THERION
“Adulruna Rediviva And Beyond”

Penultimo di una lunga serie di DVD live, l’ultimo dei quali è il francamente evitabile “Garden Of Evil” contenente versioni live delle cover di “Les Fleurs Du Mal”, questo “Adulruna Rediviva And Beyond” è un maestoso cofanetto contenente le riprese di ben due concerti, il primo dei quali è stato registrato a Budapest nel dicembre del 2007 per festeggiare il ventennale della band con una setlist scelta on line dai propri fan e che prevede l’intero “Theli” nella seconda metà dello show. A supporto della band, troviamo alla voce il nuovo arrivato Thomas Vikström, insieme all’esuberante Snowy Shaw e la bella Lori Lewis, e per la prima volta nella storia della band, le parti orchestrali vengono rielaborate dal vivo dalle molteplici tastiere di Ferdy Doernberg, storico collaboratore del guitar hero tedesco Axel Rudi Pell. A festeggiare questo traguardo della band sono stati poi invitati il ritrovato Piotr Wawrzeniuk ed il mitico Messiah Marcolin, special guest alla voce sulla trilogia di “Kali Yuga”. Sulla setlist c’è ben poco da dire, in oltre due ore di concerto la band rivisita un po’ quasi tutta la propria discografia, sebbene dispiaccia non vedere alcun brano proveniente dai dischi pre-“Theli”, proponendo dal vivo anche la lunghissima e stupenda “Adulruna Rediviva”. Certo, non sono proprio entusiasta della performance vocale di Vikström e Snowy Shaw e di un Piotr non molto preciso sulle parti, ma tuttavia il concerto è assolutamente godibile e poi come resistere alla riproposizione completa di “Theli”?. Continua a leggere

CROPSY MANIAC
“Shear Terror”

Finalmente è tempo anche per Hypnos Webzine e per il sottoscritto di andare in vacanza e mettersi alle spalle questo cocente luglio. Prima di staccare la spina vado a pubblicare questa recensione scritta quasi un anno fa e, per svariati motivi, rimasta inedita fino ad oggi. Il lavoro in questione è l’esordio fulminante della band americana Cropsy Maniac, un quartetto che si presenta a tutti gli amanti del Grindcore e del Horror Movie di serie Z con questo breve EP, di soli nove miunti di durata, intitolato “Shear Terror”. Capitanati da due ex membri dei Blood Freak, Kevin Reace (voce) e Travis Ruvo (batteria), questi Cropsy Maniac sono saltati alla mia attenzione sia per la splatterosa copertina che mi ha ricordato i bei tempi dei Mortician (tra l’altro è presente come guest vocal lo stesso Roger Breaujard), sia per la presenza di una cover dei miei amati Haemorrhage, la stupenda “Dawn In The Rotting Paradise”, uno dei pezzi di punta del loro capolavoro “Anatomical Inferno”. Continua a leggere

NAMELESS ONE
“Thousand Memories And Nameless Sword”

Piatto del giorno: Extreme Power Metal alla giapponese, altresì detto Nameless One. Preparazione: prendere il Power degli Helloween dell’indimenticabile “Walls Of Jericho”, prediligendo soprattutto i tempi accelerati e gli incastri elaborati tra le due chitarre. Fare bollire per una ventina di minuti ed infine aggiungere uno screamer a la Alexi Laiho. Spruzzare abbondantemente il tutto con la tamarraggine dei Dragonforce e, per finire, farcire con delle tutine simili ai Power Rangers. Servire caldo. Continua a leggere

WHO DIES IN SIBERIAN SLUSH / MY SHAMEFUL
“The Simmetry Of Grief”

Davvero uno split interessante questo che il buon Kunal Choksi della Trascending Obscurity mi ha proposto di recensire in una delle sue email promozionali. Infatti, il qui presente “The Simmetry Of The Grief”, rilasciato in sole cinquecento copie dall’etichetta russa Moscow Funeral League, mi ha dato l’opportunità di conoscere due interessanti realtà del Doom Metal più soffocante e pachidermico, come i moscoviti Who Dies In Siberian Slush ed i finladesi My Shameful, che in questo lavoro condiviso presentano due lunghi brani a testa. Continua a leggere

VEXOVOID
“Heralds Of The Stars”

Se mi si dovesse chiedere di associare la parola fantascienza ad un qualche gruppo Metal, la mia scelta non potrebbe che ricadere sui Voivod, forse i soli in grado di unire alla perfezione un certo sound, le cui fondamenta sorgevano sui folli riff di quell’indimenticabile genio a nome Piggy, che riuscisse a rappresentare in maniera perfetta i deliri fantascientifici e postatomici di Away. Purtroppo, o per fortuna, l’unicità del cammino intrapreso dai Voivod non ha lasciato eredi e pochissimi pretendenti al trono, ma ancora ben lontani dal raggiungere la band canadese, visto anche l’ottimo stato di forma sfoggiato nel loro ultimo “Target Earth”. In questo contesto, muove i primi passi questo giovane trio originario di Siena chiamato Vexovoid, di cui andremo qui a presentare l’EP d’esordio intitolato “Heralds Of The Stars”. Continua a leggere