LIVE REPORT – RAMMSTEIN
Stadio Olimpico Grande Torino (Torino) – 12/07/22

Tre anni. Questo è stato il tempo intercorso tra l’acquisto del biglietto per andare a vedere i Rammstein nell’unica data italiana prevista in questo loro tour e la sua effettiva realizzazione. Un lungo lasso di tempo nel quale siamo passati tra pandemie, guerre, siccità e crisi energetiche, e dove anche il prossimo futuro si preannuncia piuttosto complicato e privo di qualsiasi certezza. In tale oscuro contesto, questo live dei sei tedesconi è stata una vera e propria isola felice, se così vogliamo definirlo, una serata nel quale lasciare da parte tutti i problemi del mondo reale e dove l’unica cosa da fare è stata lasciarsi trasportare dalla musica e dagli effetti speciale ideati da Till e compagni, nonché dalla bella atmosfera di trovarsi finalmente in uno stadio pieno, sebbene io e la mia compagna con la FFP2, pieno di persone con cui saltare e cantare all’unisono. Continua a leggere

NARKO’$
“Italian History X”

Il nome Narko’$ non è affatto nuovo per la nostra webzine, dato che compare insieme al compare Vincent Vega in una intervista realizzata circa sei anni fa per l’interessante progetto degli Hate Inc. La band in questione era reduce dall’interessante “Bipolar Spectrum Disorder”, un intelligente e personale visione dell’Industrial Metal, un genere da me non troppo amato, ma che era riuscito in qualche modo a fare breccia nelle mie resistenze. In quel caso, il suo ruolo era quello di secondo chitarrista e seconda voce. Purtroppo, della band capitanata da Vincent Vega non mi sono più giunte notizie, ed a colmare questo vuoto, ci pensa lo stesso Narko’$ con il suo esordio da solista dall’inquietante titolo di “Italian History X”. Continua a leggere

NIHILTRONIX
“Homesongs”

Non sono propriamente un esperto di Industrial, anzi come scrissi in qualche recensione passata, fino a qualche anno fa ne ero completamente a digiuno. Nessun preconcetto, ma semplicemente ritengo che per ogni tipo di musica ci sia bisogno di quell’artista o di quel disco chiave che ti faccia scattare il famoso “clic” necessario per portarti ad approfondire un genere piuttosto che un gruppo in particolare. In maniera specifica, per l’Industrial tutto questo non mi è ancora accaduto, sebbene qualcosa di Industrial Metal mi è comunque capitato di sentirlo. Nel caso di questo ensemble francese chiamato Nihiltronix, ho accettato di scrivere la recensione di questo loro “Homesongs”, più che altro perché incuriosito dalla sua copertina. Continua a leggere

BUIOINGOLA
“Il Nuovo Mare”

Questo “Il Nuove Mare” è un lavoro destinato quasi certamente a finire sulla mia top list di fine anno, ed è veramente un peccato che il terzetto italiano, nonostante i buoni riscontri del disco, abbia già annunciato il proprio scioglimento. Infatti, la qualità delle idee presenti ed il suono particolare che avvolge i loro brani era la dimostrazione totale di una band decisamente molto al di sopra della media, che se ne fregava altamente degli steccati di genere, pur di raggiungere l’obiettivo, ossia sbatterti in faccia il proprio mal di vivere. La chitarra di Diego Chuhan ha forti retaggi Black, sia come suoni che come riffing, ma ad essa si oppongono i ritmi ferocemente tribali di Thomas Gianardi, che ricorre spesso a suoni e loop campionati. Continua a leggere

D8 DIMENSION
“ProGr 0”

Sono veramente contento che, a distanza di ben quattro anni, mi sia arrivata sulla mail la richiesta di recensire il nuovo lavoro della band livornese dei D8 Dimension. Il loro EP di debutto “Octocrura” fu infatti una piacevole sorpresa per il sottoscritto, con ritmiche geometriche e compatte di derivazione Fear Factory mescolate ad un approccio industrial-elettronico, e con la presenza di un vero cantante di razza come Tepe, con il suo timbro alla Layne Staley, che creavano una miscela decisamente interessante e dall’elevato potenziale futuro. Ora, i cinque livornesi tornano a farsi vivi con un vero e proprio full-lenght, intitolato “ProGr 0” e totalmente autoprodotto. Disponibile in streaming sia su Youtube che su Bandcamp, “ProGr 0” è un deciso passo in avanti per i nostri, soprattutto in virtù dello sviluppo di uno stile maggiormente personale. Innanzitutto, la sezione ritmica, pur rimanendo ancora abbastanza legata a delle ritmiche squadrate e schiacciasassi, mostra chitarre che riescono comunque a rendersi più varie, toccando diversi stili nella costruzione dei riff, si vedano per esempio le chitarre armonizzate della conclusiva “Y: Salt On Carthage”. Continua a leggere