THETA
“LXXV”

La connessione fra la lettera greca theta ed il numero LXXV, settantacinque, presenti nella minimale copertina di questo EP, è in realtà anche il fulcro principale attorno al quale ruota tutto questo misterioso progetto chiamato Theta. Infatti, come ben spiegato nel booklet allegato, le onde theta si manifestano in condizioni normali durante le prime fasi del sonno ed il dormiveglia, e, se misurate, fan registrare un potenziale di settantacinque microvolt. Ecco quindi svelato l’oscuro numero che dona il titolo a questo EP, che si ripresenta anche nella durata dei tre brani che lo compongono, ossia sette minuti e cinquanta secondi. Insomma, alla base di questo “LXXV” c’è la volontà di creare un massivo viaggio sonoro che lo scopo di emulare un freddo e razionale studio scientifico su quanto accade durante il sonno. Continua a leggere

NONSUN
“Black Snow Desert”

Approcciarsi ad una uscita come questo “Black Snow Desert” del duo ucraino Nonsun equivale a lasciarsi andare ad un lungo flusso di coscienza musicale in cui la struttura delle canzoni, i riff o i testi non hanno alcun significato reale. La musica stessa sembra trasfigurarsi in un susseguirsi di paesaggi desolati e privi di qualsiasi presenza umana, con la durezza di questa natura ostile che sembra riversarsi in modo potente sull’ascoltatore. Per quel che mi riguarda, ho subito associato il tutto alle descrizioni di alcuni scenari ideati e raccontati dallo scrittore Steven Erikson nella sua famosa saga de “The Malazan Book Of The Fallen”, di cui sto attualmente terminando il settimo libro “Venti Di Morte”. Ebbene, in alcuni passaggi del romanzo ci sono diverse ambientazioni che si sposano perfettamente con quanto emerge da questo lavoro. Si, ma in sostanza, che cosa dovete aspettarvi da questo disco? Continua a leggere

INTERVISTA CARTAGINE – Alessio Greco

L’interessante fusione tra il Drone ed il Funeral proposta nel demo d’esordio dei Cartagine non è passata certo inosservata qui su Hypnos Webzine. Per approfondire alcuni dei suoi aspetti e per conoscere qualcosa in più di questo progetto, ecco il resoconto della chiacchierata con il suo mastermind Alessio Greco. Continua a leggere

CARTAGINE
“I”

Come ben evidenziato dal minimalista titolo di “I”, questo è il demo di debutto dei Cartagine, in realtà un one-man project originario di Latina. La proposta offerta in questo lavoro è allo stesso tempo affascinante, quanto dannatamente sfuggente nel riuscire ad afferrarne il senso. Infatti, il suo masterming A.G. cerca di trovare dei punti di contatto tra due generi già alquanto estremi di per sè, quali il Drone e il Funeral, tra i cui profondi abissi sovente escono anche piccoli miasmi di remota psichedelia. Continua a leggere

AVGRUNDEN
“Det Stora Oväsendet”

Recensire questo album ha richiesto un certo sforzo, non perché non mi piacesse ma esattamente per la ragione opposta; avevo il dubbio di non essere obiettiva. Capita poche volte nella vita di ascoltare un CD e di sapere dal primo ascolto che continuerai ad ascoltarlo anche a distanza di dieci anni. Detto ciò, prepariamo l’ascoltatore a ciò cui si troverà di fronte: “Det Stora Oväsendet” è un album interamente strumentale in bilico tra il Drone-Doom Metal ed il Metal sperimentale, complesso ed evocativo, in cui tutti i suoni scelti, dalla chitarra alle percussioni al vento, hanno il giusto peso. Continua a leggere