cities Of The Red Night”

Il progetto Yass-Waddah nasce a Venezia nel 2011 e vede la collaborazione di quattro musicisti dotati di un solido ed eclettico background musicale. Infatti, oltre al chitarrista Pietro Baldan, che è attivo in diversi progetti che vanno dal Black Metal al Neo Folk ma è pure un violoncellista in varie orchestre e formazioni da camera del panorama nazionale, troviamo anche il batterista Corrado Linzi, che porta in dote influenze sia Black, per la sua presenza in band quali Occasus e Melets, che Hardcore, per la sua militanza nei Minkions, il cantante Gabriele De Rossi, vocalist del gruppo Industrial/Drone Yurugu Speech, e il bassista Graziano Stefanutti, attivo anche in due gruppi Punk/Metal, i Quarto Potere e i Dead Man’s Root. Una tale mescolanza di influenze a cosa può portare secondo voi? Continua a leggere

SOLEMN CURSE
“Eruption Of Apocalyptic Chaos”

Giungono dall’assolato Texas questi Solemn Curse, terzetto di recente formazione e dedito ad un Black Metal molto brutale, fatti di tempi ultraveloci, ma non per questo scevro di qualche apertura melodia. L’EP in questione, intitolato “Eruption Of Apocalyptic Chaos”, sembrerebbe essere il loro debutto discografico, ma parlo al condizionale poiché le informazione sulla band sono abbastanza scarse. Sulla loro pagina Facebook viene solo riportata la notizia dell’accordo con l’etichetta conterranea Southern Blasphemy Records, label che ha poi pubblicato questo EP, e i tre nickname sotto i quali si nascondono i tre componenti del gruppo: Shadow Spawn, M. Inhumanity e Hornsvalder. Continua a leggere

NEID
“Non Repetere Est Hereditas”

Attualmente in fase di rifinitura del loro nuovo lavoro, i laziali Neid hanno rilasciato sul finire del 2012 questo EP per mantenere ulteriormente viva l’attenzione di quanti si erano già lasciati irretire dal buon debutto “Il Cuore Della Bestia”, uscito nel 2011 a coronamento di un’attività formalmente iniziata nel 2007 ma in verità già maturata con le esperienze avute in precedenza in varie band della scena Hardcore/Crust. Continua a leggere

SKYGGE
“Knokkelkraft”

Cosa dovete aspettarvi da “Knokkelkraft”, primo vagito musicale degli Skygge? Una solida e glaciale bordata di Black Metal scandinavo con una spruzzata di Folk, travolgenti cavalcate Viking alla Enslaved della prima maniera e inserti corali che fanno tanto Windir e Taake. Potrebbe essere così riassunta la proposta dei norvegesi, estremamente legata alla loro tradizione, sia nella struttura dei brani sia in certe soluzioni che, come accade in “Bortgang”, ricordano fin troppo le influenze sopra citate. Continua a leggere

CADAVERIA
“Horror Metal”

“Horror Metal” è il quarto full length in undici anni di carriera per i piemontesi Cadaveria, che ritornano a deliziarci, dopo un silenzio durato un lustro, con il loro connubio morboso e graffiante tra atmosfere gotiche e trame che abbracciano influenze diverse che vanno dal Black/Death a incursioni Thrash. Come già accadeva nei lavori precedenti, anche in questo “Horror Metal” convivono anime diverse, ognuna delle quali interpretata in maniera magistrale da Cadaveria, che declina il suo variegato registro vocale (screaming, clean e growl) in base al feeling dominante in quel preciso istante. Continua a leggere

CORPORATION OF CONSUMPTION
“Go To Die Killed”

I Corporation Of Consumption sono una band nata nel vicentino formalmente nel 2009 su iniziativa del chitarrista Cesare ma diventata realtà solo due anni più tardi con l’ingresso in formazione del batterista Baio e del cantante Barni. Attualmente in fase di scrittura e registrazione di nuovi pezzi, questo loro “Go To Die Killed”, demo d’esordio uscito nel 2012, rappresenta quindi solo un’anticipazione di quello che ci dovremmo aspettare in futuro. Continua a leggere

NIR’UM’TUK
“Revering This New Chaos”

Nato nel 2008 per volontà del polistrumentista ‘N’, attualmente in forza agli ottimi Necrowretch come batterista live, il progetto Nir’um’Tuk è giunto al debutto solo nel giugno dello scorso anno con la pubblicazione di questo “Revering This New Chaos”, un EP alla cui stesura ha contribuito anche Asphodel, che si è occupata dei testi, e in cui hanno suonato come guest Lustmord (lead guitar) e Hell’o’dead (sassofono). Continua a leggere

MEMBARIS
“Entartet”

A due anni di distanza dal complesso “Grenzgänger”, i tedeschi Membaris ritornano nuovamente sulle scene, e sempre sotto la ARTicaz, con questa nuova opera intitolata “Entartet”, un lavoro che metterà sicuramente a dura prova anche i loro followers più accaniti. Infatti, il gruppo tedesco, pur mantenendo i piedi ben saldi nelle loro radici Black Metal, si lancia a piena velocità nella costruzione di brani estremamente cervellotici e dall’alto tasso tecnico. Continua a leggere

SURGE ASSAULT
“The First Division”

Uscito ormai oltre un anno fa sotto l’egida della Lo-Fi Creatures, questo “The First Division” rappresenta il debutto dei Surge Assault, quartetto nato nel 2011 in terra romagnola tra le provincie di Cesena e Ravenna. “Satan wants you drunk” è la loro dichiarazione d’intenti, e tanto in effetti basterebbe per inquadrare ciò che viene sciorinato nei 20 minuti di questo EP: un connubio tra blasfemia e alcol innestato su una base Black Metal imbastardita per l’occasione da una buona dose di influenze Thrash e punkeggianti, senza mai per questo scadere in sonorità da festa della birra o in un riffing sguaiato ed un tanto al chilo. Continua a leggere

MY DYING BRIDE
“A Map Of All Our Failures”

In questi roventi giorni d’estate che stanno attraversando la nostra penisola, con l’occasione di poter sfruttare la pausa estiva che Hypnos Webzine ha deciso di prendersi dal numeroso materiale arrivato da recensire, il sottoscritto sta riprendendo in mano diversi lavori che sono stati macinati a lungo negli ultimi sei-sette mesi. Continua a leggere

WINTERSUN
“Time I”

Ho un ricordo davvero molto vago dei Wintersun, risalente all’uscita del loro primo ed omonimo album, ed è relativo ad un loro concerto all’Alpheus di Roma a supporto di non so quale gruppo (forse Hypocrisy?). Ricordo davvero molto poco della loro esibizione, se non che il loro stile ricordava vagamente quello degli allora astri nascenti Children Of Bodom, ma molto più ricco di orchestrazioni (ovviamente su basi registrate) e con un muro di chitarre decisamente elaborato. Ben otto anni sono passati da quel concerto prima che alcuni amici mi consigliassero di dare una ascoltata a questo loro attessissimo come-back, che in realtà è solamente la prima parte di un concept dedicato al tempo, frutto di una enorme mole di materiale che il mastermind Jari Mäenpää, che ricordiamo essere un ex-Ensiferum, ha composto ed arrangiato in tutti questi anni e poi suddiviso in due cd. Continua a leggere

FORNACE
“Pregnant Is The Night”

Registrato nel 2011 ma pubblicato solamente sul finire del 2012, “Pregnant Is The Night” rappresenta il tanto agognato primo album sulla lunga distanza da parte dei Fornace, band torinese formatasi nel 2000 su iniziativa del bassista Possessed e del batterista Gnoll, che han saputo tenere duro e aspettare ben più di dieci anni, e tre demo, prima di veder concretizzati i propri sforzi. La lunga attesa sembra tuttavia essere stata ottimamente messa a frutto dal gruppo, che nel frattempo ha affinato al meglio le proprie armi e completato e stabilizzato la line-up, con gli ingressi di Mastiff e Siriol alle chitarre, Maniac alla batteria e Morrigan alla voce. Continua a leggere