NANGA PARBAT
“Downfall And Torment”

Dopo un periodo di riposo post-recensioni Njiqahdda, volevo riprendere la nostra solita programmazione parlando dei Nanga Parbat, un nome che già da tempo che vedevo rimpallare in continuazione tra quei pochi siti Internet che seguo con costanza, ed uno YouTube talmente insistente che mi consigliava in continuazione la visione dei videoclip realizzate per le tracce “Demon In The Snow” e “Tidal Blight”. A dare poi il la a questa recensione è stata poi l’inaspettata richiesta di recensione da parte della Grand Sounds PR. Pur avendo in testa le recensioni positive lette su altre portali, ho cercato come mio solito di mantenere il mio cervello sgombro da qualsiasi tipo di pregiudizio, e lasciarmi andare all’ascolto di questo loro debutto “Downfall And Torment” senza alcun tipo di pressione o aspettativa. Onestamente, devo ammettere di essere rimasto piuttosto freddino dai primi ascolti, forse più per la produzione di Marco Mastrobuono, sicuramente moderna ed al passo con i tempi, ma troppo fredda e ripulita per i miei gusti personali, ma poi man mano che si avanzava nell’assimilazione delle singole tracce, tutta l’abilità della band romana è iniziata a venire fuori di prepotenza, regalandomi la chiave giusta per poter iniziare a gustarmi questo loro debutto. Continua a leggere

OCEANA
“The Pattern”

Ero davvero curioso di ascoltare questo nuovo, o forse sarebbe meglio dire vecchio, progetto del buon Max Pagliuso, silenziosa colonna portante dei Novembre sempre a fianco del mastermind Carmelo Orlando. Infatti, questi Oceana vennero originariamente fondati nel lontano 1994, insieme al chitarrista Giampaolo Caprino, attuale chitarrista degli Stormlord e Deviate Damaen, ed al batterista Alessandro Marconcini, e con il quale pubblicarono un demo ed un breve EP. Dopo di ciò, probabilmente per gli impegni di Max con i Novembre e quelli di Caprino con i Deviate Damaen, il progetto venne messo in stasi per oltre vent’anni, per poi essere riesumato all’improvviso ed uscire subito allo scoperto con questo interessante full-lenght dal titolo “The Pattern”. Anche in questo caso, parlare di nuovo materiale non è propriamente corretto, dal momento che quasi tutte le tracce qui presenti sono riregistrazioni dell’EP del 1996 e di un altro EP mai pubblicato, “A Piece Of Infinity”, ed a cui si aggiunge anche una traccia inedita scritta di getto nel 2019, intitolata “You Don’t Know” e scelta come singolo di lancio del disco. Senza girarci troppo attorno, vi dico subito che al sottoscritto questo “The Pattern” è piaciuto sin da subito. Continua a leggere

INFERI
“Of Sunless Realms”

Già diverse volte in passato ho avuto diverse occasioni di poter ascoltare questi Inferi, un quintetto americano dedito ad un Death Metal melodico ad alto tasso tecnico e molto quotato tra ascoltatori ed addetti ai lavori. Quello che mi ha sempre frenato dal farlo è stato proprio il mettere in evidenza la parola “technical”, oltre che alle loro copertine pieni di mostri di lovecraftiana memoria, forse più adatte ad un gruppo Brutal che alla loro proposta. Alla fine, mi sono deciso di dare loro una possibilità principalmente per il fatto che questo “Of Sunless Realms” è un EP dalla durata limitata, poco più di venti minuti, e quindi sufficiente per generarmi un’idea ben precisa sulla band, senza però costringermi a lunghi ed interminabili ascolti. Fortunatamente l’ascolto non si è rivelato un supplizio, anzi questi Inferi hanno sicuramente classe da vendere, ma ci sono diversi aspetti della loro musica che francamente non riesco a mandare a giù. Continua a leggere

RELINQUISHED
“Addictivities (Pt. I)”

Terzo full-lenght in carriera e prima parte di una lunga opera musicale dedicata alle terribili esperienze legate alle dipendenze da droghe, questo il corposo biglietto da visita presentato sul nostro sito da questo quintetto che austriaco che risponde al nome di Relinquished. Uscito inizialmente in digitale intorno alla metà dello scorso dicembre, e successivamente licenziato anche in versione fisica dalla tedesca NRT Records, questo “Addictivities (Part 1)” è un lavoro che sin da subito mi ha dato del grosso filo da torcere. Il loro riferimento principale sono essenzialmente gli ultimi Dark Tranquillity, a cui aggiungono sovente delle atmosfere opprimenti e claustrofobiche che richiamano spesso e volentieri gli ultimi Katatonia. I cinque austriaci non disdegnano nemmeno di infilare qualche improvvisa sfuriata di puro Death svedese, o persino Black Metal. Continua a leggere

DOWNCAST TWILIGHT
“Wrath Of The Anunnaki”

Aspettavo con moltissimo interesse questo secondo lavoro dei Downcast Twilight, visto che il precedente “Under The Wings Of The Aquila” si era rivelato una sorpresa del tutto inaspettata. In questo nuovo “Wrath Of The Annunaki”, la band capitanata dal chitarrista Jan “2thousandarrows” Tamb, che ricordiamo ha anche preso parte al progetto Folkearth, lascia le epiche atmosfere dell’antica Roma, per recarsi ancor più indietro nel tempo alla scoperta dei Sumeri e del loro fatidico incontro con gli Anunnaki, divinità che molti scrittori ritengono degli esseri extraterrestri venuti da qualche stella lontana, nonché veri creatori della specie umana. Continua a leggere