NJIQAHDDA
“Disciples Of The Flames (Agni Yoga)

Lo dico chiaramente senza farvi perdere troppo tempo, tra l’altro credo in questi giorni avrete senz’altro di meglio da fare, che ci sono solamente due modi di poter valutare questo doppio full-lenght intitolato “Disciples Of The Flame (Agni Yoga)”: una gigantesca rottura di palle o un raffinato ed intimo “disco da meditazione”. Infatti, nelle quasi due ore di durata abbiamo a che fare con lunghi brani che sfruttano delle sessioni di sola chitarra acustica ed a cui sono aggiunti in background dei field recording naturali e qualche manipolazione sonora, dove “A Similar Passage Disappears” risulta essere l’unica traccia ad avere anche una parte vocale. Capite bene che, o si entra nell’atmosfera rilassata e meditativa del disco, o altrimenti dopo i primi dieci minuti di ascolti ne avrete certamente le scatole piene. Anche perché, non essendoci una melodia portante a fare da filo conduttore capace di tenere in piedi le singole tracce, è tutto giocato sull’atmosfera, con l’intento di indurre una specie di stato meditativo o di raccoglimento interiore per liberare i propri pensieri. Per esempio, io me lo sono sparato tutto di fila in cuffia, in un caldo dopo pranzo di una calda domenica di luglio, ed effettivamente è in grado di rilassarti ed a spazzare via per un paio di ore tutti i pensieri ed i problemi lavorativi che assillavano la mia mente. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Universal Form Replaced By Despondent Chaos”

Come loro solito, dopo un full-lenght importante, i Njiqahdda tendono a pubblicare a stretto giro una differente, e aggiungo spesso inutile, versione di quel lavoro. Anche “The Path Of Liberation From Birth And Death” non sfugge a questa specie di regola, sebbene in questo caso la band compie una operazione piuttosto differente. Infatti, di quel disco, l’unica traccia leggermente rieditata è la lunghissima “Universal Form Replaced By Despondent Chaos”, da cui poi il titolo dell’EP, e si aggiungono due brani probabilmente scartati dalla release precedente. “Reforming The Universe / Return Of The Archaic” è un brano molto bello, dalle atmosfere dimesse ed una chitarra acustica che si lancia in un assolo molto malinconico. Ad un certo punto, nella traccia irrompe il suono di una tempesta, che a sua volta viene rimpiazzata da degli stranissimi suoni sintetici e cacofonici. Un contrasto decisamente stridente, ma che probabilmente trova la sua ragione di essere all’interno del contesto filosofico ideato dal duo. La conclusiva “Heads Smashed By Teeth – Extended” non è una rivisitazione di un brano dei Cannibal Corpse, ma un’altra composizione nel quale il duo accosta diversi field recording ad uno strimpellare di chitarre acustica e voce baritonale. Niente di eccezionale, ma comunque riesce a creare una discreta atmosfera. Senza ripetermi ulteriormente e chiudere questa recensione, possiamo proprio usare quest’ultima frase per riassumere un po’ il senso di questo “Universal Form Replaced By Despondent Chaos”, una specie di appendice all’album precedente e che potrà ricevere interesse giusto dai completisti più sfegatati della band.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Universal Form Replaced With Despondent Chaos; 02. Reforming The Universe / Return Of The Archaic; 03. Heads Smashed By Teeth (Extended)
Durata: 50:28 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Of Beasts And Blossoms”

Ricordo bene ancora oggi, quanto all’epoca fossi alquanto impaziente di ascoltare questo EP dal titolo di “Of Beasts And Blossoms”, poiché rappresentava il primo lavoro completamente acustico da parte del duo americano. Devo purtroppo ammettere, che tale attesa non è stata pienamente ripagata con un lavoro veramente memorabile. Infatti, i brani di questo EP si mostrano in una veste estremamente scarna, sia a livello di produzione, ma che di songwriting. Certo, la firma dei Njiqahdda si sente sin dalla prima traccia “Awakenings”, soprattutto per via dell’insistenza su delle ritmiche terzinate, ma a parte un mood malinconico che permea tutta l’opera, continuo a considerare l’album non troppo ispirato, ma anche unidimensionale nella costruzione dei brani. Ci sono certamente dei brani carini, come la già citata “Awakenings”, che però tende ad assomigliare veramente troppo alle seguenti “Song Of Mourning And Woe” e “Of Beasts And Blossoms”. “Solitude Assembly” richiama molto gli Ulver acustici, mentre “Deconstruction” è puro cazzeggio acustico, e “Over Green Misty Hills” è una lagna senza fine, e non solo per le pessime vocals presenti. Per carità, la breve durata aiuta anche a digerirlo piuttosto facilmente, ma nulla impedisce di considerare questo EP acustico come mezzo passo falso da parte dei Njiqahdda.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Awakenings; 02. Song Of Mourning And Woe; 03. Of Beasts And Blossoms; 04. Solitude; 05. Assembly; 05. Deconstruction; 06. Over Green Misty Hills…; 07. …And Into The Crystal Lake; 08. Final Slumber
Durata: 27:01 min.

Autore: KarmaKosmiK