DISMAL
“Memento Mori”

Sebbene rilasciato dall’Australis Records a fine gennaio, questo demo\EP d’esordio dei cileni Dismal risale originariamente al settembre dello scorso anno, quando venne pubblicato in totale autoproduzione. Questo fatto viene evidenziato dalla ruvidezza della registrazione, che però conferisce ai brani qui proposti un fascino molto anni Novanta, oltre che a donare un’atmosfera oscura, ma in qualche maniera anche magniloquente. Sebbene ancorati ad un Doom tradizionale, qua e là è facile riconoscere dei riferimenti ai primissimi My Dying Bride, i Dismal riescono in qualche maniera ad incorporare anche stilemi Death e Gothic, ma in una maniera più personale e meno legata ai classici nomi del genere. Continua a leggere

RIPPER
“Experiment Of Existence”

Proprio quando ero ormai convinto di aver stilato la mia classifica definitiva di fine anno, ecco irrompere inattesi a scombussolare ogni mia certezza questi Ripper, un giovane quartetto cileno attivo da quasi dieci anni e con alle spalle un solo full length oltre a qualche demo, EP e split. Avendo ascoltato solo a posteriori l’ottimo debutto “Raising The Corpse”, una release che vi consiglio di recuperare, la sorpresa per me è arrivata con il recente “Experiment Of Existence”, un concentrato di Thrash con forti spunti Death in puro spirito old school che non mi ha dato scampo fin dalle sue primissime battute. Il suono dei nostri, ma in definitiva anche il loro songwriting, sembra uscire direttamente da un’incestuosa unione tra i Kreator di “Pleasure To Kill” e i Death dell’era “Scream Bloody Gore” e “Leprosy”, anche se non mancano dei frangenti in cui mi è sembrato di cogliere influenze in odore dei Merciless di “The Awakening” piuttosto che dei Demoliton Hammer di “Tortured Existence” o, perché no, dei primi Sepultura. Continua a leggere

PERVERSOR
“Anticosmocrator”

Quella di molti gruppi sudamericani dediti a produzioni al limite della cacofonia e con tematiche rigorosamente a sfondo occultistico/satanico sarà anche un’immagine fin troppo abusata e stereotipata, ma poi c’è sempre dietro l’angolo una band, come i cileni Perversor, che non fa proprio nulla per distaccarsene, anzi. Fin dall’esordio nel 2008 con l’eccellente “Cult Of Destruction”, i nostri si sono infatti sempre distinti per un sulfureo Death/Thrash Metal a tinte Black che ben si sposa con la definizione data in apertura, sciorinando nel corso degli anni un copione anche abbastanza ripetitivo ma mai dettato dall’esigenza di timbrare il cartellino quanto piuttosto mosso da una sana e genuina dedizione alla propria causa. Continua a leggere