LIVE REPORT – THE XX
Ippodromo Delle Capannelle (Roma) – 10/07/17

A molti di voi forse sembrerà molto strano vedere comparire il nome The XX sulle pagine di questa webzine, ed ancora di più a proposito della loro ultima apparizione live al Rock In Roma. Lungi da me dover giustificare i miei ascolti e le mie scelte personali, ho sempre considerato il trio inglese una delle pochissime realtà musicali che, raggiunta una buona popolarità a livello mondiale, han sempre mantenuto una propria coerenza interna, nonché a non cedere a tentazioni più spudoratamente commerciali. Personalmente, il mio prima approccio con i The XX è avvenuto ben sette anni fa, quando li vidi qui all’Auditorium di Roma, evento tra l’altro ricordato anche dal bassista e cantante Oliver in questa calda serata romana. Continua a leggere

DAVID BOWIE
“Low”

Non sono per niente un tipo da celebrazioni, ed infatti lo scorso anno, sia per la morte di Lemmy che di Bowie, ho preferito mantenere un profilo basso, in maniera da poter elaborare a lungo ed in privato tali scomparse. Nel caso di Bowie, posso senza alcun ombra di dubbio dire che sia stato l’artista che ho ascoltato di più durante il 2016. Complice un libro che approfondisce ed analizza i suoi testi che sto leggendo da tempo e anche una visita alla splendida mostra giunta in quel di Bologna lo scorso autunno, ho avuto la possibilità di scandagliare in maniera molto approfondita tutta la sua discografia, ascoltando il timido cantautore degli esordi per poi passare per il periodo d’oro del Glam Rock di Ziggy Stardust e per quello berlinese, cercando di trovare qualche cosa di interessante nei bui anni novanta, sino ad arrivare al bellissimo finale di “Blackstar”. Continua a leggere

CHELIDON FRAME
“Imago”

A poco più di un anno di distanza dalla recensione fatta per il suo bel debutto “Framework”, il progetto Ambient Chelidon Frame portato avanti dal poliedrico musicista italiano Alessio Premoli ritorna sulle nostre pagine con questo nuovo album intitolato “Imago”. Se il precedente era una specie di antologia con vari brani composti in un lungo periodo di tempo e pubblicati sotto svariate forme, “Imago” è invece un lavoro in cui trovano posto soltanto brani inediti grazie ai quali Premoli cerca di riversare in note la disperazione e le difficoltà del mondo moderno. Come per “Framework”, anche questo non è un disco facile, dal momento che musicalmente si spazia senza logica di sorta tra tipiche partiture Dark Ambient (“Mikveh”, dotata anche di uno scheletrico pattern percussivo, o “Phase 0: Explorer”), sinistri rumori dai vaghi toni industriali (“Adache” o “On This Horrible Machine”) e sprazzi di delicata malinconia (vedi “Phase 1: Peak XV”), che accerchiano senza possibilità di fuga il povero ascoltatore. Continua a leggere

ALESSANDRO BUCCI
“Reflections Of Darkness – Maka Isna IV”

Quarto capitolo per il progetto di Ambient Elettronico del musicista romagnolo Alessandro Bucci, già recensito su queste pagine con il suo altro side-project Donnie’s Leach 88, che torna dopo tre anni dal precedente lavoro “The Next Step – Maka Isna III”, con questa nuovo “Reflections Of Darkness – Maka Isna IV”. Già solo guardando la bella copertina, raffigurante una luna piena che si rispecchia su di un placido e scuro mare, si può presumere un netto cambio di rotta a livello musicale per il progetto, che in questo caso si avvale anche della collaborazione di diversi artisti esterni, con in primis Chiara Sardelli, autrice di tutte le splendide foto che decorano l’artwork. Infatti, se nel precedente “The Next Step” l’Elettronica e la Dubstep venivano utilizzate per ricreare un preciso quadro metropolitano, con gli Ulver ben presenti come un importante punto di riferimento, in questa sua nuova opera Bucci, pur partendo da una solida basica ritmica Dubstep, tenta di percorrere nuove strade che arrivano a toccare il Jazz e pura avanguardia sonora. Continua a leggere

AUSTRALASIA
“Notturno”

Fin dalla breve introduzione di “Nebula”, si ha subito la sensazione di entrare in un mondo sonoro dalle tonalità oscure ma non di meno mancante di dettagli e sfavillanti sprazzi di luce e colori. Nella sua terza uscita a firma Australasia col qui presente “Notturno”, il mastermind Gian Spallato si spinge e cimenta nella creazione totale di un proprio universo sonoro, nel quale il Post-Rock, lo Shoegaze e l’Elettronica, per non parlare poi di qualche spruzzata Post-Black che emerge qua e là, vengono plasmati a pieno piacimento del suo autore, al fine di fornire all’ascoltatore una sorta di cammino iniziatico nella mente creativa del compositore stesso. L’assenza quasi totale di parti cantate, fa’ eccezione la stupenda “Invisible” che si avvale di alcuni vocalizzi da parte di Mina Carlucci dei Vostok, unita ad un ampio uso di melodie dall’ampio respiro, possono portare facilmente a sottovalutare parzialmente l’operato di Spallato. Continua a leggere

SPECTRAL LORE
“Voyager”

Il percorso compiuto dal progetto greco Spectral Lore, e quindi quello intrapreso dal mastermind Ayloss, risulta per certi versi simile a quello fatto da Vaarwel con il suo progetto Frozen Ocean. Infatti, entrambi i musicisti, pur partendo da una solida base Black Metal, hanno spinto la loro volontà di sperimentazione al punto da superare i meri confini dettati dalla classica strumentazione Rock e Metal. Per quanto riguarda il progetto Spectral Lore, questo “Voyager” è il primo di una serie di EP destinati a focalizzarsi su alcune influenze extra-Metal. Interamente autoprodotto e rilasciato solo in formato digitale su Bandcamp, “Voyager” è un lavoro di pura musica elettronica tendente a ricreare infinite distese spaziali e panorami stellari mozzafiato, prendendo ispirazione da maestri del genere quali Steve Roach o Tangerine Dream, ma anche act come Oöphoi e Solar Fields. Continua a leggere

DONNIE’S LEACH 88
“Replacing Moments”

Dietro lo strano e particolare nome Donnie’s Leach 88, si nascondono due musicisti italiani, Alessandro Bucci, di cui abbiamo già parlato in passato con il suo progetto “Maka Isna”, e Francesco Lenzi, attivo con i Quadro D’Autore e gli Assassini Del Pop, che han unito le loro forze sul finire del 2014 allo scopo di creare una musica sperimentale ispirata dal famoso film “Donnie Darko”, a cui allude appunto il monicker scelto per il progetto. Lo stile del duo tende a far inglobare in sonorità sintetiche, come l’Elettronica e l’Ambient, strani riff di chitarra di matrice Rock Blues, al fine di creare delle strambe atmosfere in cui il grottesco ed il surreale giocano un ruolo importante. Continua a leggere

NEUTRA
“Music For An Exhibition”

Un titolo come “Music For An Exhibition” non poteva che riportarmi subito alla mente la meravigliosa opera di Mussorgsky “Pictures At An Exhibition”, una suite in dieci movimenti composta nel 1874 per omaggiare una mostra celebrativa dell’amico, artista e architetto Viktor Hartmann, morto l’anno precedente per un aneurisma. La struttura dell’intera opera venne creata in modo tale da accompagnare il visitatore in una sorta di tour ideale dell’intera esposizione. E’ quindi evidente che, pur molto lontani nel tempo e nello stile, ci sia comunque un qualcosa che accomuna l’immortale composizione del musicista russo e il progetto creato dal musicista ascolano Francesco Maria Narcisi, il quale, raccolta la sfida del collettivo di artisti Eterogenea, si è cimentato nella composizione di cinque brani a cavallo tra l’Ambient ed Elettronica, ben scanditi da interessanti melodie per pianoforte. Continua a leggere

SCINDITE
“Scindite”

Gli Scindite sono un duo polacco composto da Adam Mankowski, produttore noto anche con gli pseudonimi di Insomnia e Limited Liability Sounds, e da Michal Goreski, vocalist e scrittore, il cui compito è quello di sperimentare attraverso ampie dosi di improvvisazione, la commistione tra Elettronica, Industrial Noise e Musica Classica, oltre che riversare in musica esperienza ed ispirazioni anche extra musicali. Questo EP di debutto può essere considerato come una sorta di antipasto al loro primo full-lenght, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi mesi, ed è il frutto di una collaborazione della band con l’etichetta italiana Toten Schwan Records, che ha curato l’edizione digipack del lavoro. Continua a leggere

FROZEN OCEAN
“Prills Of Remembrance”

Dopo averci fatto vagare nello spazio più profondo con il bellissimo “The Dyson Swarm”, l’instancabile Vaarwel ritorna con un nuovo ed ambizioso lavoro composto nel corso dello scorso anno e pubblicato all’inizio di questo 2015 in modo totalmente indipendente. In questo “Prills Of Remembrance”, che potremmo tradurre in maniera semplificata come gocce di memoria, Vaarwel decide di mettere da parte completamente qualsiasi riferimento al Metal oltre che a droni di qualsiasi tipo, in favore di un sound totalmente elettronico, ricco di melodie e dettagli, oltre che supportato da semplici ritmiche Trip-Hop. Continua a leggere

CHELIDON FRAME
“Framework”

Dietro al nome Chelidon Frame non si cela altro che il chitarrista milanese Alessio Premoli, musicista dedito alla studio ed alla composizione di musica concreta, il quale, dopo aver sperimentato nel 2012 diversi generi come il Noise e l’Ambient con il progetto Prospettiva Nevskij, ha deciso di riunire in questo lavoro intitolato “Framework” diverse composizioni di musica concreta già composte in precedenza, tra cui citiamo “Antartica”, presente anche in questa release e selezionato per il progetto di sonorizzazione “here.now.where?” promosso da Saout Radio per la quinta biennale di Marrakech. Continua a leggere

ALESSANDRO BUCCI
“The Next Step – Maka Isna III”

Il progetto Maka Isna nasce nel 2005 dalla mente di Alessandro Bucci, vocalist del gruppo Avantgarde Black Metal Hell Baron’s Wrath, con l’idea di voler creare un mix di Elettronica e Ambient come ideale soundtrack di un Thriller o di un Horror. Due anni dopo, tramite autoproduzione, vede la luce il primo capitolo, “Maka Isna – Soundtrack For Your Nightmares”, e dopo altri due anni il secondo capitolo, “Maka Isna II”, che sposta il baricentro musicale maggiormente verso un sound più elettronico e meno ambient. Entrambi i lavori verrano poi ristampati in un unico CD e disponibili per l’acquisto e l’ascolto in streaming sul Bandcamp dedicato. In seguito, il progetto viene abbandonato per alcuni anni per poi venire ripreso nel maggio del 2013, quando gli sforzi del suo mastermind si riverseranno nella creazione di questo “The Next Step – Maka Isna III”. Continua a leggere

FROZEN OCEAN
“The Dyson Swarm”

“Una sfera di Dyson è una ipotetica enorme struttura di rivestimento che potrebbe essere applicata attorno ad un corpo stellare allo scopo di catturarne l’energia. È stata teorizzata dall’astronomo britannico Freeman Dyson.” (cit. Wikipedia)

Che il Black Metal potesse essere sfruttato come veicolo narrativo per la scienza o la fantascienza non è certamente una novità, gli stessi Darkspace hanno dimostrato come l’immensità e la grandezza della spazio profondo, unito ad un certo misticismo, possano creare quadri sonori di elevata grandezza e spessore. Continua a leggere

PSYCHODEUS
“An Ode To Numinous”

Devo ammettere che sono molto in difficoltà nel dover affrontare la recensione di questo EP di debutto da parte dei partenopei Psychodeus. Fondati a Napoli nel 2011 da Paolo (chitarre & synth), Massimo (basso & synth) ed Ale (batteria & synth), gli Psychodeus non hanno paura di buttarsi senza rete nella sperimentazione più totale, riempiendo le due (lunghe) tracce di questo “An Ode To The Numinous” di svariati e molteplici generi. Elettronica, Psichedelia, Post-Rock, Sludge ed anche qualche intervento di Djent, questi sono un po’ gli ingredienti più facilmente riconoscibili dall’enorme calderone del trio napoletano, ma non solo. Continua a leggere

BOARDS OF CANADA
“Tomorrow’s Harvest”

“Tomorrow’s Harvest” è il miglior album del 2013 per la sottoscritta, almeno per il momento. I Boards Of Canada spezzano col botto un digiuno durato ben otto anni che faceva quasi temere il peggio, anche se il duo scozzese di elettronica è noto per essere refrattario alle tendenze: rarissimi live, quattro studio album e sei EP in più di vent’anni di carriera, dei quali annunciano l’uscita per mezzo di messaggi subliminali o della numerologia. Continua a leggere