ANCESTRAL \ MERANKORII \ NJIQAHDDA
“Split”

Dopo la seconda parentesi Njiijn, ritorniamo alla band madre per parlare di questo split a tre insieme ai misconosciuti Ancestral e Merankorii. Ad aprire le danze ci sono due lunghi brani del progetto americano portato avanti dal polistrumentista B. e che porta il nome di Ancestral. Su di loro non è che ci sia molto da dire, visto che la loro proposta si limita semplicemente a ripetere in maniera del tutto pedissequa il Black Metal di matrice Burzum, dove a farle da padrone ci sono le urla sguaiate del suo mastermind e la classica produzione da cantina. Non so voi, ma ricordo che in quel periodo di gruppi del genere ne giravano parecchi, e non a caso nello stesso anno produssero anche uno split con gli alfieri del Depressive Wedard, per poi scomparire nel nulla. Ben più strani e particolari risultano invece i Merankorii, anche questo un progetto solista da parte del musicista portoghese Mind Booster Noori, che in questo split album mostra una spiccata tendenza a spaziare attraverso più generi. Infatti, se “Analog Dialog” riprende il classico Dungeon Ambient in stile Isengard o Wongraven, “Summer Rain” si accosta invece più all’Ambient minimalista di “Rundtgåing Av Den Transcendentale Egenhetens Støtte” del buon Conte, sebbene privata di quel feeling oscuro ed arcano che tanto ci mandò fuori di testa da giovincelli. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Mal Esk Varii Aan”

Con questo “Mal Esk Varii Aan”, i Njiqahdda iniziano a immettere sul mercato discografico una incredibile quantità di materiale, che li porterà a pubblicare nell’arco di un quinquennio circa una cinquantina di pubblicazioni tra full-lenght, EP ed una manciata di split. Un numero di per sé già incredibile, ma che però non tiene conto di tutto il materiale uscito con i progetti paralleli Njiijn e Oaks Of Bethel, di cui parleremo nel prossimo speciale estivo. Insomma, una smania produttiva sintomo di una fase di grande creatività, ma che probabilmente alla lunga ha portato il duo americano a disperdere in maniera eccessiva le loro idee. Tornando a parlare del disco in questo, risulta uscito un paio di mesi dopo il precedente ed interessante “Ints | Nji | Verfatu” in una risicata versione di sole venti copie per la Njiijn Arts, e poi successivamente ristampata in cd dalla solita E.E.E. Recordings. In questo lavoro, il duo americano compie una inaspettata inversione ad u nel loro processo compositivo, andando a riproporre un suono che richiama direttamente il loro demo di debutto “Nji”. Continua a leggere

AFRAID OF DESTINY
“Agony”

Nato inizialmente col nome di Vitam Nihil Est nel febbraio del 2011, il progetto del polistrumentista veneto Adimere, si è sviluppato in maniera più concreta solamente un anno dopo, con il cambio di monicker nell’attuale Afraid Of Destiny. In tale nuova forma, Adimere rilascerà nel 2013 ben tre lavori: un demo, uno split a tre nel quale sono state inserite anche le prime registrazioni sotto il nome di Vitam Nihil Est e l’altro suo progetto Neoclassical Suicide, nonché il primo full-lenght dal titolo “Tears Of Solitude”. Ci vorranno poi altri quattro anni per portare a compimento questo “Agony”, sebbene Adimere abbia comunque continuato a pubblicare del nuovo materiale, di cui cito giusto lo split fatto insieme agli About Abortions, nostre vecchie conoscenze su queste pagine. Continua a leggere