OAKS OF BETHEL
“Endless Illusion”

Uscito nell’agosto del 2012 e praticamente in contemporanea a “A Silent Inquisition”, “Endless Illusion” rappresenta l’ultima release pubblicata dal duo in quell’annata. Rispetto alla precedente release, questo nuovo EP anticipa la tendenza degli Oaks Of Bethel, ma vedremo che la medesima cosa verrà attuata sia con i Njiqahdda che con i Njiijn, di suddividere le loro lunghe suite in diverse pubblicazioni. Tuttavia, nel brano in questione, questa suddivisione si mantiene relegata al suddetto disco, ma è comunque la prima volta che avviene un qualcosa del genere da parte degli Oaks Of Bethel, che in quanto a lunghezza delle proprie opere non hanno mai scherzato. Questo EP mostra anche delle piccole novità a livello musicale, introducendo dei piccoli spunti psichedelici, quasi Post-Rock, che si alternano al classico wall-of-sound del progetto, o anche passaggi al limite della stasi che sembrano andare verso il Funeral Doom. Anche la stessa produzione viene migliorata e resa leggermente più pulita e controllata, dando possibilità di poter seguire senza troppi patemi le sue evoluzioni. Insomma, questo “Endless Illusion” non sarà il loro capolavoro, forse il migliore rimane ancora “Starfire, Chasms And Enslavement”, ma siamo comunque li. Piacevole sorpresa.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Endless Illusion (Part I, II & III)
Durata: 34:24 min.

Autore: KarmaKosmiK

OAKS OF BETHEL
“A Silent Inquisition”

“A Silent Inquisition” è il secondo dei tre EP monotraccia pubblicati sotto il nome Oaks Of Bethel in questa annata ed onestamente non c’è veramente molto di cui parlare. Trentatrè minuti esatti del loro solito miscuglio di low-fi Black Metal, segmenti più rallentati vicini al Doom ed un po’ di Noise buttato nella mischia. Diciamo che in questo EP si parte subito a razzo con il loro informa Black ultratirato, e tale velocità viene mantenuta per gran parte del disco, inframezzata da passaggi più lenti, che in una occasione mi hanno fatto venire in mente addirittura i My Dying Bride. Per il resto, non c’è molto altro da dire, “A Silent Inquisition” lo ascolterete una volta, per poi archiviarlo per sempre.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. A Silent Inquisition
Durata: 33:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

HORSEBACK \ NJIQAHDDA \ VENOWL \ CARA NEIR
Split

Questo terzo split dell’anno in casa Njiqahdda è certamente un lavoro interessante, non tanto per la traccia rilasciato dal duo americano, “Towers Constructed To Break The Sky” già vista su “Towers And Tide”, ma per la presenza di tre progetti a me totalmente ignoti, che invece si sono rivelati piuttosto bizzarri e particolari. Infatti, si inizia subita in maniera allucinata con questi Horseback, progetto americano con a capo Jenks Millers e che alle spalle una lunga e ben nutrita discografia, il cui ultimo lavoro del 2016 “Dead Ringers” è uscito addirittura sotto Relapse Records. Il brano qui presente è la lunga “Heathen Earth”, a cui è assolutamente impossibile associare una qualsiasi etichetta o definizione. Abbiamo una base di percussioni assolutamente minimale e ripetitiva, a cui di volta in volta si associano e sovrappongono i suoni più disparati, addirittura una specie di flauto completamente fuori tonalità, e che lentamente costruisce una atmosfera fortemente atmosferica e psichedelica, a cui si aggiungono anche delle harsh vocals nel finale. Un insieme certamente spiazzante, ma che mi ha affascinato molto. Continua a leggere

NJIQAHDDA / NJIIJN
“Arrivals Of The Golden Temple”

“Arrivals Of The Golden Temple” è una specie di appendice digitale dello split a quattro uscito pochi giorni prima, e che presenta essenzialmente due tracce inedite risalenti alle session di registrazione di “Divisionals” ed una nuova versione di “Departures Of The Golden Temple” dei Njiijn, re-intitolata appunto “Arrivals At The Golden Temple” che arriva a superare i quaranta minuti. Nonostante non ci sia chissà quanta carne al fuoco, i due brani a firma Njiqahdda sono estremamente meritevoli, poiché troviamo il duo nuovamente alle prese con un sound vicino a quello degli esordi, dove Burzum era un po’ il loro faro prediletto, sebbene decisamente sgrezzato rispetto al passato. Entrambe le tracce sono molto valide e posseggono una bella atmosfera e melodie interessanti, che sicuramente meritano almeno un ascolto di questo split. Per il brano dei Njiijn, ripeto quanto scritto nella precedente recensione, si potrà ascoltare una volta, forse, ma dubito che passerete quaranta minuti della vostra vita ad ascoltare uno che parla con sotto rumori vari. 

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Njiqahdda – Daasmalik; 02. Njiqahdda – Aran Insini; 03. Njiijn – Arrivals Of The Golden Temple;
Durata: 80:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA / NJIIJN / FUNERAL ECLIPSE / OAKS OF BETHEL
“Departures Of The Golden Temple”

Se non ricordo male, questo split-vetrina intitolato “Departures Of The Golden Temple” e composto da quattro tra i vari progetti del duo e venne pubblicato in un periodo piuttosto problematico per la sua etichetta. Tuttavia, le cose si rimetteranno prontamente a posto, e tutto il tempo perso verrà abbondantemente recuperato l’anno successivo. A parte queste note contestuali, “Departures Of The Golden Temple” è un buon lavoro d’entrata per chi si vuole approcciare con le tonnellate di progetti fatti dal duo americano, visto che troviamo insieme Njiqahdda, Njiijn, Oaks Of Bethel e i Funeral Eclipse, che a dir la verità non ho mai avuto modo di ascoltare prima. Ad aprire le danze ci sono i Njiqahhda, che portano in dote tre tracce piuttosto complesse e che si snodano in maniera contorta tra passaggi tirati e momenti più tecnici e cervellotici, mescolando Black Metal e Death Metal senza alcun tipo di remora, ma in maniera perfettamente coerente con la trasformazione stilistica in atto nel progetto. La produzione è molto secca e pulita, ben lontano dai classici suoni low-fi del passato, ed anche i brani non sono affatto male, sebbene necessitino di diversi ascolti per essere digeriti, con “Pass Into Oblivion” che anticipa di molto le sonorità del prossimo “Serpents In The Sun”. Continua a leggere