GLOOM
“Catharsis”

I Gloom sono un quartetto slovacco proveniente dalla piccola cittadina di Sabinov che, nonostante una lunga permanenza nell’underground locale fin dal 2001, da allora è riuscito a pubblicare soltanto due full-lenght. Addirittura, il debutto “Nostalgia” risale all’ormai lontano 2006, e ci sono voluti quindi ben undici anni e l’intervento della Metal Age per avere tra le mie mani questo nuovo lavoro intitolato “Catharsis“. Arrivato nella mia modesta magione romana in un pacchetto contenente anche i Resurrected ed i Perversity, fa davvero strano, dopo due band Brutal, trovarsi di fronte ad un gruppo dalla melodia così fortemente marcata. Infatti, il loro Gothic Metal è figlio diretto degli HIM, ma anche dei Paradise Lost di “One Second”, con la calda voce di Martin Padzera che ricalca molto il timbro di Nick Holmes. Continua a leggere

SUNTERRA
“Reborn”

Ad ascoltare questo EP degli austriaci Sunterra, avrei certamente immaginato di aver a che fare con una band alle prime armi ed ancora alla ricerca di un proprio stile musicale. Invece, questi Sunterra hanno dalla loro una lunga esperienza decennale, fatta di ben tre full-lenght, e una discreta attività live. Come evidenziato dal suo titolo, “Reborn” è il risultato della reunion avvenuta nel 2015 dopo un lungo silenzio durato ben nove anni. Ritornando a quanto ho scritto ad inizio recensione, lo stile proposto dai Sunterra è il classico Gothic Metal che piace tanto ai tedeschi, con il growl di Carlos ad alternarsi alle voci eteree di Lilly, i chitarroni squadrati alla Rammstein e, per non farsi mancare niente, pure qualche deragliamento in ambito puramente danzereccio (vedasi la tamarrissima “This Is W.A.R.”). Continua a leggere

MISTEYES
“Creeping Time”

Voglio essere onesto sin da subito: sono stato piuttosto indeciso se affrontare o meno la recensione di questo esordio firmato dal settetto torinese dei Misteyes. Il loro particolare outfit scenografico unito ad una descrizione piuttosto pomposa che li definisce come una “band che ha fatto incontrare luce ed oscurità”, non era certamente per me il migliore incentivo all’ascolto. Fortunatamente, ringraziando il mio inconscio che spesso e volentieri ne capisce di musica più del mio io cosciente, ho messo da parte questi miei inutili pregiudizi e mi sono inaspettatamente trovato davanti ad una band che conosce davvero il fatto suo. Infatti, pur non essendo un grande consumatore del genere, il loro Extreme Gothic Metal risulta essere davvero di eccellente fattura, grazie anche ad un songwriting vario ed interessante che alterna momenti più sinfonicamente goticheggianti ad altri più violenti di matrice Death Black, supportato da una produzione dai toni non esageratamente moderni. Continua a leggere

VERISTI
“Musta Sielu”

Nati nel 2003 come band dedita al Melodic Death Metal ed in poco tempo autori di un demo intitolato “Hylätty Maa”, i finlandesi Veristi hanno avuto un lungo periodo di stand by durato quasi dieci anni, interrotto soltanto nel 2013 con un totale rinnovamento della line up, con il solo chitarrista Petri Suomilammi come unico “superstite” della formazione originaria. Tra i nuovi membri entrati in formazione non si può non menzionare la nuova vocalist Satu Huhtala, che con la sua capacità di cantare sia in clean, con una voce che potrebbe richiamare quella di Tarja Turunen, sia in un tagliente screaming Black, ha permesso ai Veristi di ampliare i propri orizzonti musicali. Il primo banca di prova per questa nuova line-up è stato il demo “Alku”, contenente quattro brani e datato febbraio 2014, mentre nell’aprile di questo anno è uscito il qui presente EP “Musta Sielu”, che tradotto dal finlandese dovrebbe significare “anima nera”. Continua a leggere

IDEOGRAM
“Life Mimics Theater”

La storia degli Ideogram comincia sul finire del 2012 sotto forma di un progetto musicale che ha come scopo quello di creare un’innovativa proposta riunendo alcuni musicisti/artisti attivi nella scena underground dell’Italia settentrionale. Sin dalle foto promozionali risulta subito evidente come al centro dell’immaginario estetico della band vi sia sicuramente il teatro, inteso come metafora dell’esistenza umana, circostanza che si riflette anche nella scelta dei nickname dei quattro musicisti coinvolti: Absurd (basso), Opera (voce), Kabuki (growl e chitarra) e Grand Guignol (screaming e tastiere). Il demo “Raising The Curtain” ed il successivo videoclip “Theatre Of The Absurd” del 2013 hanno creato molto interesse tra i fan e gli addetti ai lavori, portando la band in concerto per una serie di date e permettendole di siglare un importante contratto con la WormHoleDeath Records. Il risultato di tutti questi sforzi è la pubblicazione di questo debutto sulla lunga distanza intitolato “Life Mimics Theatre”. Continua a leggere

RAVING SEASON
“Amnio”

Dopo le intriganti e malinconiche atmosfere Dark Wave dei Dperd, la sempre attiva My Kingdom Music ci propone questo giovane quintetto, che credo sia originario di Roma, chiamato Raving Season, la cui principale peculiarità è sicuramente quella di andare a recuperare un certo tipo di Death Doom sulfureo, che negli anni ’90 fece la fortuna di bands come My Dying Bride, Paradise Lost o Anathema, andando ad agganciarlo alle sonorità più romantiche e sognanti tipiche del Gothic Metal più attuale. Continua a leggere

CADAVERIA
“Horror Metal”

“Horror Metal” è il quarto full length in undici anni di carriera per i piemontesi Cadaveria, che ritornano a deliziarci, dopo un silenzio durato un lustro, con il loro connubio morboso e graffiante tra atmosfere gotiche e trame che abbracciano influenze diverse che vanno dal Black/Death a incursioni Thrash. Come già accadeva nei lavori precedenti, anche in questo “Horror Metal” convivono anime diverse, ognuna delle quali interpretata in maniera magistrale da Cadaveria, che declina il suo variegato registro vocale (screaming, clean e growl) in base al feeling dominante in quel preciso istante. Continua a leggere

INTERVISTA RESONANCE ROOM – Alessandro Consoli

A tre mesi dall’uscita, “Untouchable Failure” resta uno dei migliori lavori in campo Metal del 2013 per la sottoscritta. Con queste premesse, noi di Hypnos Webzine non potevamo esimerci dall’intervistare Alessandro Consoli, singer e portavoce dei connazionali Resonance Room. Continua a leggere

RESONANCE ROOM
“Untouchable Failure”

La prima cosa che faccio quando ricevo un promo è quello di ascoltarlo senza leggere l’infosheet, onde limitare qualsiasi tipo di influenza soprattutto, come in questo caso, quando si tratta di un band che ascolto per la prima volta in assoluto. Quando l’ondata vischiosa e plumbea di “The Great Insomnia” ha investito le mie orecchie, il primo pensiero è stato quello di trovarmi di fronte ad un act scandinavo, per essere più precisi svedese. Niente di più falso. Come ho scoperto in seguito, i Resonance Room sono italiani ed “Untouchable Failure” è il loro secondo full length dopo “Unspoken” del 2008, senza contare i due EP usciti in precedenza quando erano attivi sotto il monicker Fragment. Continua a leggere

XCIII
“Like A Fiend In A Cloud”

Gli XCIII sono una band forgiata dalla mente di Guillaume Beringer (bassista e vocalist) nel 2009, come continuazione di un precedente progetto chiamato Forlorn Hope, ma con l’obiettivo primario di riversare in musica le atmosfere del romanticismo tedesco e francese del XIX secolo. Non è quindi un caso che dietro la stessa scelta del misterioso nome XCIII, si nasconda una corrispondenza con la novantatreesima poesia del massimo capolavoro della poetica francese, il “Fleurs Du Mal” di Baudelaire, intitolata “A Une Passante”. Continua a leggere

KATATONIA
“Dead End Kings”

Ne è davvero passata di acqua sotto i ponti per i Katatonia, non è da tutti riuscire a raggiungere l’invidiabile traguardo dei vent’anni di attività, restando ancora sulla cresta dell’onda. Dagli esordi Black di “Jhva Elohim Meth” e “Dance Of December Souls“, passando per quel pilastro del Gothic-Doom che risponde al nome di “Brave Murder Day”, fino ad arrivare alla svolta modernista del precedente “Night Is The New Day”, l’unico punto di riferimento in una discografia così ricca e variegata è il continuo rinnovarsi ed il cercare sempre nuove strade, mantenendo una certa coerenza stilistica di fondo, che permette di riconoscere il sound dei Katatonia al primo ascolto. Continua a leggere