LUCIFERA
“Preludio Del Mal”

C’è davvero poco da fare, quando ci arriva qualcosa dal Sud America con in copertina dei satanassi in bianco e nero e con dei titoli eloquenti in merito all’adorazione del demonio, va da sé che sarò io a occuparmene. Eccomi così alle prese con questo “Preludio Del Mal”, il terzo full length per i Lucifera, una band colombiana attiva da ormai quasi dieci anni che per un certo periodo ha visto tra le sue fila una line up interamente femminile, mentre ora può contare sulla fondatrice A. Blasfemia al basso e alla voce ed il chitarrista D. HellRazor e sui nuovi arrivati Acid Witch alla seconda chitarra e C. Commander dietro le pelli. Continua a leggere

CORPS-SANS-ORGANES
“Deleuze Edition”

Come chi tra di voi ci legge da qualche tempo ormai sa, tutto ciò che gravita nell’orbita del Technical non è certo in cima alla lista delle mie preferenze, vuoi per una certa tendenza a ricercare ad ogni costo un riffing cervellotico spesso a scapito dell’integrazione con il resto, vuoi per una mia maggiore inclinazione verso quel tipo di musica che va dritta al punto senza troppi fronzoli ed arabeschi. Visto però che non rinuncio mai ad un ascolto per partito preso, capita qualche volta che, tra questo tipo di uscite, ne sbuchi fuori qualcuna in grado non dico di entusiasmarmi ma quantomeno di non farmi passare la voglia di sentirla già dopo pochi minuti. Continua a leggere

INQUISITION
“Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”

Che Dagon e Incubus si siano ispirati a Faust e abbiano firmato un patto con il diavolo? Il sospetto è quanto mai legittimo, perché nella sua non certo breve storia il duo conosciuto con il nome di Inquisition non ha mai dato l’idea di soffrir il passare del tempo o di aver attraversato un comprensibile periodo di calo d’ispirazione, mietendo ad ogni nuova uscita consensi sempre più trasversali e ritagliandosi un posto sempre più di spicco nell’affollato panorama Metal. L’uscita di questo settimo full length, ovviamente anche questa volta con un sobrio titolo chilometrico che recita “Bloodshed Across The Empyrean Altar Beyond The Celestial Zenith”, alla fin fine non fa altro che confermare l’ottimo stato di salute della band colombiana, che riprende in mano il discorso dal punto in cui era stato interrotto il precedente “Obscure Verses For The Multiverse” andando a colpo sicuro su territori ormai già ben esplorati. Continua a leggere