PERVERSITY
“Idolatry”

Avevo già accennato di striscio ai Perversity in occasione della recensione dei loro connazionali, nonché compagni di etichetta, Gloom, dato che il loro quinto full-lenght intitolato “Idolatry” faceva parte dello stesso promo pack. Avendo alle spalle un’esperienza più che ventennale, i nostri cinque slovacchi si dimostrano sin dalle note dell’opener “Blackmoon Offerings” piuttosto abili nel riuscire ad interpretare in maniera convincente un Death Metal di chiara derivazione americana, con particolare riferimento ad un gruppo come i Morbid Angel, ma anche Cannibal Corpse e Hate Eternal. Continua a leggere

RESURRECTED
“Resurrected”

Direi che l’uso della famosa locuzione latina nomen omen sia perfetto per aprire la recensione di questi tedeschi Resurrected, che infatti non a caso han deciso di intitolare il loro primo full-lenght dopo otto anni proprio con il loro nome. Un ritorno dal mondo dei morti verrebbe quasi da dire, dal momento che la band tedesca ha alle spalle una storia più che ventennale, ed una nutrita discografia, che però ha di colpo subito un brusco rallenatamento nel corso degli ultimi anni, limitando la propria produzione ad un paio di EP. Francamente, nonostante non sia dunque un gruppo di primo pelo, questi Resurrected sono a me completamente sconosciuti. Continua a leggere

ANTIPATHIC
“Autonomous Mechanical Extermination”

Davvero curioso come, pur occupandoci solo di rado di Brutal e derivati, la nostra lista di richieste sia sempre invasa da gruppi che propongono tali sonorità. Come se non bastasse, a queste si aggiungono pure i promo, che prima o poi dovremo iniziare seriamente a filtrare come tutto il resto, in cui a farla da padrone è ancora una volta questo genere. Ecco spiegato il motivo per cui mi trovo a scrivere del qui presente “Autonomous Mechanical Extermination”, EP di debutto assoluto di un progetto internazionale portato avanti dall’italiano Tato, già negli Zora e qui alla voce ed al basso, e dallo statunitense Chris, che in questo lavoro si occupa delle chitarre e della batteria. Sulla carta gli Antipathic dicono di voler fondere Death, Slam, Grind e Blackened Thrash ma, all’atto pratico, si trova ahimè poco o nulla di questi ultimi generi, con le tre tracce che si concentrano invece soprattutto sugli altri due aspetti, con la classica voce gutturale che si fa strada tra prevedibili stacchi Slam e ripartenze che soltanto nella title track riescono ad uscire un minimo dall’anonimato. Continua a leggere

BLASPHEMER
“Ritual Theophagy”

Se a fine marzo mi trovate a parlarvi di un album uscito nell’ottobre dell’anno scorso non è perché all’improvviso hanno smesso di arrivarci richieste, ma semplicemente perché si tratta di una release che mi sento in dovere di segnalarvi. Sotto i nostri riflettori questa volta c’è “Ritual Theophagy” dei nostri connazionali Blasphemer, una band attiva già da quasi vent’anni e con un buon esordio alle spalle (“On The Inexistence Of God”, uscito però parecchio tempo fa, nel 2008) che, a dispetto del nome, non si dedica ad un Black Metal tutto satanassi e caproni ma piuttosto ad un Brutal Death di chiara matrice americana. Continua a leggere

ZORA
“Scream Your Hate”

Anche se non me ne posso certo definire un fanatico, il Brutal Death non è uno di quei generi da cui giro al largo a priori, anzi ho sempre la speranza di incappare prima o poi, tra le tante richieste che ci arrivano, in un gruppo che sappia catturare tutta la mia attenzione come a suo tempo seppero fare i Cryptopsy o i Suffocation. Se su queste pagine ne parlo poco è dovuto essenzialmente al fatto che ben poche delle realtà che mi sono passate tra le mani mi han fatto scattare la voglia di scriverne, cosa che purtroppo si ripete anche con questi Zora, una band calabrese attiva dal 2003 e con alle spalle un full length oltre che un paio tra demo ed EP e vari singoli e split. In effetti se ve ne parlo è giusto perché ci hanno mandato il promo fisico di “Scream Your Hate”, loro secondo lavoro sulla lunga distanza, che non è neanche così noioso, ma semplicemente un platter nella media, senza infamia e senza lode. Continua a leggere

KORPSE
“Unethical”

Dopo quello ospitato la settimana scorsa, eccoci all’altro album che mi è stato mandato dalla Rising Nemesis. A differenza dell’altro lavoro rilasciato dalla label tedesca, questo “Unethical”, secondo full length per gli olandesi Korpse (un plauso per la fantasia), non posso neanche etichettarlo come totalmente noioso, semplicemente è il classico platter Brutal come ce ne sono tanti, tantissimi altri in giro, senza infamia e senza lode. A voler essere sincero, mi spiace dover dare un’altra volta un giudizio abbastanza netto, ma due sono le cose: primo, non troverei giusto dover tessere le lodi o parlar bene di un album solo perché me ne è stata inviata una copia; secondo, anche se mi trovo molto più a mio agio con altre sonorità, non mi sono fatto preconcetti di sorta e come al solito ho lasciato che fosse la musica a parlare, andando ad usare come metro di valutazione principalmente la sua capacità di coinvolgere. Continua a leggere

HUMAN VIVISECTION
“The Perpetual Gap”

Se vi siete mai chiesti il perché le recensioni che faccio siano praticamente sempre positive, beh, è presto detto: prendo in considerazione soltanto quello che mi piace. Il fatto che ci siano arrivati due promo fisici, questo ed un altro di cui parlerò in un’altra occasione, mi ha costretto, a causa della nostra politica di accettazione, a sorbirmi questo “The Perpetual Gap”, full length di debutto dei belgi Human Vivisection. Trattandosi di Brutal (non lo avreste mai detto, vero?) non è che mi aspettassi poi di trovarmi di fronte a qualcosa che mi avrebbe fatto rivalutare completamente il genere ma, da fruitore occasionale di queste sonorità, speravo di avere a che fare con un album che quantomeno non mi annoiasse. Pia illusione. Continua a leggere

FLESHLESS
“Devoured Beyond Recognition”

Dopo aver visitato gli sporchi bassifondi newyorkesi con i Criminal Element, ci spostiamo in quel di Decín, una piccola città settentrionale della Repubblica Ceca, per parlare di un’altra release targata Metal Age Productions e di questi veterani macellai che rispondono al nome di Fleshless. La storia della band affonda le sue origini fin dal 1990, quando i nostri si chiamavano ancora Zvrator, monicker poi cambiato nel ben più diretto nome attuale nel 1993. Da allora, il quartetto ne ha fatta parecchia di strada, registrando ben otto full-lenght, compreso il qui presente “Devoured Beyond Recognition”, l’ultimo dei quali risale però a quasi quattro anni fa, “Slaves Of The God Machine”, ed una manciata di split e demo. La line-up è rimasta praticamente intatta da dieci anni a questa parte e vede alle vocal Vladimir Prokoš, il suo compare sin dai tempi degli Zvrator Ludek Huzán alla chitarra, Michal Filipi, ex Lykathea Aflame a completare la coppia di asce, e Vitys alla batteria a chiudere la formazione. Inoltre, dalle note biografiche allegate al promo non sembra essere presente un bassista o, quantomeno, qualcuno che lo suoni. Il fatto viene anche confermato dall’ascolto del disco, con le chitarre che risultano essere molto cristalline anche nei toni bassi. Continua a leggere

BOWEL STEW
“Debridement”

Vere e proprie leggende dell’underground italico, i Bowel Stew rappresentano il lato più putrido e sanguinario del Death Metal, anche grazie ad una tradizione ormai quasi ventennale che li vede possedere una delle vocal più disgustose che il Metal tutto ricordi. I veterani Riccardo (batteria) e Omar (chitarre e voce), affiancati dal nuovo arrivato Bubba, ritornano al formato full-lenght dopo ben cinque anni dal precedente “Necrocoital Amputorgy”, escludendo lo split a tre del 2011 pubblicato assieme a Hipermenorrea e ai leggendari Paracoccidioidomicosisproctitissarcomucosis, con un nuovo album grondante sangue e frattaglie da ogni singola nota. Continua a leggere

DEAD TWILIGHT
“Endless Torment”

Storia abbastanza travagliata quella del terzetto siciliano Dead Twilight. Nato nel 2001 dalle ceneri di un gruppo Death, tali Pantheism, e passato attraverso vari cambi di line up e diversi periodi di inattività, a partire dal 2014 il progetto è rinato per iniziativa di uno dei suoi fondatori, Luca Bellante, che per l’occasione si è avvalso dell’aiuto di Marco “Asavargr” alla voce e C.S. Jack al basso per arrivare al debutto sulla lunga distanza dopo due demo, usciti nel 2006 e nel 2011. “Endless Torment”, questo il titolo del lavoro, si presenta come un viscerale atto d’amore e di dedizione nei confronti di un Death Metal che si rifà, neanche troppo velatamente, ai lavori più cupi e claustrofobici di acts come Cannibal Corpse, Nile e Grave, giusto per citare i primi nomi che mi sono venuti in mente durante l’ascolto. Continua a leggere

INTERVISTA CEREBRAL EXTINCTION – Band

Con il full length di debutto “Inhuman Theory Of Chaos”, i Cerebral Extinction sono riusciti a ritagliarsi un posto al sole nell’affollato panorama Brutal/Death. A qualche mese da questa uscita e con i bresciani già al lavoro su del nuovo materiale, Hypnos Webzine è andata a tastare il polso della situazione. Continua a leggere

UNDEAD MEDICAL DIVISION
“The Decomposition Phenomena”

Dopo I Blessed Dead (ora reincarnatisi come Nehet), i Riexhumation e i Cerebral Extinction, ecco che sulle nostre pagine arriva un’altra compagine bresciana, gli Undead Medical Division, che con le precedenti band condivide non soltanto la zona di provenienza ma anche alcuni componenti. Il terzetto, nato nel 2013, vede infatti tra i propri membri il fondatore e bassista Tolo, già nei Blessed Dead/Nehet, il chitarrista (ma per l’occasione anche programmatore della drum machine) Ghast, ex Blessed Dead e ora attivo nei Riexhumation, e il vocalist Kadath, già negli (EchO) e live drummer per i Cerebral Extinction. Continua a leggere

7 H.TARGET
“0.00 Apocalypse”

Dopo il Dr. Who che incontra il Death svedese, ora è il turno dei Transformers che suonano Brutal… No, non sono impazzito, ma sono proprio queste le parole usate dal promoter che mi ha segnalato questo terzo lavoro del terzetto russo chiamato 7 H.Target. In realtà, e per fortuna mi viene da dire, i mitici robottoni c’entrano poco o nulla con questa band, dal momento che al centro delle atmosfere e dei testi c’è invece Tetsuo, l’uomo macchina originato dagli incubi del regista giapponese Shinya Tsukamoto. Tutto questo viene poi riversato in un Brutal Death dal taglio piuttosto tecnico e di stampo tipicamente americano, contaminato da contorni industrial, in modo da ricreare la commistione carne-metallo del film originale. Continua a leggere

CEREBRAL EXTINCTION
“Inhuman Theory Of Chaos”

Dopo il promo di debutto pubblicato sul finire del 2013, i bresciani Cerebral Extinction non hanno perso tempo e si sono subito gettati a capofitto nella realizzazione di questo “Inhuman Theory Of Chaos”, un platter che spazza brillantemente via in un solo colpo quanto fatto vedere nel già di per se valido esordio. Rimaneggiata la formazione con l’abbandono di Dagon alla batteria (per l’occasione i nostri si sono affidati ad una drum machine sapientemente programmata da Ciulaz), Malshum alla voce, Shon alle chitarre e Dave al basso fugano ogni dubbio in fatto di longevità e varietà dei pezzi, una delle note dolenti di molti lavori del settore. Continua a leggere

ELECTROCUTION
“Metaphysincarnation”

Nei primi anni ‘90, quando da oltreoceano arrivavano a getto continuo le bordate a firma Death, Morbid Angel, Cannibal Corpse e Monstrosity (giusto per fermarsi ai miei preferiti) e in Europa spadroneggiavano gruppi del calibro di Carcass, Entombed e Dismember, in Italia muoveva i primi passi una band che nel 1993 pubblicò il fenomenale “Inside The Unreal”, un album che tuttora è immune dai segni del tempo e che meriterebbe molta più considerazione di quella ricevuta. Gli Electrocution, che di quell’impressionante lavoro erano gli artefici, sembravano avviati ad una luminosa carriera, ma inaspettatamente nei successivi due EP virarono prima verso un Death di chiara influenza Cynic e Atheist e poi addirittura verso sonorità Nu-Metal, finendo per perdere completamente la bussola e arrivare allo scioglimento. Continua a leggere

PERVERSITY
“Infamy Divine”

Inauguriamo questo 2014 con il nuovo EP dei Perversity, che mettono così fine ad un digiuno musicale di tre anni dal precedente “Ablaze”. La band slovacca rappresenta da ben diciotto anni una garanzia nell’ambito Brutal Death più oltranzista e underground a livello europeo e “Infamy Divine” non fa eccezione. Continua a leggere

CEREBRAL EXTINCTION
“Promo 2013”

Nati da una costola degli ormai defunti Blessed Dead per volontà del loro ex chitarrista Shon e del cantante Malshum, affiancati per l’occasione dal batterista Dagon e dal bassista dei Cadaveric Crematorium, i Cerebral Extinction fanno il loro debutto assoluto con questo “Promo 2013”, un lavoro di due tracce che ricalca solo in parte le orme percorse dalla band “madre”, puntando infatti tutto sull’animo prettamente Brutal piuttosto che su quello Death oriented. Continua a leggere

GØATFUCK
“Worth Only Buried”

I Gøatfuck, gruppo proveniente dalla Sardegna e all’esordio assoluto con questo “Worth Only Buried”, sono un progetto di cui si conosce ben poco se non che si sono formati nel 2012 e che sono un duo composto da Goatfucker I (chitarra, basso) e Goatfucker II (voce), entrambi con alle spalle diverse altre partecipazioni in varie band. Continua a leggere