DANIELE MAMMARELLA
“Moonshine”

Avevamo già ospitato sulle nostre pagine il talentuoso chitarrista abruzzese Daniele Mammarella con il suo interessante esordio “Past, Present And Let’s Hope”, un buon disco di fingerstyle guitar capace di guardare sia al Blues che al Folk celtico. A distanza di tre anni, il buon Daniele ritorna con questo suo nuovo lavoro, rilasciato sempre dalla Music Force ed intitolato “Moonshine”, contenente tredici brani per una durata di circa quaranta minuti. Pur presentando uno stile che in linea di massima segue quanto ascoltato sul lavoro precedente, “Moonshine” mostra non solo una produzione decisamente migliore, capace di sviscerare con sottile precisione l’impressionante bagaglio tecnico di Daniele, cogliendone perfettamente dinamiche e sfumature, ma anche una maggiore varietà compositiva da cui traspare una forte malinconia, probabilmente dovuta ai duri lockdown che ci siamo lasciati alle spalle. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Initiation”

“Initiation” si differenzia molto dal tipico EP che la band fa normalmente uscire fuori immediatamente dopo ad un full-lenght importante, dove vengono proposte una manciata di tracce aventi il medesimo stile proposto in quella uscita. Infatti, “Initiation” mostra delle variazioni già nell’organizzazione della scaletta, dove tre strumentali, il terzetto “Elder Oceanus”“Skyadh”“Etherisis”, vanno ad alternarsi a due soli brani cantanti, ossia “Initiation Human And Solar” e “Cosmic Fire In Seven Rays”, mostrando una notevole varietà di stile. Infatti, l’opening track e quella di chiusura, dove prevalgono field recordings e delicate manipolazioni sonore, potrebbe tranquillamente essere un brano dei Njiijn, mentre la lunga “Skyadh” potrebbe arrivare direttamente dal ripescaggio di alcune sessioni di registrazioni del controverso “Disciples Of The Flames (Agni Yoga)”. Continua a leggere

UNALEI
“Galatea”

Arrivato alle mie orecchie solo quest’estate, sebbene la sua pubblicazione risalga dicembre 2020, non potevo assolutamente esimermi dallo scrivere qualcosa su questo “Galatea”, secondo full-lenght del polistrumentista Federico Sanna con il suo progetto Unalei. Frutto di un lavoro di composizione e produzione durato ben quattro anni, “Galatea” segna un profondo punto di rottura con il proprio passato musicale, per gettarsi a capofitto e senza reti di protezione verso un suono che affonda le proprie radici nelle tradizioni popolari del Sud Italia, ed in particolare del Salento (“Anarada” e “Gloria”), relegando il Metal e le sue distorsioni giusto ad alcuni interventi di contorno. Eppure, nonostante questo incredibile cambio di direzione, l’influenza dei Novembre continua ad essere presente, seppur labile e mai perfettamente inquadrabile, ma è comunque innegabile che le calde atmosfere che si sprigionano da questo “Galatea” abbiano dei chiari rimandi ai quei capolavori che rispondono al nome di “Novembrine Waltz” e “Materia”. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Disciples Of The Flames (Agni Yoga)

Lo dico chiaramente senza farvi perdere troppo tempo, tra l’altro credo in questi giorni avrete senz’altro di meglio da fare, che ci sono solamente due modi di poter valutare questo doppio full-lenght intitolato “Disciples Of The Flame (Agni Yoga)”: una gigantesca rottura di palle o un raffinato ed intimo “disco da meditazione”. Infatti, nelle quasi due ore di durata abbiamo a che fare con lunghi brani che sfruttano delle sessioni di sola chitarra acustica ed a cui sono aggiunti in background dei field recording naturali e qualche manipolazione sonora, dove “A Similar Passage Disappears” risulta essere l’unica traccia ad avere anche una parte vocale. Capite bene che, o si entra nell’atmosfera rilassata e meditativa del disco, o altrimenti dopo i primi dieci minuti di ascolti ne avrete certamente le scatole piene. Anche perché, non essendoci una melodia portante a fare da filo conduttore capace di tenere in piedi le singole tracce, è tutto giocato sull’atmosfera, con l’intento di indurre una specie di stato meditativo o di raccoglimento interiore per liberare i propri pensieri. Per esempio, io me lo sono sparato tutto di fila in cuffia, in un caldo dopo pranzo di una calda domenica di luglio, ed effettivamente è in grado di rilassarti ed a spazzare via per un paio di ore tutti i pensieri ed i problemi lavorativi che assillavano la mia mente. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Universal Form Replaced By Despondent Chaos”

Come loro solito, dopo un full-lenght importante, i Njiqahdda tendono a pubblicare a stretto giro una differente, e aggiungo spesso inutile, versione di quel lavoro. Anche “The Path Of Liberation From Birth And Death” non sfugge a questa specie di regola, sebbene in questo caso la band compie una operazione piuttosto differente. Infatti, di quel disco, l’unica traccia leggermente rieditata è la lunghissima “Universal Form Replaced By Despondent Chaos”, da cui poi il titolo dell’EP, e si aggiungono due brani probabilmente scartati dalla release precedente. “Reforming The Universe / Return Of The Archaic” è un brano molto bello, dalle atmosfere dimesse ed una chitarra acustica che si lancia in un assolo molto malinconico. Ad un certo punto, nella traccia irrompe il suono di una tempesta, che a sua volta viene rimpiazzata da degli stranissimi suoni sintetici e cacofonici. Un contrasto decisamente stridente, ma che probabilmente trova la sua ragione di essere all’interno del contesto filosofico ideato dal duo. La conclusiva “Heads Smashed By Teeth – Extended” non è una rivisitazione di un brano dei Cannibal Corpse, ma un’altra composizione nel quale il duo accosta diversi field recording ad uno strimpellare di chitarre acustica e voce baritonale. Niente di eccezionale, ma comunque riesce a creare una discreta atmosfera. Senza ripetermi ulteriormente e chiudere questa recensione, possiamo proprio usare quest’ultima frase per riassumere un po’ il senso di questo “Universal Form Replaced By Despondent Chaos”, una specie di appendice all’album precedente e che potrà ricevere interesse giusto dai completisti più sfegatati della band.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2011
TRACKLIST: 01. Universal Form Replaced With Despondent Chaos; 02. Reforming The Universe / Return Of The Archaic; 03. Heads Smashed By Teeth (Extended)
Durata: 50:28 min.

Autore: KarmaKosmiK