DUEL
“In Carne Persona”

“Valley Of Shadows” fu stato veramente un fulmine a ciel sereno, una vera e propria lezione su come deve essere suonato il Rock nella sua forma più semplice e basilare. Un concentrato di brani, che pur discendendo direttamente dai 70s, era capace di risvegliare anche un morto, oltre che dare una speranza anche noi vecchi rincoglioniti ancora rassegnati ad accettare il mondo digitale con le sue distorsioni laccate ed i suoi batteristi ipertecnici e precisi, ma freddi ed impersonali come un frigorifero. Ecco i Duel servono a questo, a ricordarci le nostre origini con la loro idea umana e carnale di musica, che credo si riversi anche nella scelta di un titolo quale “In Carne Persona”. A livello stilistico non ci sono grandi variazioni sul loro stile, si avverte sicuramente un senso di cupezza maggiore, che li avvicina spesso e volentieri a sonorità non molto distanti da quelle degli ultimi Alice In Chains, mentre il suono delle chitarre appare più secco e tagliente, un ulteriore passo in avanti verso sonorità che guardano sempre meno al classico Stoner di marca Kyuss. Continua a leggere

VOMIT
“Deathlike Vomit”

Iniziare il nuovo anno in quarantena prolungata non è proprio il massimo come inizio 2022, ma per fortuna ci hanno pensato questi simpatici cileni, dall’altrettanto delicato nome di Vomit a farmi compagnia con lo sporco e puzzolente Thrash Death. Infatti, il quartetto originario della cittadina di Concepciòn tira fuori con questo breve “Deathlike Vomit” un ordigno di rara potenza, capace di mettere insieme l’adrenalinità degli Slayer, il marciume dei primi Sepultura e la cattiveria dei Possessed. Basta l’ascolto della sola “Final Judgement” e sentirsi a casa. Zero tecnicismi e zero atmosfera, lasciate perdere trigger o trucchetti da studio, ai Vomit interessa suonare solo ad elevate velocità e possibilmente con un suono il più sporco possibile. Poi, che i riffs siano triti e ritriti e le sorprese siano pari a zero, non credo sia un loro problema e francamente nemmeno mio. Preferisco questi zoticoni cileni, a chi spaccia per Death Metal quelle orribili produzioni moderne ultrarifinite e cesellate. D’altronde, non a caso diedi la palma di disco dell’anno passato ad un gruppo come gli  Eternal Rot. Detto questo, regalatevi dei sani momenti d’ignoranza e sparatevi a tutto volumi questi Vomit.

Contatti: Facebook
Etichetta: Deathrune Records
Anno di Pubblicazione: 2021
TRACKLIST: 01. Final Judgement; 02. Carrion; 03. The Unsane; 04. Realm Of The Goat; 05. Judge Death (Terminal Death cover); 06. Resurrected
Durata: 20:26 min.

Autore: KarmaKosmiK

FLASH ARNOLD
“The Pump”

Trovate che i W O L F C L U B siano troppi orientati al pop o che gli Hotel Pools siano troppo musica da aperitivo, ma volete comunque ascoltare qualcosa di tamarro e puramente anni Ottanta? Beh, sono sicuro che Flash Arnold, nickname per il producer finlandese Tuukka Rissanen, farà sicuramente al caso vostro. Infatti, grazie alla piccola label ceka Keytar Records, con questo “The Pump” possiamo godere di tutti i migliori brani rilasciati durante il triennio 2012 – 2014 in totale autoproduzione. A partire dalla famosa “The Pump”, traccia praticamente immancabile su qualunque playlist Synthwave da spararsi in palestra, ascoltare questo best of è come fare un viaggio nel tempo indietro verso gli anni Ottanta. Risulta impossibile non far partire i propri ricordi, di fronte a tracce che raccolgono a piene mani da quel periodo, e la cosa incredibile è l’elevata qualità media posseduta da ogni singola traccia. Continua a leggere

INFECTED CHAOS
“Dead Aesthetics”

Gli austriaci Infected Chaos non sono proprio dei perfetti sconosciuti per la nostra webzine, ed i nostri lettori più affezionati forse si ricorderanno una mia recensione di ormai ben sei anni fa del loro interessante debutto “The Wake Of Aries”. Tale lavoro mostrava un’ottima propensione nell’inglobare il Death Metal di cui scuola svedese e rielaborarlo in una serie di brani dai quali trasparivano buona capacità tecniche unite ad una discreta personalità. Mi sono poi perso per strada il suo successore, “Killing Creator” del 2017, a cui fa seguito il qui presente “Dead Aesthetics”, uscito in autoproduzione lo scorso settembre. Tuttavia, la loro proposta non sembra essere cambiata molto dagli esordi, poiché gli Infected Chaos fanno letteralmente incetta di qualsiasi sonorità risulti uscita dalla Svezia negli anni Novanta, mostrando addirittura echi dei Dissection su “Gehenna”, ma con una tendenza a virare ben volentieri verso lidi più Thrash. Continua a leggere

SKIALYKON
“Aura Kósmos I: Madre Notte”

Oserei quasi dire che Vulr, il mastermind che si cela dietro il progetto Skialykon, abbia come suo principale obiettivo quello di mettere in serie difficoltà l’ascoltatore, o forse sarebbe meglio specificare ascoltatori sempre incasinati come il sottoscritto. Infatti, per riuscire ad entrare nei meandri di questo “Aura Kósmos I: Madre Notte”, che segue di quasi sei anni l’ottimo debutto di “Vestigio”, ho dovuto dedicare diversi mesi di ascolto prolungato e nonostante tutto faticavo a venirne a capo. Poi, ad un certo punto, è come se fosse partito un clic nelle orecchie, e da quel momento la bellezza del lavoro si è dischiusa in tutta la sua grandiosità. Capisco che gli ultimi mesi lavorativi sono stati piuttosto massacranti, e che quindi approcciare ad un disco del genere con la mente occupata da altri pensieri non è proprio il massimo, però c’è anche da dire che lo stesso debut album mi creò al tempo gli stessi problemi di ascolto. Non so che dire, alla fine il buon Vulr si cimenta in un ottimo Black Metal di derivazione norvegese, con i vecchi Satyricon ben presenti tra le sue primarie influenze, ma che in questo “Aura Kósmos I: Madre Notte” sembra quasi voler rivolgere il proprio sguardo verso il cielo ed alle meraviglie del cosmo, creando un effetto piuttosto straniante tra il pulsare feroce delle screaming vocals e di una drum machine lanciata sempre a manetta, e l’ariosità e grandiosità delle melodie creata da chitarra e synth, il cui suono sembra voler evocare l’immensità del cosmo. Continua a leggere