NEID
“Noise Treatment”

A dieci anni dalla loro formazione i viterbesi Neid, ormai delle vecchie conoscenze per chi bazzica da queste parti già da un po’ di tempo, stanno per rilasciare un EP celebrativo che fin dal suo titolo, “Noise Treatment”, riflette molto bene lo spirito e l’attitudine che la band ha messo nella propria musica nel corso di tutti questi anni di onorata carriera. I cinque inediti (più una cover dei Crash Box) proposti sono altrettante schegge impazzite che sembrano uscire da una ideale jam session tra i Napalm Death e i Cripple Bastards dell’ultimo periodo, lanciate come sono a folle velocità con l’unico scopo di colpire dritto sui denti l’ascoltatore. Continua a leggere

HAEMORRHAGE
“We Are The Gore”

Con buona pace di chi vorrebbe che il Metal si prendesse sempre fin troppo sul serio, la nostra musica preferita non ha mai lesinato di regalarci dei gruppi in grado di trattare con un qual certo humour la materia. Senza scomodare la lucida follia della buonanima di Seth Putnam e dei suoi Anal Cunt ed Impaled Northern Moonforest o band come i Cannabis Corpse che parodizzano titoli e tematiche dei più importanti album Death, ho sempre avuto un debole per quelle realtà Goregrind capaci di conciliare buone doti creative con spiccate dosi di dissacrante (auto)ironia. Prima dei Torsofuck e dei To Separate The Flesh From The Bones, chi aveva saputo incarnare perfettamente questa mia fissazione erano stati gli Haemorrhage, conosciuti per caso ai tempi di “Morgue Sweet Morgue”. Continua a leggere

NASTY SURGEONS
“Exhumation Requiem”

Nipotini bastardi dei Carcass. Potrei tranquillamente non aggiungere altro e chiudere qui la recensione, avendo la certezza di avere già inquadrato e descritto nel migliore dei modi il debutto di questo giovane quartetto spagnolo che risponde al nome di Nasty Surgeons. Eppure, se ci si ferma ad ascoltare con maggiore attenzione i dieci brani proposti in questo “Exhumation Requiem”, non sono nemmeno così rari ed ininfluenti dei rallentamenti e dei passaggi più melodici che vanno a pescare a piene mani nella migliore tradizione del Death di matrice svedese. Certo, i Carcass e i loro diretti discendenti come Exhumed e Impaled, ma mettiamoci anche i primi Haemorrhage visto che siamo in Spagna, sono senza alcun dubbio la fonte di ispirazione primaria per i Nasty Surgeons, con il pedale dell’acceleratore sempre ben premuto per tramandare in piena coerenza il sacro verbo del Grind Death. Continua a leggere

NEID
“Atomoxetine”

Dopo averli già ospitati qualche tempo fa con l’EP “Non Repetere Est Hereditas” e con lo split coi leggendari Agathocles, torna sulle nostre pagine virtuali il quintetto viterbese dei Neid, questa volta con il loro nuovo lavoro fresco fresco di pubblicazione. Anche se si tratta di un full length, questo “Atomoxetine”, in puro stile Grind, ci offre poco meno di venti minuti di musica, con tutti i pro ed i contro che una tale scelta può comportare. Per quel che mi riguarda, avrei apprezzato una durata maggiore, non fosse altro che per aver più materiale a disposizione per tracciare un’analisi un po’ più precisa dei Neid in versione 2016, ma d’altro canto non si può negare che è molto meglio un album corto e tirato piuttosto che un lavoro con qualche filler di troppo messo lì giusto per aumentare il minutaggio. E in effetti, andando a sentire le quattordici tracce proposte, questo deve essere stato anche il pensiero dei laziali, che non vanno tanto per il sottile e sfruttano al massimo questo poco tempo a disposizione piazzando una serie di bordate davvero niente male. Continua a leggere

CRIMINAL ELEMENT
“Criminal Crime Time”

Attingendo dal voluminoso promo pack inviatomi dalla slovacca Metal Age Productions, non potevo che iniziare i miei ascolti con questi Criminal Element. D’altronde avere una copertina così tamarra, ma allo stesso tempo fieramente Metal per via di tutti quei piccoli dettagli che si possono trovare al suo interno, non poteva certo non attirare sin da subito la mia attenzione. Solo in seguito, andando un attimo a spulciare la bio allegata al lavoro, ho scoperto che dietro questi quattro aspiranti gangster da bassifondi newyorkesi, si celava un progetto messo insieme nel 2001 da due ex Dying Fetus, ovverosia John Voyles, chitarrista sul capolavoro “Destroy The Opposition” e poi passato negli altrettanto grandiosi Misery Index insieme a Jason Netherton, e Vince Matthews, vocalist sul successivo “Stop At Nothing”, che per varie ragioni non furono in grado di concretizzare veramente il tutto se non dal 2005. Continua a leggere

MINDFUL OF PRIPYAT
“…And Deeper, I Drown In Doom…”

Una mazzata di proporzioni nucleari, questo è quel che ho pensato durante il primo ascolto di “…And Deeper, I Drown In Doom…”, EP d’esordio dei milanesi Mindful Of Pripyat. Nei circa venti minuti a loro disposizione, la band si cimenta in sedici brevissimi pezzi che dilaniano senza pietà le orecchie del povero ascoltatore. Schegge impazzite dalle quali trasuda l’amore incondizionato per un Grind Death evoluto, figlio bastardo di maestri quali Napalm Death, Terrorizer e Misery Index. Le marce chitarre di Giulia (già negli Into Darkness) macinano riff senza sosta, ben supportati dal mitragliamento continuo generato dalla batteria di Giovanni, mentre il vocione ribollente di Tya (vocalist anche degli Antropofagus) rade al suolo quel poco rimasto ancora in piedi dalla furia del trio. Continua a leggere

CROPSY MANIAC
“Shear Terror”

Finalmente è tempo anche per Hypnos Webzine e per il sottoscritto di andare in vacanza e mettersi alle spalle questo cocente luglio. Prima di staccare la spina vado a pubblicare questa recensione scritta quasi un anno fa e, per svariati motivi, rimasta inedita fino ad oggi. Il lavoro in questione è l’esordio fulminante della band americana Cropsy Maniac, un quartetto che si presenta a tutti gli amanti del Grindcore e del Horror Movie di serie Z con questo breve EP, di soli nove miunti di durata, intitolato “Shear Terror”. Capitanati da due ex membri dei Blood Freak, Kevin Reace (voce) e Travis Ruvo (batteria), questi Cropsy Maniac sono saltati alla mia attenzione sia per la splatterosa copertina che mi ha ricordato i bei tempi dei Mortician (tra l’altro è presente come guest vocal lo stesso Roger Breaujard), sia per la presenza di una cover dei miei amati Haemorrhage, la stupenda “Dawn In The Rotting Paradise”, uno dei pezzi di punta del loro capolavoro “Anatomical Inferno”. Continua a leggere

HELKA WU?
“Parallel Play”

L’inizio di questa recensione è stato problematico per il sottoscritto, dal momento che riuscire ad inquadrare il bordello sonoro generato da questi tre pazzoidi toscani riuniti sotto lo strano nome di Helka Wu? si è rivelato un’impresa decisamente ardua e complicata. Seppur di breve durata, questo EP intitolato “Parallel Play” ha messo in seria difficoltà i miei organi auditivi, e vista la mia lunga esperienza sia di recensore che di fruitore di qualsiasi genere musicale, già questo è di per se stesso un aspetto da non sottovalutare. Comunque, cercando di mettere un po’ d’ordine in questa recensione, che già in queste poche righe inizia ad assomigliare alla musica espressa dal terzetto, gli Helka Wu? nascono nel 2013 dalle ceneri degli Uncontrollable Urge, band con una belle esperienza alle spalle, con una formazione a tre elementi comprendente Mr Far (tastiere e urla), Lexo (chitarra e noise) e Tomas (batteria). Continua a leggere

AGATHOCLES / NEID
“Commitment Is Emprisoment / More Gain More Pain”

E’ davvero un enorme piacere per il sottoscritto avere la possibilità di poter ospitare su Hypnos Webzine una tra le band che più ho idolatrato durante una parte della mia post-adolescenza, ossia gli Agathocles. Loro, insieme a Napalm Death, Terrorizer e Brutal Truth, erano ciò che mi serviva per dare sfogo alle mie frustrazioni ed insoddisfazioni. Poi, anche per la evidente impossibilità di riuscire a star dietro all’interminabile uscita di split, EP e compilation, caratteristica che ormai contraddistingue la band, ho finito per metterli un po’ in disparte, anche se “Theatric Symbolisation of Life” e la sua splendida copertina che riprende “La Scuola di Atene” di Raffaello, rimane per me il punto più alto del loro Mincecore, ossia di quella selvaggia mistura fatta di Punk, Grind e Hardcore, portato avanti senza interruzioni da quasi trent’anni dal loro leader Jan Frederickx. In questo ennesimo split, rilasciato in sole trecento copie dalla EveryDayHate in collaborazione con diverse altre etichette, troviamo una vecchia conoscenza di Hypnos Webzine, ovverosia i viterbesi Neid, già ospitati su queste pagine in occasione dell’uscita dell’EP “Non Repetere Est Hereditas”. Continua a leggere

DISTURBANCE PROJECT
“Grita Mientras Puedas”

I Disturbance Project sono una Grind band spagnola attiva dal 2003 che, nel solco della migliore tradizione del genere, ha costellato la propria carriera con una discreta dose di split, senza però giungere mai alla pubblicazione di un vero e proprio full length. Anche il qui recensito “Grita Mientras Puedas” non fa eccezione, trattandosi infatti di una sorta di compilation/best of che raccoglie una buona parte del loro vecchio materiale, per l’occasione proposto sotto una nuova veste sonora essendo stato interamente ri-registrato con la nuova line up. Continua a leggere

SHITFUCKINGSHIT
“4 Extracts From “Life Of Excess””

I ShitFuckingShit sono un trio triestino attivo dal 2006, sebbene gli inizi siano da considerarsi più come un progetto solista, dedito ad un Grind/Noise primordiale e con alle spalle una discografia costellata da un’enorme quantità di uscite, tra cui menzioniamo anche uno split con i mitici Agathocles. Continua a leggere

CRIPPLE BASTARDS
“Nero In Metastasi”

Lo ammetto, quando si tratta dei Cripple Bastards mi risulta davvero difficile essere obiettivo, vuoi per il fondamentale ruolo che hanno avuto nel farmi avvicinare ed innamorare ad un certo tipo di sonorità, vuoi per la loro innata capacità di creare musica viscerale che colpisce in pieno volto senza risparmiarti nulla. Perché con il tempo si potrà anche cambiare e alcuni spigoli finiranno inevitabilmente per venire smussati, ma è confortante sapere che esistono ancora gruppi che non arretrano di un millimetro e si fanno sempre trovare pronti a offrire una valvola di sfogo e a propinare nuove scariche adrenaliniche ad ogni ascolto. Continua a leggere

NEID
“Non Repetere Est Hereditas”

Attualmente in fase di rifinitura del loro nuovo lavoro, i laziali Neid hanno rilasciato sul finire del 2012 questo EP per mantenere ulteriormente viva l’attenzione di quanti si erano già lasciati irretire dal buon debutto “Il Cuore Della Bestia”, uscito nel 2011 a coronamento di un’attività formalmente iniziata nel 2007 ma in verità già maturata con le esperienze avute in precedenza in varie band della scena Hardcore/Crust. Continua a leggere

INTERVISTA DEGENERHATE – Gianluca Lucarini

Visto il grosso interesse suscitato in me dal loro full-lenght di debutto, “Chronacles Of The Apocalypse”, non potevo lasciarmi scappare l’opportunità di contattare via mail il mastermind dei Degenerhate, Gianluca Lucarini, ed effettuare una ricca e succosa intervista. Lasciamo quindi la parola al diretto interessato… Continua a leggere

CORPORATION OF CONSUMPTION
“Go To Die Killed”

I Corporation Of Consumption sono una band nata nel vicentino formalmente nel 2009 su iniziativa del chitarrista Cesare ma diventata realtà solo due anni più tardi con l’ingresso in formazione del batterista Baio e del cantante Barni. Attualmente in fase di scrittura e registrazione di nuovi pezzi, questo loro “Go To Die Killed”, demo d’esordio uscito nel 2012, rappresenta quindi solo un’anticipazione di quello che ci dovremmo aspettare in futuro. Continua a leggere

DEGENERHATE
“Chronicles Of The Apocalypse”

Dietro le maschere antigas presenti sulla copertina di questo “Chronicles Of The Apocalypse”, si cela il quintetto romano dei Degenerhate, attivo fin dal lontano 2002. Capitanati dal chitarrista e screamer Gianluca Lucarini, e con alle spalle più di parecchi anni di gavetta nell’underground Grind Death romano, i Degenerhate riescono finalmente a raggiungere il traguardo del loro primo full-lenght, arrivato nei nostri stereo ben otto anni dopo il loro precedente EP di debutto “The End Has Just Begun”. Completamente autoprodotto presso i Playrec Studio dal bassista Fabio Fraschini, insieme a Luigi Colasanti Antonelli, e con la masterizzazione effettuata da un mostro sacro quale Scott Hull (Agoraphobic Noisebleed, Pig Destroyer) presso i suoi Visceral Sound Studios, questo “Chronicles Of The Apocalypse” è un lavoro che partendo dalle solide basi di gruppi quali Terrorizer, Brutal Truth e Napalm Death (tanto per citare i nomi che per primi mi sono venuti in mente durante l’ascolto di questo disco), cerca di sviluppare delle proprie vie alternative dalle tipiche sfuriate distruttive del genere. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere

CARCASS
“Symphonies Of Sickness”

Dopo aver gettato le basi di un genere, il Goregrind, con quel macabro concentrato di orrori medici che era il loro truculento debutto, i Carcass tornarono nuovamente e prepotentemente alla ribalta l’anno successivo con un lavoro altrettanto seminale e malato ma allo stesso tempo profondamente diverso, inaugurando di fatto una sorta di consuetudine che non li ha mai visti pubblicare album fotocopia. Continua a leggere

CARCASS
“Reek Of Putrefaction”

“Brutal. Heavy. Fast”. Con queste brevi ma assai significative parole lo storico batterista Ken Owen descriveva “Reek Of Putrefaction” in un’intervista di una decina di anni fa. E non poteva essere altrimenti, dato che i Carcass, nati seguendo le orme dei Napalm Death, nel loro debutto seppero trapiantare la velocità e la furia distruttiva del Grind in un contesto brutale e morboso, gettando di fatto le basi per quello che poi sarebbe diventato il Goregrind. Continua a leggere