SPECTRAL LORE
“Gnosis”

Dopo aver vagato per lo spazio con l’ottimo esperimento elettro-ambient “Voyager”, Ayloss ritorna bruscamente sulla terra con questo nuovo lavoro intitolato “Gnosis”, secondo EP volto alla ricerca e sviluppo di particolari e sperimentali percorsi musicali. In questo nuovo episodio discografico, Ayloss mette da parte synth e computer, tornando prepotentemente alla chitarra elettrica, in uno strano connubio tra melodie di estrazione mediorientale e il Black Metal, sebbene rivisto in una forma deviata e dai toni fortemente psichedelici. Infatti, sopra un impressionante muro di suono, Ayloss si lancia con la propria chitarra in un interminabile serie di variazioni sul tema principale del brano. Continua a leggere

INTERVISTA ARCANA OPERA – Alexander Wyrd

Con lo splendido “De Noir”, gli Arcana Opera si sono confermati una band che ha fatto dell’ecletticità musicale e dell’estrema cura dei propri testi il proprio biglietto da visita. Non potevamo perciò non andare ulteriormente a fondo nel loro universo andando a tastare il polso della situazione con il leader e vocalist Alexander Wyrd. Continua a leggere

ARCANA OPERA
“De Noir”

Sono ormai rassegnato al fatto che nei primi mesi di un nuovo anno saltino fuori lavori di una qualità clamorosa, rimasti fuori dalla top 5 solo per meri motivi temporali. Infatti, se l’anno scorso scovai Solitvdo ed Atom Made Earth, questa volta è toccato ai Funeral Marmoori ed ora agli Arcana Opera. Nati dalla fervida immaginazione del cantautore vicentino Alexander Wyrd con l’intento di creare musica al di fuori di ognii banale catalogazione, ma in grado di dare pieno risalto alla profondità dei suoi testi, dopo aver radunato una seria di musicisti alla causa la band inizia a presentarsi live fin dal 2010 ed a rifinire i propri brani che finiranno poi sul loro primo lavoro autoprodotto intitolato “Quetzalcoatl”. Il debutto suscita diverso interesse e in poco tempo arriva il deal con la Nemeton Records, che licenzia il full length “Arcana Opera” nel 2014 e, nel giugno dello scorso anno, questo nuovo lavoro intitolato “De Noir”. Continua a leggere

CLAWED FOREHEAD
“My Domain”

Confesso fin da subito che non sono mai stato un gran entusiasta del cosiddetto Cello Metal, che a partire dalle cover dei Metallica ri-arrangiate dagli Apocalyptica, ha iniziato lentamente a farsi strada tra gli appassionati di Metal e generi affini. Questa scelta di sostituire chitarre e bassi elettrici con violini, violoncelli e contrabbassi, mi è sempre sembrato un po’ un esotico divertissement più che una scelta stilista sensata che portasse un qualche tipo di innovazione all’interno del Metal. L’unico gruppo che mi ha destato un pizzico di curiosità sono stati i tedeschi Coppelius, che con le loro stravaganze a livello di costumi e la loro teatralità esasperata mi sono sembrati gli unici che avessero realmente qualcosa di originale da dire. Tutto questa introduzione serve per andare a parlare di questi Clawed Forehead, un gruppo multietnico con sede a Brno che giunge con il qui presente “My Domain”, uscito per conto della Metal Age Productions, alla terza prova sulla lunga distanza. Continua a leggere

ALESSIO PREMOLI
“Even Silence Has Gone”

Dopo l’interessante raccolta di brani in bilico tra Ambient e Noise pubblicata sotto con il nome Chelidon Frame, il chitarrista milanese Alessio Premoli ritorna sulle nostre pagine virtuali con questo “Even Silence Has Gone”, lavoro che questa volta esce a suo nome. Come fu per “Framework”, anche questa nuova uscita discografia è una specie di raccolta di vari brani, composti nel corso dell’ultimo triennio ed utilizzati per altri progetti musicali, che in questa sede vengono riarrangiati in maniera tale da far risaltare quell’anima acustica ed intimista che contraddistingue i concerti dal vivo del suo autore. Sebbene Alessio suoni praticamente quasi tutto in questo lavoro, è comunque supportato dal bassista Luca Cirio, lead vocalist anche nell’unico brano cantato “Another Place”, e dalla batterista Ludovica Pirillo, nonché da tutta una serie di ospiti che portano il proprio contributo in diverse tracce del disco. Continua a leggere

INCHIUVATU
“Via Matris”

Agghiastru è un personaggio per il quale ho sempre avuto un’enorme stima e che ho cercato di seguire, per quanto possibile, in tutte le sue molteplici incarnazioni. La sua estrema coerenza nel tentare di espandere il più possibile la propria vena creativa lo ha portato in territori musicali spesso rischiosi, vedasi per esempio la svolta cantautorale dei suoi dischi da solista, pur mantenendo sempre un livello qualitativo decisamente elevato. Anche nel caso di questa trilogia di EP, recentemente ampliata a pentalogia, di cui fa’ parte “Via Matris”, Agghiastru è andato a ripercorrere un po’ tutta la storia musicale e non del suo progetto principale, ovverosia gli Inchiuvatu. Continua a leggere

ANNWFYN
“Zicht”

“Questo non è Post-Rock, né Folk acustico, Shoegaze o Progressive; è una musica impossibile da catalogare ma che allo stesso tempo si ispira a tutti questi generi, mescolandoli in un ipnotico viaggio musicale attraverso i pensieri”. Così riporta il foglio di presentazione allegato all’EP d’esordio della one man band olandese Annwfyn, e non nascondo che, pur non essendo un fanatico di tali sonorità, mi aveva abbastanza incuriosito andare a constatare se si fosse trattato del classico proclama roboante o se invece il mastermind Floris, coadiuvato per l’occasione da Arjan alla voce, fosse riuscito a mantenere fede a questa dichiarazione d’intenti abbastanza impegnativa. Continua a leggere

THE AVETT BROTHERS
“The Carpenter”

Tredici anni di attività e quattordici release tra full-length, EP e live album: questi sono alcuni dei numeri dei The Avett Brothers, band composta dai fratelli Seth e Scott e da tre turnisti. Il gruppo propone una miscela unica di Bluegrass, Folk e Rock con una forte ascendenza Country, quest’ultimo rivisitato in chiave personale senza risultare artefatto e “ultrapatinato” come vuole il mainstream. Se nei primi anni della loro carriera i The Avett Brothers avevano affidato i loro lavori alla Indie label Ramseur Records, la svolta è arrivata nel 2008 quando Rick Rubin propone loro un contratto per la American Recordings grazie al quale la loro visibilità aumenta in modo considerevole: è con “I And Love And You” che i nostri raggiungono una maggiore popolarità conquistando ottimi responsi non solo a livello di critica ma anche di vendite. Continua a leggere

JOHNNY CASH
“American Recordings”

Johnny Cash non ha bisogno di presentazioni. Nei suoi quasi cinquant’anni di carriera ha lasciato un segno indelebile nella musica Country, passando per il Rockabilly, il Blues, il Gospel e il Folk. La sua vita avventurosa, piena di luci e ombre (abuso d’alcool e amfetamine), è a noi nota grazie anche alla sua autobiografia (sulla quale si ispira l’ottimo film “Walk The Line” del 2005) e, per ultimo, alla biografia scritta dal figlio John Carter Cash e contenuta nel volume “House Of Cash: The Legacies Of My Father, Johnny Cash” uscito nel 2011. Continua a leggere