DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 5 Spirit / Mystères”

Tra i dischi lasciati a macerare lentamente nel corso di questi ultimi mesi c’è anche questo atteso ritorno del buon Vittorio Sabelli e del suo progetto Dawn Of A Dark Age. Persa la possibilità di poter mantenere le sue strette scadenze semestrali a causa della mancanza di una solida label di supporto, Vittorio al termine di una lunga ricerca ha trovato il giusto sostegno necessario nella label americana Razed Soul Productions, che lo scorso marzo ha rilasciato i due episodi conclusivi della sua serie “The Six Elements”, accorpando insieme gli episodi finali di “Spirit” e “Mystères”. Ad accompagnare il polistrumentista Vittorio in questo suo viaggio finale, troviamo nuovamente il valido supporto dietro le pelli di Aeternus (Handful Of Hate e Maerormid) e la presenza alle vocals di Luca Del Re (Silvans), con l’aggiunta anche di P-Kast alla viola e Marco Molino alle percussioni e marimba. Continua a leggere

IN TORMENTATA QUIETE
“Finestatico”

Ascoltare un lavoro degli In Tormentata Quiete non è una cosa affatto semplice, troppe sono le possibilità di fraintendere o sottovalutare un testo o un brano. Niente è mai come sembra con un loro disco, ed è compito del sottoscritto cercare di andare oltre la superficie della loro musica per provare a trasmetterla a voi lettori. Non a caso ci sono andato con i piedi di piombo nei riguardi di questo loro nuovo “Finestatico”, prendendomi praticamente tutta l’estate per assimilarlo. Tra l’altro, ricordo di aver visto il video di anteprima della traccia “R136a1”, e di esserne rimasto un pochino deluso, poiché sentivo da questo brano che il loro stile era rimasto più o meno invariato rispetto al precedente e bellissimo “Cromagia”. Continua a leggere

TODESSTOß
“Ebne Graun”

Non so bene perché, ma se mi avessero chiesto cosa avrebbe potuto tirar fuori il buon Martin Lang dopo le tre lunghe tracce proposte nel precedente ed interessante lavoro “Hirngemeer”, avrei di sicuro scommesso sulla composizione di un solo lunghissima brano. Infatti, con questo “Ebne Graun”, traducibile vagamente come “il piano dell’orrore”, Martin si lancia in una piece teatrale, di circa tre quarti d’ora, in cui riversare completamente tutti i propri deliri ed incubi interiori. Aiutato dal vocalist Flesh Of L. e dal bassista Euer Gnaden, il pazzoide tedesco continua il proprio viaggio psichico attraverso quella mistura fatta di plumbee atmosfere Depressive, dove si sente davvero molto l’influenza dei grandissimi Bethlehem, soffocanti momenti Doom, sfuriate Black e brevi aperture melodiche in salsa Post-Rock Continua a leggere

MAÏEUTISTE
“Maïeutiste”

Da ormai ben più di quattro mesi ascolto con una certa continuità il debutto di questo gruppo francese chiamato Maïeutiste eppure, nonostante questo, il mio pensiero riguardante questa opera prima uscita per conto della Les Acteurs De l’Ombre Productions rimane labile e fumoso come la figura barbuta con le corna presente in copertina. La capacità tecnico-compositiva d’ognuno dei sei membri è senza ombra di dubbio di altissimo livello, e la loro abilità di risultare camaleontici muovendosi con disinvoltura da un genere all’altro è sicuramente degna di ammirazione. Tuttavia, questo esordio rimane per me un enorme punto interrogativo. A parte l’opener “…In The Mirror”, che rievoca melodie a là …In The Woods o momenti più cervellotici tipici degli ultimi Emperor, il tutto combinato con un Black Metal di estrazione scandinava, il resto fatica proprio ad entrarmi in testa. Continua a leggere

DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 4 AIR”

Visto l’importante salto di qualità fatto con il precedente “The Six Elements, Vol. 3 FIRE”, una release con cui il mastermind Vittorio Sabelli è riuscito finalmente a realizzare pienamente la particolarissima visione di un Black Metal immerso completamente in un contesto di pura avanguardia musicale, non potevo non dare piena priorità a questo nuovo quarto capitolo. Questo “The Six Elents, Vol. 4: AIR” presenta subito diverse novità, soprattutto in ambito di line-up, con l’arrivo alla voce di Lys degli Enisum, qui già ampiamente incensati grazie al loro ultimo “Arpitanian Lands”, e, soprattutto, con l’ingresso di un batterista in carne ed ossa come Daniele Tasciotti in arte Aeternus, drummer già attivo in band del calibro di Handful Of Hate e Massemord. Continua a leggere

DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 3 FIRE”

Dopo lo speciale estivo dedicato agli Azaghal, è tempo anche per noi di riprendere la penna in mano per un’altra stagione ricca di recensioni ed interviste. E si riparte alla grande col terzo capitolo del progetto di Vittorio Sabelli firmato Dawn Of A Dark Age. Sempre molto puntuale come suo solito, a sei mesi di distanza dal precedente “The Six Elements, vol. 2 WATER”, ecco che Vittorio pubblica il terzo capitolo di questa “saga degli elementi”, questa volta con il fuoco come protagonista, ricorrendo per l’occasione all’aiuto dello screamer finnico Raato e della vocalist tedesca Antje Palka. Il lavoro si apre con le dolci note arpeggiate di una chitarra in “Awakening The Old Flame”, una malinconica intro in cui fiati e violoncello vanno ad arricchire una melodia struggente, prima che il crepitare di un fuoco chiuda tutto e lasci spazio alla successiva e complessa “Enonga’s Bells 1566 A.D.”. Continua a leggere

INTERVISTA DAWN OF A DARK AGE – “Eurynomos”

Dopo l’uscita dei primi due episodi e in attesa del terzo capitolo di una tanto interessante quanto ambiziosa esalogia incentrata sugli elementi naturali, Hypnos Webzine è andata ad incontrare Eurynomos, mastermind dei Dawn Of A Dark Age. Ecco le sue parole. Continua a leggere

DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 2 WATER”

Puntuale come il miglior orologio svizzero e pienamente rispettoso della sua stretta scadenza semestrale, ecco ritornare sulle nostre pagine il polistrumentista Vittorio Sabelli, in arte Eurynomos, con la seconda release del suo ambizioso progetto Dawn Of A New Age. Dopo un interessante ma forse ancora non pienamente maturo lavoro di debutto, è giunto il turno di questo secondo volume, pubblicato il primo gennaio di quest’anno, che viene dedicato all’acqua. Ad accompagnare Eurynomos in questo nuovo viaggio musicale, troviamo come sempre le rabbiose vocal di Buran, oltre che tale P-Kast impegnato alla viola e violino. Continua a leggere

IDEOGRAM
“Life Mimics Theater”

La storia degli Ideogram comincia sul finire del 2012 sotto forma di un progetto musicale che ha come scopo quello di creare un’innovativa proposta riunendo alcuni musicisti/artisti attivi nella scena underground dell’Italia settentrionale. Sin dalle foto promozionali risulta subito evidente come al centro dell’immaginario estetico della band vi sia sicuramente il teatro, inteso come metafora dell’esistenza umana, circostanza che si riflette anche nella scelta dei nickname dei quattro musicisti coinvolti: Absurd (basso), Opera (voce), Kabuki (growl e chitarra) e Grand Guignol (screaming e tastiere). Il demo “Raising The Curtain” ed il successivo videoclip “Theatre Of The Absurd” del 2013 hanno creato molto interesse tra i fan e gli addetti ai lavori, portando la band in concerto per una serie di date e permettendole di siglare un importante contratto con la WormHoleDeath Records. Il risultato di tutti questi sforzi è la pubblicazione di questo debutto sulla lunga distanza intitolato “Life Mimics Theatre”. Continua a leggere

IN TORMENTATA QUIETE
“Cromagia”

Il ritorno sulle scene degli In Tormentata Quiete era una delle uscite più attese di questo ultimo scorcio del 2014, e anche le aspettative per il nuovo “Cromagia” erano sicuramente elevate. D’altronde, ben cinque anni sono passati dall’ultimo “Teatroelementale”, un album che aveva mostrato una evoluzione alquanto improvvisa ed inaspettata per la band bolognese, ed a parte il loro cameo nella mitica puntata dell’Ispettore Coliandro “66”, poco era stato lasciato trapelare sull’avanzamento dei lavori, a parte una prima versione de “Il Profumo Del Blu” presente sull’omonimo EP del 2012, che aveva già fatto venire l’acquolina in bocca a molti fan ed addetti ai lavori. Continua a leggere

DAWN OF A DARK AGE
“The Six Elements, Vol. 1 EARTH”

Un progetto quanto mai ambizioso questo del duo Dawn Of The Dark Age, che prevede una serie di sei release, ognuna con sei brani, dedicate ai cinque elementi (terra, acqua, aria, fuoco e spirito) più un elemento aggiuntivo e da pubblicarsi entro il primo Luglio del 2017. A dare vita a questo progetto c’è il polistrumentista Eurynomos, che viene aiutato nelle screaming vocal dal cantante e chitarrista degli Athanor, qui presente con il nome di Buran. Il primo elemento che viene trattato in “The Six Elements, Vol.1 EARTH” è proprio la terra, descritto attraverso un Black Metal dalle tinte malinconiche molto debitore sia ai Drudkh che al Black finlandese in generale, mescolato con interessanti elementi Folk ed Avantgarde, come per esempio l’uso del clarinetto e del sassofono. Continua a leggere

AGONY FACE
“CLX Stormy Quibblings”

Se pensate di avere bisogno di un’esperienza musicale devastante, capace di sovvertire i canoni ai quali siamo avvezzi da fin troppo tempo, “CLX Stormy Quibblings” dei connazionali Agony Face fa proprio al caso vostro. Il successore di “CXVIII Monolithic Squeakings”, uscito nel 2011, mostra infatti una band ricca di talento e conscia dei propri mezzi in grado di dar vita ad un’esperienza unica e disarmante. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Serpents In The Sky”

In questo inizio 2013 non potevano ovviamente mancare all’appello i prolificcissimi Njiqahdda, che si presentano ai nastri di partenza di questo nuovo anno con un nuovo full-lenght di zecca intitolato “Serpents In The Sky”. Per chi non avesse mai sentito parlare di questo misterioso duo americano (a proposito, il nome si pronuncia come “nee-jee-kaa-daa”), i Njiqahdda sono venuti alla ribalta nel 2007 con l’ottimo “Njimajikal Arts“, nel quale proponevano una visione totalmente nuova del Black Metal, puntando su un sound che pescava a piene mani da Elettronica, Psichedelia ed Avanguardia, nonchè Ambient e Rock anni ’70. Continua a leggere