BUIOINGOLA
“Il Nuovo Mare”

Questo “Il Nuove Mare” è un lavoro destinato quasi certamente a finire sulla mia top list di fine anno, ed è veramente un peccato che il terzetto italiano, nonostante i buoni riscontri del disco, abbia già annunciato il proprio scioglimento. Infatti, la qualità delle idee presenti ed il suono particolare che avvolge i loro brani era la dimostrazione totale di una band decisamente molto al di sopra della media, che se ne fregava altamente degli steccati di genere, pur di raggiungere l’obiettivo, ossia sbatterti in faccia il proprio mal di vivere. La chitarra di Diego Chuhan ha forti retaggi Black, sia come suoni che come riffing, ma ad essa si oppongono i ritmi ferocemente tribali di Thomas Gianardi, che ricorre spesso a suoni e loop campionati. Continua a leggere

D8 DIMENSION
“ProGr 0”

Sono veramente contento che, a distanza di ben quattro anni, mi sia arrivata sulla mail la richiesta di recensire il nuovo lavoro della band livornese dei D8 Dimension. Il loro EP di debutto “Octocrura” fu infatti una piacevole sorpresa per il sottoscritto, con ritmiche geometriche e compatte di derivazione Fear Factory mescolate ad un approccio industrial-elettronico, e con la presenza di un vero cantante di razza come Tepe, con il suo timbro alla Layne Staley, che creavano una miscela decisamente interessante e dall’elevato potenziale futuro. Ora, i cinque livornesi tornano a farsi vivi con un vero e proprio full-lenght, intitolato “ProGr 0” e totalmente autoprodotto. Disponibile in streaming sia su Youtube che su Bandcamp, “ProGr 0” è un deciso passo in avanti per i nostri, soprattutto in virtù dello sviluppo di uno stile maggiormente personale. Innanzitutto, la sezione ritmica, pur rimanendo ancora abbastanza legata a delle ritmiche squadrate e schiacciasassi, mostra chitarre che riescono comunque a rendersi più varie, toccando diversi stili nella costruzione dei riff, si vedano per esempio le chitarre armonizzate della conclusiva “Y: Salt On Carthage”. Continua a leggere

CORAXO
“Starlit Flame”

“Nordic Death Metal meets Doctor Who”. E’ evidente che un grande appassionato di letteratura Sci-Fi come il sottoscritto non potesse che abboccare a questa frase ad effetto di questo giovane band finladese chiamato Coraxo, termine che tradotto significa semplicemente fulmine. Appartenenti alla Heavy Metal Tampere, una sorta di associazione che promuove le varie realtà musicali della città, i Coraxo sono quasi del tutto una espressione del mastermind Tomi Toivonen, assistito dal batterista Ville Vistbacka, già socio di Toivonen nei Destination:Destruction, e dal bassista Ville Kokko, anch’esso con un trascorso in questa band. Continua a leggere

INTERVISTA HATE INC. – Vincent Vega & Narko’$

“Bipolar Spectrum Disorder”, secondo full-lenght dei nostrani Hate Inc., si è dimostrato capace, fin dai primi ascolti, di poter attrarre ascoltatori poco restii, come il sottoscritto, al fascino dell’Industrial Metal. Certo, come abbiamo sviscerato in fase di recensione, lo spettro sonoro abbracciato dalla band capitanata dal vocalist e chitarrista Vincent Vega è decisamente più ampio, riuscendo anche a prendere vie impensabili, come nel caso della traccia “L’Odio Di Cesar”. Vista la tanta carne al fuoco mostrata in questo lavoro, Hypnos Webzine ha contatto il già menzionato Vincent e il chitarrista Narko’$. Continua a leggere

HATE INC.
“Bipolar Spectrum Disorder”

Io e l’Industrial non siamo mai andati molto d’accordo, più che altro per una questione di gusti prettamente personali, eppure, come ho già dimostrato in alcune passate recensioni, mi sono ritrovato ad ascoltare e ad apprezzare delle band davvero abili nel saper plasmare questo (ostico) genere, riuscendo a contaminarlo e a trasformarlo in un qualcosa di decisamente personale e dai risultati molto interessanti. Continua a leggere

D8 DIMENSION
“Octocrura”

Sentire nominare la parola “Industrial” in un contesto Metal equivale un po’ come sentirsi dire dal medico di dover prendere una medicina particolarmente indigesta. Sono davvero poche le band che sono riuscite a farla digerire ai propri fan e a costruirci sopra una carriera, tra i quali vale la pena di ricordare giusto i Fear Factory che con il debutto “Soul Of A New Machine” e poi con l’immenso “Demanufacture”, aprirono una nuova autostrada nell’asfittico panorama Thrash Metal della metà degli anni ’90. Nel nostro caso, il quintetto livornese dei D8 Dimension tenta di andare addirittura oltre, mescolando (leggere) trame industrial/elettroniche con un sound cupo ed asfissiante molto derivante dagli Alice In Chains ed una certa rigorosità geometrica della ritmica che potrebbe ricordare in certi momenti i già menzionati Fear Factory. Continua a leggere