COEXISTENCE
“Collateral Dimension”

Saranno ormai un paio di mesi che sono bloccato nell’ascolto di questo “Collateral Dimension”, primo full-lenght dei nostrani Coexistence, che arriva dopo circa un paio d’anni dall’EP “Contact With With The Entity”, recensito anch’esso su queste pagine virtuali. Ho scritto bloccato, perché in effetti, dopo numerosi ascolti ancora non riesco a venirne a capo. I Coexistence hanno una tecnica di altissimo livello, con il basso di Christian Luconi a dettare legge, e della quale riescono anche di abusarne, evitando un eccessivo incasinamento delle loro composizioni. Eppure, ancora non sono riuscito a buttare giù questa solida barriera che si pone tra il sottoscritto e la loro musica. Certamente la loro Cynic-dipendenza è ben visibile, ma meno invadente rispetto all’EP di esordio; non vado matto per le vocals di Mirko Battaglia Pittiniello, che ritengo un po’ troppo monotone a lungo andare, ma che alla fine riesce in ogni caso a portare a casa la pagnotta con una buona sufficienza. A forza di ragionarsi su, credo che questa mia personale difficoltà risieda in una certa freddezza di fondo, capace di bloccarmi in qualche modo. Continua a leggere

DESDEMONA
“Lady Of The Lore”

Rovistando tra le numerose ristampe della Elevate Records, un paio di mesi fa mi è caduto subito l’occhio sulla evocativa cover di questo “Lady Of The Lore”, debutto assoluto per questo quintetto originario di Asti dal nome Desdemona. Per quanto fossi in fissa con un certo di tipo di Power nella seconda metà degli anni Novanta, il loro nome mi è purtroppo del tutto sconosciuto. A mia discolpa posso dire che questo lavoro è del 2001, ed in quel periodo il mio interesse era ormai rivolto verso sonorità decisamente più estreme. Tuttavia, parlando di questo “Lady Of The Lore”, potremmo tranquillamente riassumere il tutto dicendo che abbiamo di fronte un clone degli Stratovarius di “Visions” e “Episode”, dalle ritmiche squadrate della sezione ritmica fino alla stupenda voce di Andrea Marchisio, il cui timbro è un misto fra Timo Kotipelto ed il nostro Roberto Tiranti. Eppure, nonostante una produzione in molti frangenti deficitaria, i suoni delle tastiere sono pessimi, e qualche ingenuità in fase di songwriting, questo “Lady Of The Lore” mi è piaciuto praticamente subito e non saprei dire nemmeno per quale motivo. Continua a leggere

UNDERTAKERS
“Dictatorial Democracy”

È davvero un piacere per il sottoscritto vedere tornare sulle scene un monumento al Grind Death nazionale come gli Undertakers. Presenti sulle scene sin dai primi anni Novanta, la band del buon Enrico Giannone è sempre stata considerata come uno dei padri nobili per un certo tipo di sonorità qui in Italia, e non si può non essere contenti nel rivederli di nuovo in pista, e da quei pochi inediti presenti in questo nuovo lavoro, anche in una forma che ben da presagire per il futuro. Infatti, questo nuovo lavoro dal brutale, ma attualissimo titolo di “Dictatorial Democracy”, è una breve raccolta dove vengono radunati tre nuovi inediti, un paio di cover ed una selezione di alcune tracce proveniente dai tre full-lenght pubblicati dalla band. Nulla di particolarmente imprescindibile per coloro che seguono fedelmente la band dai loro esordi, ma i tre inediti qui presentati spaccano alla grande, nel quale il riffing di scuola Napalm Death di Stefano Casanico si mostra in gran spolvero, mentre le vocals di Enrico bastonano forte come sempre. Continua a leggere