GLOBAL SCUM
“Odium”

Sebbene un nome come Global Scum possa far subito pensare ad un gruppo dedito al Grind-Death stile ultimi Napalm Death, la realtà è pur troppo ben distante da quanto realmente propone il polistrumentista austriaco Manuel Harlander. Infatti, bastano i primi secondi di “Feared” per comprendere la linea di tiro di questo “Odium”, nel quale oltre ad assistere ad una intro che è praticamente un plagio diretto dei Fear Factory, si capisce immediatamente che il punto di riferimento del disco sia senza alcun dubbio “Chaos A.D.” dei Sepultura, con Harlander impegnato anche a cercare di imitare la voce (dell’epoca) del buon vecchio Max. Proseguendo negli ascolti, non ci vuole poi molto per riconoscere qua e là altri richiami ben evidenti verso Machine Head, Slipknot e persino Korn, vedasi una “Back Beats” estratta direttamente da “Follow The Leader”. Continua a leggere

THE VASTO
“In Darkness”

Da un nome come The Vasto, francamente mi sarei aspettato un lavoro carico di cieca violenza sonora, magari privo di compromessi e scevro da qualsivoglia compromesso sonoro. Invece, il quartetto ferrarese prova a stupire l’ascoltatore con un sound che si pone esattamente a cavallo tra un Groove Metal molto lineare in riff e songwriting, tipo Sepultura o qualcosa dei Machine Head, ed un Post-HC ricco in feedback ed acide dissonanze. “In Darkness” si rivela essere sin dai primi ascolti un disco molto omogeneo, dove le otto tracce presenti mostrano tutte il medesimo stile compositivo. Se da un lato questo può effettivamente essere un punto di forza per la band, dall’altra non posso nascondere che spesso c’è una certa ripetitività di fondo che sfocia in noia. Continua a leggere

KAZAH
“Feed Your Beast”

È davvero un bel puzzle complicato riuscire a fare “reverse engineering” sulle influenze che hanno portato i cinque baldi ungheresi che rispondo al nome Kazah a sfornare questo debutto intitolato “Feed Your Beast”. Infatti, la definizione datane dalla loro label non va oltre ad un genericissimo Hardcore/Metal, ed è quindi compito mio riuscire a descrivere il loro potente wall-of-sound. Allora, iniziamo col dire che alla base di tutto c’è di sicuro l’influenza Groove dei Pantera, dovuta soprattutto alla produzione, che pone in primo piane chitarre estremamente muscolari e granitiche, ma anche in parte a livello compositivo, dove una “Straight Ahead” risente molto dello stile di Dimebag e soci. Continua a leggere