KICK PUNCHER
“LiveDieRepeat”

Dopo Timecop1983 e LuKHasH, per questa terza recensione dedicata allo scintillante mondo della Synthwave, rimaniamo ancora all’interno del catalogo della NewRetroWave Records per parlare di questo misterioso producer australiano che risponde al nome di Kick Puncher. Avevo già avuto a che fare con questo progetto tramite l’interessante compilation “Magnatron III”, sempre edita dalla NewRetroWave, dove il nostro era presente con la traccia “Last Resolve”. In realtà, quello che mi ha convinto a scrivere di questo suo secondo full-lenght “LiveDieRepeat”, è stata la opening track “Hunter-Killer” che ho scovato all’interno della enorme playlist di Spotify “New Synthwave 2021”, che oltre ad aggiornarmi sulle ultime uscite nel genere, mi accompagna frequentemente nelle mie sedute di jogging. Parlando dell’album, “LiveDieRepeat” è un buon disco di Dark Synthwave, con soventi incursioni in ambito Outrun, oltre che flirtare estemporaneamente con l’Ambient su “Love Lost” e “The Warrior’s Dance”, capace anche di piazzare una manciata di brani veramente cazzuti che meritano di stare in qualsiasi playlist del genere. Continua a leggere

LUKHASH
“We Are Stardust”

Non pensavo, ma l’esperimento della recensione “Faded Touch” di Timecop1983 ha inaspettatamente ricevuto un buon numero di contatti, dando ulteriormente dimostrazione di quanto la Synthwave sia un genere ben radicato anche tra noi ascoltatori di Metal e affini. Spinto da questo buon riscontro, mi accingo quindi a recensire questo “We Are Stardust” ad opera di LuKHash, dietro cui nome si cela un musicista originario della Polonia ma attualmente residente in Scozia, e che da diverso tempo staziona all’interno dei miei (pochi) ascolti giornalieri. Sono giunto a questo artista attraverso qualche sessione di ricerca su Spotify, cercando di scovare qualche interessante nuova uscita su cui poter eventualmente scrivere in questa mini rubrica. Parlando di LuKHasH, le notizie presenti in rete lo danno come autore estramemente prolifico, visto che questo “We Are Stardust” è il nono full-lenght della sua discografia, nonché il terzo rilasciato dalla NewRetroWave, label di riferimento del genere, ed in quaranta minuti scarsi dimostra tutta la sua capacità di comporre buona, se non ottima, musica di genere. Nulla di particolarmente innovativo sia chiaro, ma le atmosfere futuristiche e distopiche dell’opener “Cyberiad Theory” o della title-track funzionano benissimo, mentre la successiva “Code Veronica” riesce a muoversi languidamente tra sonorità liquide e bassi al limite della Dark Synthwave. Continua a leggere