MARS RED SKY
“The Task Eternal”

Dopo l’avvincente Stoner Rock dei Duel e l’avvolgente Death Doom degli Esogenesi, quest’oggi è il momento di rendere omaggio al quarto lavoro dei francesi Mars Red Sky, ennesimo lavoro che conferma l’ottima annata per tutti gli amanti del Black Sabbath sound. Infatti, questo “The Task Eternal” è un grandioso esempio di Stoner Doom a forti tinte psichedeliche. Infatti, se la parte strumentale pesca a piene mani dai maestri inglesi attraverso delle sonorità cupe e rallentate, la sola voce del chitarrista\cantante Julien Pras, cosi sottile e raffinata, riesce a creare un incredibile effetto estraniante. In certe parti, come per esempio nel chorus della magnifica “Collector” ho avuto quasi l’impressione di sentire dei forti richiami ai Beatles più psichelici. Per certi versi, come stile non siamo poi molto lontani dagli Uncle Acid & The Dead Beats, ma è pur vero che l’uso dell’effettistica da parte dei francesi è decisamente più elevata, oltre al fatto che in questo “The Task Eternal” manca quella forte impronta orrorifica che caratterizzava i loro lavori. Continua a leggere

DAY BEFORE US
“Ode À La Nuit D’Ombre”

È sempre un gran piacere ricevere un nuovo lavoro del polistrumentista e compositore Philip Blanche, come sempre accompagnato dalla straordinaria voce di Natalya Romashina. La loro Dark Wave di stampo fortemente neoclassico si è sempre attestata su livelli decisamente alti, ed anche il qui presente “Ode À La Nuit D’Ombre” non fa assolutamente eccezione. La sola cover del disco, presa dal dipinto “Fantasy / Fairy Tale” del pittore lituano Mikalojus Konstantinas Čiurlionis, è capace di trasportarti immediatamente in un mondo alternativo, onirico e sospeso, ma allo stesso tempo, anche fatato e fiabesco. Nei quaranta minuti scarsi di questo loro “Ode À La Nuit D’Ombre” sembra quasi di vivere una fiaba sonora, ottimamente introdotto dall’oscuro crescendo dell’opener “In The Depth Of This Infinite Night” che successivamente confluisce poi in un coro a cappella, per poi adagiare l’ascoltatore in una pioggia di note delicate di synth. Una traccia che sarebbe riduttivo definire un capolavoro, quasi cortometraggio condensato in poco di più di cinque minuti. Continua a leggere

MORTAL SCEPTER
“Where Light Suffocates”

Questi Mortal Scepter sono un quartetto francese con qualche anno di onesta militanza alle spalle che arriva al debutto sulla lunga distanza con questo “Where Light Suffocates”, un album che sembra rivedere la luce direttamente da quel periodo a cavallo di fine anni ’80 ed inizio ’90 in cui un certo tipo di Thrash/Speed si andava ad imbastardire con corpose dosi di sonorità di stampo Death. Fin qui niente di originale dunque, sono d’accordo, ma liquidare questa uscita e i nostri come degli inguaribili nostalgici arrivati fuori tempo massimo sarebbe quanto di più sbagliato possibile. Il motivo è presto detto, e rappresenta anche la ragione per cui questo full length difficilmente vi passerà davanti senza lasciare un segno: per quanto “Where Light Suffocates” attinga a piene mani dalla tradizione, esso risulta dannatamente coinvolgente e fresco. Continua a leggere