STRIBORG
“Ghostwoodlands”

Ricordo bene ancora oggi, quanto vent’anni fa il progetto Striborg fosse oggetto di accanite discussioni, divisi tra chi ne esaltava le atmosfere morbose ed orrorifiche e chi invece lo riteneva semplicemente un totale incapace. Inoltre, la sua notevole prolificità nel produrre nuovo materiale non ha certamente aiutato a diradare la questione sulle reali capacità del misterioso Sin Nanna. Personalmente, non ho mai approfondito troppo la sua musica, ho certamente ascoltato qualcosa pescando a caso dalla sua sterminata discografia, e se non sbaglio capitai probabilmente su “Embittered Darkness / Isle de Morts”, che comprendeva anche un demo della primigenia incarnazione chiamata Kathaarian, e certamente lo split con Xasthur, vista la mia estrema dipendenza dalla loro musica che avevo a quel tempo. Di questi pochi ascolti non credo di averne ricevuto chissà quale beneficio o interessa, ed il nome Striborg era finito nel mio oblio personale fino a quando non ho ricevuto lo scorso autunno la proposta di scrivere qualcosa a proposito della ristampa da parte della Satanath Records di “Ghostwoodlands”, lavoro originariamente pubblicato nel 2007 dalla Displeased Records. Questa richiesta ha riacceso in me la curiosità verso il progetto tasmano, ed effettivamente il suo ascolto è risultato piacevolmente sorprendente. Continua a leggere

KICK PUNCHER
“LiveDieRepeat”

Dopo Timecop1983 e LuKHasH, per questa terza recensione dedicata allo scintillante mondo della Synthwave, rimaniamo ancora all’interno del catalogo della NewRetroWave Records per parlare di questo misterioso producer australiano che risponde al nome di Kick Puncher. Avevo già avuto a che fare con questo progetto tramite l’interessante compilation “Magnatron III”, sempre edita dalla NewRetroWave, dove il nostro era presente con la traccia “Last Resolve”. In realtà, quello che mi ha convinto a scrivere di questo suo secondo full-lenght “LiveDieRepeat”, è stata la opening track “Hunter-Killer” che ho scovato all’interno della enorme playlist di Spotify “New Synthwave 2021”, che oltre ad aggiornarmi sulle ultime uscite nel genere, mi accompagna frequentemente nelle mie sedute di jogging. Parlando dell’album, “LiveDieRepeat” è un buon disco di Dark Synthwave, con soventi incursioni in ambito Outrun, oltre che flirtare estemporaneamente con l’Ambient su “Love Lost” e “The Warrior’s Dance”, capace anche di piazzare una manciata di brani veramente cazzuti che meritano di stare in qualsiasi playlist del genere. Continua a leggere

COMACOZER / BLOWN OUT
“In Search Of Highs Volume One”

Non credo si debbano spendere troppe parole per presentare il terzetto australiano dei Comacozer ai nostri lettori, dal momento che in tutti questi anni abbiamo seguito con molta attenzione il loro percorso discografico. Sin dai loro primi vagiti con l’EP “Deloun” fino alla svolta completamente psichedelica dell’ultimo “Kalos Eidos Skopeo”, abbiamo sempre raccontato e descritto nei minimi dettagli le mie/nostre impressione sulle atmosfere generate dal terzetto formato da Rick (chitarre), Rich (basso) e Andrew (batteria). In questa nuova uscita, i Comacozer si presentano in compagnia dei britannici Blown Out, rilasciando una lunga e monolitica traccia (intitolata “Binbeal”) che riempie un’intera facciata di questo split. Nei suoi diciotto minuti di durata, ci troviamo di fronte ad un brano dalle atmosfere notturne e sognanti, un flusso di coscienza musicale che dipinge una onirica notte trascorsa nel deserto australiano. Sebbene a livello musicale non vi sia nulla di veramente differente dal loro precedente album, “Binbeal” si lascia ben ascoltare per tutta la sua durata, avvolgendo in un sottile manto psicotropo l’ascoltatore. Continua a leggere

COMACOZER
“Kalos Eidos Skopeo”

Davvero instancabili gli australiani Comacozer, che a nemmeno un anno di distanza dall’ottimo exploit di “Astra Planeta”, ritornano a raccontarci le loro ultime esperienze psicotrope e relativi trip mentali col qui presente “Kalos Eidos Skopeo”. Questo nuova fatica, ancora una volta uscito sotto l’egida della Headspin Records, mostra una prima e importante novità innanzitutto a livello di line-up, con l’ingresso del nuovo tastierista Frank Attard, a cui spetta il compito di ampliare e dare profondità alle atmosfere create dalla band. Infatti, sin dall’opener “Axis Mundi”, si nota come i Comacozer, per questa loro fatica discografica, abbiano puntato quasi esclusivamente sull’aspetto psichedelico del loro suono, fatto di chitarre ricche di effetti e dal forte sapore orientaleggiante, con il lato più prettamente Stoner che viene ulteriormente messo un pochino da parte. Continua a leggere

COMACOZER
“Astra Planeta”

I più attenti di voi ricorderanno forse che avevo già avuto modo di parlare in passato degli australiani Comacozer e più precisamente del loro secondo EP “Deloun”, qui recensito circa un anno e mezzo fa. Pur apprezzando il loro Stoner in chiave psichedelico, mi ero fatto l’idea che la loro musica fosse decisamente più adatta per infinite live session improvvisate e condite da un alto tasso di sostanze psicotrope piuttosto che per “l’immobilismo” di album in studio. Ora, il trio capitanato dal chitarrista Rick ritorna con questo nuovo full-lenght, il cui titolo “Astra Planeta” è già tutto un programma. Continua a leggere