V.A.
“Zappa (Original Motion Picture Soundtrack)”

Sebbene sia una cosa a cui penso dalla nascita della webzine, sono stato sempre restio a cimentarmi con recensioni di film o serie tv. Come ho ampiamente raccontato nella live report di “Koyaniqaatsi”, mi piace il cinema e mi vado anche a vedere cosa piuttosto di nicchia, ma sento di non essere adatto a scriverci sopra. Per questo motivo ho deciso di mascherare la recensione dell’acclamato docufilm di Alex Winter dedicato a Frank Zappa ed intitolato semplicemente “Zappa” con quella della sua ricca colonna sonora. Da amante totale del maestro italo-americano ero già a conoscenza di questo documentario, ma dubitavo fortemente che potesse arrivare in Italia, ed invece ci ha pensato la Nexodigital a farci questo a regalo e dare quindi modo ai tanti appassionati di poter assistere a questo sguardo intimo e personale su un artista su cui si è sempre detto tutto ed il contrario di tutto. Ovviamente, mettere insieme in sole due ore la vita di un musicista che praticamente viveva per comporre musica è praticamente impossibile, ed infatti il regista, supportato e coordinato dal terzo figlio di Zappa Ahmed, ha optato per una visione che mette davanti il Frank Zappa uomo, relegando la sua musica in una posizione leggermente arretrata. O meglio, ovviamente la musica non si può scindere dalla figura di Zappa, ed è infatti è una presenza costante e continua, sin dall’inizio del film con le immagini del suo ultimo concerto (improvvisato) in quel di Praga nel 1991, o le numerose volte in cui Zappa ripete che per lui i musicisti sono giusto un mezzo solo per poter sentire la musica che scrive. Continua a leggere

UNALEI
“Galatea”

Arrivato alle mie orecchie solo quest’estate, sebbene la sua pubblicazione risalga dicembre 2020, non potevo assolutamente esimermi dallo scrivere qualcosa su questo “Galatea”, secondo full-lenght del polistrumentista Federico Sanna con il suo progetto Unalei. Frutto di un lavoro di composizione e produzione durato ben quattro anni, “Galatea” segna un profondo punto di rottura con il proprio passato musicale, per gettarsi a capofitto e senza reti di protezione verso un suono che affonda le proprie radici nelle tradizioni popolari del Sud Italia, ed in particolare del Salento (“Anarada” e “Gloria”), relegando il Metal e le sue distorsioni giusto ad alcuni interventi di contorno. Eppure, nonostante questo incredibile cambio di direzione, l’influenza dei Novembre continua ad essere presente, seppur labile e mai perfettamente inquadrabile, ma è comunque innegabile che le calde atmosfere che si sprigionano da questo “Galatea” abbiano dei chiari rimandi ai quei capolavori che rispondono al nome di “Novembrine Waltz” e “Materia”. Continua a leggere

WITCHER
“Néma Gyász”

Piccola premessa, dopo una piccola pausa per casini lavorativi, con questa recensione facciamo una piccola infrazione dalla nostra solita policy riguardante il periodo di pubblicazione dei lavori da recensire, per andare a parlare di questo “Néma Gyász” del duo ungherese dei Witcher, pubblicato sul finire del 2020, ma che, in seguito a varie sfighe postali, è riuscito a giungere tra le mie mani solo recentemente. Se proprio dobbiamo essere precisi, l’uscita di questo lavoro risale originariamente 2012, e questa di cui parlo in codesta sede è la ristampa effettuata dalla Filosofem Records, etichetta di cui dovrebbero essere proprietari gli stessi membri della band, che, oltre ad avere una copertina leggermente diversa, viene aggiunto anche un brano inedito intitolato “Keresztúton”. Tralasciando questi dettagli tecnici, posso subito dire che sarebbe stato davvero un peccato se questo cd non fosse mai arrivato, poiché questi Witcher sono veramente interessanti. Non ho informazioni sul fatto che il loro nome e la loro proposta sia influenzata dall’opera di Sapkowski, fortunato autore della saga fantasy omonima, ma è certo che ogni singola nota di questo “Néma Gyász” è profondamente immersa in un immaginario fantasy. Continua a leggere

CHELIDON FRAME
“A Desert Displays”

Metto temporaneamente da parte per una settimana le recensioni dell’anno corrente per potervi parlare di un lavoro che sto ascoltando da diverso tempo, ma di cui non ero ancora riuscito a trovare l’ispirazione per scrivere alcunché, ossia del nuovo EP del progetto Chelidon Frame dal titolo “A Desert Displays”. Uscito lo scorso ottobre in un elegante formato tape per conto della label italiana Sounds Against Humanity, questo nuovo lavoro da parte del suo mastermind Alessio Premoli, pur essendo di breve durata, mi ha comunque dato diversi grattacapi al momento di buttare giù una recensione. Infatti, pur avendolo ascoltato diverse volte, ed avendo ben chiaro che si tratta di un buon lavoro, continuava a rimanere in qualche modo piuttosto sfuggente alle mie orecchie. Probabilmente sono io che sto iniziando a flippare dopo questa lunga e sfiancante, e per fortuna solo mentalmente, pandemia, ma, eccetto la centrale “And Numbers Are Mortal” che risulta la più classicamente Ambient del lotto, mi risulta molto complicato darvi una idea del resto del lavoro. Continua a leggere

SARDONIC WITCHERY
“Moonlight Sacrifice Ritual”

Chi continua a seguire costantemente le mie povere fatiche letterarie su questa webzine, ricorderà quanto poco sono colpito ed interessato dall’attuale situazione del Black Metal. Ho cercato tante volte di ragionare su quanto questo sia dovuto all’avanzare dell’età o ad una qualità, o anche stile, che poco stimola il mio interesse. Evito di riandare su discorsi già trattati, ma questo mi serve ad introdurre questo “Moonlight Sacrifice Ritual” del progetto portoghese dei Sardonic Witchery, vera e propria sorpresa arrivata quasi fuori tempo massimo dal maledetto 2020 da poco conclusosi. Il gruppo capitanato dal tuttofare King Demogorgon, ma qui affiancato da un manipolo di musicisti, non è proprio di primo pelo, visto che il progetto sta per compire i vent’anni di attività e che si ritrova alle spalle una discografia discretamente nutrita, con questo “Moonlight Sacrifice Ritual” che dovrebbe rappresentare il terzo full-lenght del progetto. Continua a leggere