NERO OR THE FALL OF ROME
“Beneath the Swaying Fronds of Elysian Fields”

Pur essendo quasi arrivati alla nostra consueta pausa agostana, che poi pausa non lo è affatto visto che sto ultimando il terzo speciale dedicato ai Njiqahdda, il mio ultimo giro di ascolti mi ha riservato una inaspettata ultima sorpresa, ossia questo debutto dei Nero Or The Fall Of Rome. A dispetto del loro nome che potrebbe suggerire una provenienza romana, in realtà questo quartetto risulta essere originario di Verona, e se non ho capito male tutti loro provengono, o hanno avuto esperienze, nei Riul Doamnei, che il buon Metal Archives descrive come Symphonic Black. Tuttavia, qualunque sia l’origine della formazione di questo nuovo progetto, il loro debutto “Beneath The Swaying Fronds Of Elysian Fields” è certamente una delle uscite più originali e personali che ho ascoltato in ambito Black nel corso degli ultimi due o tre anni. Anzi, definire Black Metal la musica dei Nero Or The Fall Of Rome potrebbe anche risultare un pochino forzato, o comunque molto limitativo per descrivere l’ampia gamma d’influenze dispiegata dalla band. Infatti, pur avendo un background che affonda palesemente nel Black Metal melodico svedese, è altresì presente nella musica del quartetto scaligero una forte componente epica, che a sua volta si tira dietro richiami all’Heavy Metal più puro e incontaminato. Continua a leggere

OLD FOREST
“Black Forest Of Eternal Doom”

I miei pochi, ma spero affezionati lettori, sanno che negli ultimi tempi, a parte lo specialone natalizio sui Njiqahdda, scrivo decisamente poco di Black Metal. Ogni tanto tendo a chiedermi come mai e gli unici motivi che sono riuscito a trovare sono essenzialmente due: una scena attuale che non rientra nei miei gusti personali, a cui si abbina anche una questione di età. Prossimo alla soglia dei quarant’anni, e con vari aspetti della vita reale con cui dover fare continuamente i conti, riuscire ad immergersi nelle atmosfere di un disco Black come facevo vent’anni addietro è certamente molto più difficile. Inoltre, trovo noiosissimi i Deathspell Omega e tutto quel Black Metal colto ed iperstrutturato che pare andare tanto in voga oggigiorno, il War Metal (o Metal Of Death che dir si voglia) l’ho esplorato in lungo e largo una decina di anni fa, mentre i cloni dei Darkthrone, per quanto piacevoli e simpatici possano essere, alla lunga stancano. Tuttavia, ed ammetto che questa è già la seconda volta che succede, questi Old Forest riescono sempre a mandare a gambe all’aria tutti questi discorsi appena accennati. Continua a leggere

DUIRVIR
“Endless Grave, Endless Memories”

Ho in passato più volte ribadito di non essere molto attratto dall’Atmospheric Black Metal, sottogenere che in questi ultimi anni ha letteralmente invaso con una miriade di uscite discografiche il sempre più asfittico panorama musicale, ed ero perciò un pochino restio a mettere mani ed orecchie su questo secondo EP dei Duirvir. Tuttavia, nonostante le mie stupide e ridicole preoccupazioni, ho trovato questo “Endless Grave, Endless Memories”, un lavoro piuttosto interessante, probabilmente ancora acerbo, ma con parecchi spunti ricchi di potenziale. I Duirvir etichettano la loro proposta come Melodic Black/Doom Metal, e citano come band di riferimento nomi come Agalloch ed Alcest, ma anche cose piuttosto inaspettate come Behemoth, i magnifici Isole o gli Swallow Of The Sun. Continua a leggere

OPERA IX
“The Gospel”

Dopo una pausa forzata per cause lavorative, ritorno finalmente a buttar giù inchiostro virtuale per Hypnos Webzine andando a parlare dell’atteso ritorno degli Opera IX. Fallito per qualche motivo il rapporto con la precedente vocalist Abigail Dianaria, con la quale la band piemontese aveva riregistrato diversi brani storici finiti poi nella recente raccolta “Back To Sepulcro”, l’inossidabile Ossian ha deciso di affidarsi ad una vocalist decisamente più esperta quale Moerke, qui nelle vesti di Dipsas Dianaria, per portare a compimento il settimo sigillo degli Opera IX, il qui presente “The Gospel”, ispirato quasi completamente agli scritti de “Il Vangelo Delle Streghe” dello studioso inglese Charles Godfrey Leland, il quale racconta di aver ricevuto nella Toscana del 1886, da una strega di nome Maddalena, un manoscritto contenente tutta la dottrina della stregheria italiana. In tale ambito, la scelta di Moerke si rivela decisamente vincente, dato che la musicista romana si trova assolutamente a suo agio sia nello screaming che nelle parti a voce pulita, dove più che la tecnica, era assolutamente indispensabile riuscire a creare la giusta atmosfera per poter riversare in musica quanto scritto nel tomo di Leland. Continua a leggere

NERAVENDETTA
“Magnum Chaos”

Prima di archiviare in modo definitivo l’anno musicale da poco passato devo segnalarvi che, tra le ultime release che sto ascoltando durante questo periodo, i cagliaritani Neravendetta sono senza alcun dubbio gli autori di un debutto veramente molto interessante e che spero non passi inosservato tra gli ascoltatori ed addetti ai lavori. Completamente autoprodotto, ed al momento distribuito solamente tramite la loro pagina Bandcamp, “Magnum Chaos” è un intelligente crocevia di molteplici influenze, che si riversano in un Melodic Black Metal mai scontato e banale. Infatti i Neravendetta, pur partendo da sonorità accostabili a quelle dei primissimi Naglfar, ossia chitarre molto compresse, riescono comunque a tirar fuori dei riff sempre distinguibili e ad abbinarli con tempi ad alto BPM. Continua a leggere

MUSTAN KUUN LAPSET
“Kuolemanvirta”

Chi di voi avrà letto la mia lunga disquisizione sulla discografia degli Azaghal pubblicata la scorsa estate, si ricorderà del mio particolare apprezzamento per lo split che la band finladese capitanata da Narqath aveva fatto con i conterranei Mustan Kuun Lapset. L’acquisto di tale split mi aveva poi portato anche ad acquistare a scatola chiusa alcuni dei primi lavori di questi ultimi, incuriosito dal loro particolare Black Metal a forti tinte melodiche. Ammetto che poi ho un po’ perso di vista il combo di Hollola, ma la richiesta da parte della Inverse Music di recensire questo singolo digitale che sancisce il loro come-back, dopo sette anni dallo loro scioglimento. A guidare la band è sempre presente il mastermind Pete Lehtinen, coadiuvato alle pelli dal fido batterista Mikko Hautala , e che vede reclutati due nuovi membri nelle figure di Ville Pelkonen al basso e Heikki Piipari alla seconda chitarra. Continua a leggere