ABOUT ABORTIONS
“The Substance Of My Psychosis”

Stranianti e spiazzanti. Non riesco a trovare altre parole per descrivere le sensazioni ricevute durante l’ascolto di “The Substance Of My Psychosis”, primo full-lenght da parte del duo italiano About Abortions. Il loro impatto sull’ascoltatore è decisamente forte, sin dalla scelta di inserire una parola alquanto scomoda come aborto nel loro nome, oltre che a livello visivo e in quello sonoro. Certo, non nascondo che quando ho ascoltato il lavoro per la prima volta ed è partita l’opener “Amputation Of Torment”, pensavo ad uno scherzo di cattivo di gusto, con una resa sonora che definire grezza è un complimento e con la chitarra praticamente nascosta dalla batteria e ridotta ad un fastidioso rumore di fondo, ben accompagnata in questo dalle due strambe voci di Solitudo Cyfer e Thirteen Forever sempre intente a trapanarti le orecchie. Continua a leggere

SICK’S AGONY
“Towards My Places”

Il progetto Sick’s Agony prende forma nel 2006 da una costola della Black Metal band trevigiana StormFrost, di cui fanno parte Suffer e Blackhate , rispettivamente nel ruolo di chitarrista e batterista. Insieme pongono le basi per il primo demo intitolato “Depressive Instict”, nel quale inizia a modellarsi la loro idea compositiva basata interamente su mid-tempo oscuri ed ossessivi, ispirata fortemente dal Depressive e dal Doom. In seguito all’ abbandono di Blackhate, Suffer decide di continuare in solitaria e, dopo diversi anni, nel 2013 finalmente realizza un EP, “Empire’s Paranoia”, seguito qualche mese dopo dal qui recensito “Towards My Places”, rilasciato in cinquecento copie dalla label messicana Self Mutilation Services. Continua a leggere

MALIGNU
“Into The Eyes Of The Black Witch”

Fra le vari demo e release che ci arrivano da recensire qui su Hypnos Webzine, non ho potuto non notare quanto la Sicilia si stia rivelando sempre più terra fertile di progetti musicali. Nel caso dei Malignu, progetto nato nell’estate 2013 originariamente come one man band per volontà del chitarrista e vocalist Riccardo Catinella, affiancato in un secondo momento alla batteria da Giuseppe Pantaleo, abbiamo per l’appunto un duo che sebbene peschi a piene mani dalla tradizione Black Scandinava, tenendo un occhio di particolare riguardo verso lo Swedish Black di Marduk e primi Dark Funeral, riesce comunque ad interpretare con convinzione il genere, grazie ad una sezione ritmica estremamente dinamica ed una prova vocale che entra con decisione nel pezzo. Continua a leggere

ALESSANDRO BUCCI
“The Next Step – Maka Isna III”

Il progetto Maka Isna nasce nel 2005 dalla mente di Alessandro Bucci, vocalist del gruppo Avantgarde Black Metal Hell Baron’s Wrath, con l’idea di voler creare un mix di Elettronica e Ambient come ideale soundtrack di un Thriller o di un Horror. Due anni dopo, tramite autoproduzione, vede la luce il primo capitolo, “Maka Isna – Soundtrack For Your Nightmares”, e dopo altri due anni il secondo capitolo, “Maka Isna II”, che sposta il baricentro musicale maggiormente verso un sound più elettronico e meno ambient. Entrambi i lavori verrano poi ristampati in un unico CD e disponibili per l’acquisto e l’ascolto in streaming sul Bandcamp dedicato. In seguito, il progetto viene abbandonato per alcuni anni per poi venire ripreso nel maggio del 2013, quando gli sforzi del suo mastermind si riverseranno nella creazione di questo “The Next Step – Maka Isna III”. Continua a leggere

TASTE HEMATIC CHAINS
“Amigdala”

Metalcore, Deathcore e pure il caro vecchio Hardcore, sono generi con i quali non mi è ancora scattata quella scintilla, o intuizione che dir si voglia, che ti porta poi ad approfondire con attenzione queste correnti musicali, generalmente mal visti da una buona fetta di chi ascolta Metal. Certo, conosco anche io un manciata di gruppi che possono rientrare in tali categorie, come per esempio gli americani Iwrestledabearonce, oltre ad avere anche un mio piccolo totem da venerare con il magnifico “Zen Circus” degli Hüsker Du, ma di sicuro non mi ritengo un esperto tale da poter dare giudizi od opinioni perfettamente obiettivi verso coloro che suonano tali stili musicali. Tutta questa introduzione mi serve per poter mettere un pochino “le mani avanti” su quanto state leggendo a proposito di questi Taste Hematic Chains, un giovane quintetto di Bergamo, dedito ad un Deathcore aperto a frequenti contaminazioni con il Melodic Death della vecchia scuola di Goteborg, che giunge con questo “Amigdala” al full-lenght di debutto, tutto ovviamente e rigorosamente autoprodotto. Continua a leggere