TASTE HEMATIC CHAINS
“Amigdala”

Metalcore, Deathcore e pure il caro vecchio Hardcore, sono generi con i quali non mi è ancora scattata quella scintilla, o intuizione che dir si voglia, che ti porta poi ad approfondire con attenzione queste correnti musicali, generalmente mal visti da una buona fetta di chi ascolta Metal. Certo, conosco anche io un manciata di gruppi che possono rientrare in tali categorie, come per esempio gli americani Iwrestledabearonce, oltre ad avere anche un mio piccolo totem da venerare con il magnifico “Zen Circus” degli Hüsker Du, ma di sicuro non mi ritengo un esperto tale da poter dare giudizi od opinioni perfettamente obiettivi verso coloro che suonano tali stili musicali. Tutta questa introduzione mi serve per poter mettere un pochino “le mani avanti” su quanto state leggendo a proposito di questi Taste Hematic Chains, un giovane quintetto di Bergamo, dedito ad un Deathcore aperto a frequenti contaminazioni con il Melodic Death della vecchia scuola di Goteborg, che giunge con questo “Amigdala” al full-lenght di debutto, tutto ovviamente e rigorosamente autoprodotto. Continua a leggere

BLUE BEAM PROJECT
“The Spirit Molecule”

Lo dico subito, e senza fare giri di parole contorti, non sono un grande fan del Djent, oppure, allargando il tiro, di tutto quel carrozzone composto da gruppi iper-tecnici, abili solo a suonare i tempi più complessi della Terra, uscito fuori dopo l’esplosione dei Meshuggah con il loro capolavoro “Chaosphere”. Non fraintendetemi, sono il primo ad adorare moltissimo la grande evoluzione che porto’ il gruppo svedese dall’essere un eccellente clone iper-tecnico dei Metallica a diventare una delle band più innovative del Metal in generale, creando un trittico di lavori fenomenali (“Destroy Erase Improve”, “Chaosphere” e “Nothing”) che portò in seguito alla creazione di un genere denominato ad hoc, ossia il Djent. Continua a leggere

LYCOSA
“Lycosa EP”

Nati nel 2010 dall’amicizia e dalla comune passione per l’alcool che accomunava il vocalist Leech ed il batterista (ex-Evil Machine) Chris, il cui garage veniva utilizzato per fare i primi rehearsal, i Lycosa si sono poi allargati come line-up con la moglie di Chris, Amy, nelle vesti di bassista, ed in seguito ad una serie di tentativi con diversi chitarristi, si è giunti alla scelta definitiva di Tree. Questa è in poche parole la storia del quartetto americano originario di Pittsburg, che giunge con questo omonimo EP, uscito per conto della Innervenus Music Collective, al debutto ufficiale. Continua a leggere