DOWNCAST TWILIGHT
“Wrath Of The Anunnaki”

Aspettavo con moltissimo interesse questo secondo lavoro dei Downcast Twilight, visto che il precedente “Under The Wings Of The Aquila” si era rivelato una sorpresa del tutto inaspettata. In questo nuovo “Wrath Of The Annunaki”, la band capitanata dal chitarrista Jan “2thousandarrows” Tamb, che ricordiamo ha anche preso parte al progetto Folkearth, lascia le epiche atmosfere dell’antica Roma, per recarsi ancor più indietro nel tempo alla scoperta dei Sumeri e del loro fatidico incontro con gli Anunnaki, divinità che molti scrittori ritengono degli esseri extraterrestri venuti da qualche stella lontana, nonché veri creatori della specie umana. Continua a leggere

APNEICA
“Tra Rocce E Cortecce”

Gli Apneica sono oramai diventati un appuntamento fisso per il sottoscritto, dal momento che li seguo con molta attenzione da “Pulsazioni…Conversione”, EP datato 2014. Li considero un gruppo estremamente valido, sebbene ancora alla ricerca di un proprio stile capace di mediare la pesantezza del Doom con la melodia, seguendo un po’ lo stile dei Novembre. Per chi non avesse letto le mie precedenti recensione del gruppo, si può dire che in generale la band era in grado di sbalordirti sempre con una killer track di elevato livello qualitativo, ma che non venivano poi seguiti da brani altrettanto intensi, lasciando, almeno a me, un po’ l’amaro in bocca. Ora, un po’ a sorpresa, ritornano in pista con un nuovo EP dall’affascinante titolo “Tra Rocce E Cortecce”, con una line-up decisamente rinnovata dall’arrivo del nuovo batterista Giuseppe Fancellu, dalla seconda voce femminile di Piera Demurtas, ma soprattutto dalle Launeddas, un particolare flauto tradizionale sardo, suonate da Andrea Pisu. Continua a leggere

HOTH
“Astral Necromancy”

Se tentare di decifrare un gruppo dal nome scelto è un po’ come cercare di farsi un’idea di un libro basandosi solamente sul titolo, è anche vero che alcuni monicker più di altri possono orientare e, in un certo qual modo, svelare le intenzioni di una band. Nel caso degli Hoth, un duo nato dalle menti di Eric Peters e David Dees, l’uso di un nome che rimanda apertamente all’universo di Star Wars, ed in particolare al gelido pianeta su cui si trovano i nostri prodi all’inizio de “L’Impero Colpisce Ancora”, di sicuro indirizza verso tematiche sci-fi. A differenza di quanto erroneamente pensavo accingendomi a sentire questo “Astral Necromancy”, loro terza fatica sulla lunga distanza che segue il tutt’altro che disprezzabile “Oathbreaker”, musicalmente i nostri non sono però vicini ai territori esplorati dai Voivod o dai Vektor, muovendosi piuttosto in quella zona d’ombra che è a metà strada tra il Black Metal ed il Melodic Death. Continua a leggere

AFTER FOREST
“Act II & III”

Attendevo con molto interesse una nuova uscita da parte dei finlandesi After Forest, dato che il loro EP di esordio “Act I” mostrava una band capace di dare lustro al Death Metal melodico di maestri come Edge Of Sanity od Opeth. Concepito inizialmente come un lavoro diviso in tre parti, alla fine per qualche motivo a me ignoto i nostri hanno deciso di unire le due parti rimanenti di questa trilogia in unico full length intitolato, sulla scia del predecessore, semplicemente “Act II & III”. Certamente la morte improvvisa del precedente batterista Juha Tujunen, deve aver giocato un ruolo primario e determinante sia nel processo di registrazione che in quello compositivo. Continua a leggere

CHAOS AND TECHNOCRACY
“Chaos And Technocracy”

Credo di aver già scritto quanto mi piaccia andare alla riscoperta di vecchie e poco conosciute realtà musicali, soprattutto italiane, che negli anni ’90 si sbattevano senza sosta per trovare un canale di sfogo alla loro musica. Purtroppo, a prescindere dalla qualità che ognuno si porta in dote, era già tanto se si riusciva a trovare una etichetta che ti permettesse di pubblicare qualche demo od EP. L’Italia, lo sapete certamente meglio di me, non era di sicuro un paese facile dove poter suonare Metal. Oggi è indubbiamente più facile registrare un demo, basta un pc decente, e metterlo in mostra tramite le varie risorse di internet. Eppure, son convinto che se si avesse la possibilità di andare a spulciare tra vecchi demo e registrazioni di quell’epoca, salterebbe ancora fuori qualche piccolo gioiello nascosto. Continua a leggere

SECTESY
“In The Secretion Of Upcoming Days”

Iniziamo questo nuovo anno di lavoro, tra l’altro incominciato subito con la rottura del mio fedele stereo, con questo simpatico gruppetto di origine ceca, che potrebbe essere stato tranquillamente formato dopo l’ennesima maratona televisiva di “The Walking Dead”. Infatti, questi Sectesy si presentano abbigliati nei loro cd e video vestiti da veri e propri zombi. Se il loro “sobrio” outfit e le copertine ricche di sbudellamenti vari potrebbero far pensare all’ennesimo gruppo slam di serie Z, ci pensa già l’opener di questo “In The Secretion Of Upcoming Days”, intitolata non a caso “Eaten Alive”, a sparigliare completamente le carte. Continua a leggere

DOWNCAST TWILIGHT
“Under The Wings Of The Aquila”

Come è nostra consuetudine, cassiamo in automatico qualsiasi promo che ci arriva in redazione la cui data di pubblicazione sia anteriore di sei mesi. Questo provvedimento è dovuto al fatto che la nostra redazione è estremamente limitata, ed è quindi necessario adottare questa soluzione al fine di rimanere un minimo sul pezzo. A tutto questo però ci sono delle deroghe, come nel qui presente caso dei Downcast Twilight. Arrivato inaspettatamente insieme ai Pereplut, questo debutto intitolato “Under The Wings Of The Aquila”, uscito per conto dei tizi della Stygian Crypt Productions quasi un anno fa, è semplicemente straordinario. Continua a leggere

THE INSTABLE COLLECTIVE
“Destroy To Regenerate”

The Instable Collective, un nome quantomai calzante, e penso pure abbastanza ironico, per dare una precisa rappresentazione del proprio progetto solista. In effetti, sebbene il timone risulti essere saldamente nelle mani del polistrumentista toscano Raffaello Mallegni, sono comunque presenti tutta una serie di persone che han dato un fondamentale apporto alla realizzazione del qui presente “Destroy To Regenerate”, suo quarto lavoro pubblicato sotto tale monicker. Sin dalla iniziale “Under The Burning Sun” si comprende subito che il collettivo punta ad un Thrash/Death di pura matrice svedese, dotato di parecchi influssi Speed. Continua a leggere

HYBERNOID
“The Last Day Begins?”

La Xtreem Music è da sempre interessata ad andare a scovare gruppi attivi negli ’80 e nei ’90, che per svariati motivi sono rimasti quasi sempre misconosciuti e poco considerati da etichette e fans, e ristamparne i principali full-lenght con annessi lavori minori, come EP o demo, ormai introvabili. Nel caso dei qui recensiti Hybernoid, confesso candidamente che si tratta di una band di cui non avevo mai sentito parlare prima e che mi ha attratto principalmente per la copertina scelta per questo lavoro. Ogni tanto mi diletto in letture incentrate sull’archeologia misteriosa, e quelle quattro statue fotografate in mezzo a quella che sembrerebbe una giungla, mi hanno subito riportato alla mente le teorie sugli antichi astronauti di Sitchin o i fantastici viaggi di fantasia di Kolosimo su oscure e dimenticate popolazioni pre-Inca. Ovviamente, questi sono solo film mentali del sottoscritto, sebbene i testi degli Hybernoid mantengano una qualche connotazione con tematiche sci-fi. Ma, a parte questo, l’ascolto di questo “The Last Day Begins?”, che venne originariamente pubblicato nel lontano 1994 dalla mitica Displeased Records, mi ha lasciato alquanto a bocca aperta. Continua a leggere

ENSHINE
“Singularity”

Arrivato dopo una interminabile attesa, questo secondo lavoro degli Enshine intitolato “Singularity” era senza alcun dubbio una delle uscite maggiormente attese dal sottoscritto per l’anno appena trascorso. Il duo formato dal chitarrista e compositore Jari Lindholm assieme al vocalist francese Sébastien Pierre, era salito in modo perentorio alla ribalta due anni fa con l’incredibile debutto “Origin”, una release che presentava un Death Metal melodico fortemente orientato verso atmosfere sognanti e dilatate. Ora ecco finalmente il momento per questa nuova fatica, che vede nuovamente il supporto della Rain Without End Productions, oltre che la presenza del batterista dei Marduk, Fredrik Widigs. Continua a leggere

NEVER AGAIN
“Death Metal Tsunami”

Breve EP di debutto quello di questo giovane quintetto originario di Busto Arsizio, che con il presente “Death Metal Tsunami” si pone in tutto e per tutto in piena scia agli At The Gates e ai loro vari figli e figliastri. Questa recensione sarebbe praticamente da chiudere qui viste le sole tre tracce proposte, se non fosse per il fatto che questi Never Again si presentano davvero molto bene, adottando una produzione praticamente perfetta, oltre che mettendo in mostra una manciata di idee davvero dal buon tiro, come accade per esempio in “Immobility And Trauma”. Continua a leggere

AFTER FOREST
“Act I”

Strana mossa davvero quella degli After Forest, band finlandese di tre elementi nata in quel di Vaasa che ha deciso di non pubblicare il proprio full-lenght d’esordio in un’unica uscita discografica, bensì di suddividerlo in tre differenti EP, con “Act I” che rappresenta ovviamente il primo capitolo. Guidati dal chitarrista e cantante Jukka Karppi, i nostri si dicono interessati a mescolare, con mente aperta, il Metal attuale, il Grunge degli anni ’90 e l’immancabile Prog settantiano. Detta così, non suona un granché bene, ma una volta fatto partire questo “Act I”, sono davvero rimasto senza parole. Continua a leggere

VERISTI
“Musta Sielu”

Nati nel 2003 come band dedita al Melodic Death Metal ed in poco tempo autori di un demo intitolato “Hylätty Maa”, i finlandesi Veristi hanno avuto un lungo periodo di stand by durato quasi dieci anni, interrotto soltanto nel 2013 con un totale rinnovamento della line up, con il solo chitarrista Petri Suomilammi come unico “superstite” della formazione originaria. Tra i nuovi membri entrati in formazione non si può non menzionare la nuova vocalist Satu Huhtala, che con la sua capacità di cantare sia in clean, con una voce che potrebbe richiamare quella di Tarja Turunen, sia in un tagliente screaming Black, ha permesso ai Veristi di ampliare i propri orizzonti musicali. Il primo banca di prova per questa nuova line-up è stato il demo “Alku”, contenente quattro brani e datato febbraio 2014, mentre nell’aprile di questo anno è uscito il qui presente EP “Musta Sielu”, che tradotto dal finlandese dovrebbe significare “anima nera”. Continua a leggere

SLIVERS OF SILENCE
“Into Glistening Waters”

Provenienti dalla cittadina finlandese di Vaasa, i Slivers Of Silence sono un quintetto dedito a un Melodic Death moderno che riporta direttamente a gruppi attuali, quali Ghost Brigade o Swallow The Sun, come anche agli ultimi Katatonia e Dark Tranquillity. Nata nel 2008, la band capitanata dal vocalist Jarmo Panula ha già alle spalle diversi lavori autoprodotti, tra cui menzioniamo i due EP “Empty Sky” e “The Cold Gray Swallows”. L’inizio di questo nuovo “Into Glisterning Waters” con l’opener “Moscow, New York” è scoppiettante. Continua a leggere

WINTER GATE
“DisIllumination”

Dopo aver parlato recentemente degli Orion, torniamo in India ad occuparci di un’altra uscita rilasciata dalla Trascending Obscurity India, ovverosia la ristampa di “DisIllumination”, EP di debutto dei Winter Gate. Se nel caso dei loro conterranei Orion avevamo riscontrato una quasi totale devozione verso Mikael Åkerfelt e i suoi Opeth, per i Winter Gate è invece Dan Swäno il principale riferimento musicale. Preparatevi quindi ad ascoltare due lunghi brani che sembrano essere usciti direttamente dalla Svezia di metà anni ’90, dove un Death Metal dai riff semplici e lineari si scioglie in momenti più melodici e sognanti, come per esempio nel finale di “A Wreath Of Mist”, dove una voce sussurrata ed un bel arpeggio di clean guitar vanno a ricreare una atmosfera molto Tiamat periodo “Clouds”. Continua a leggere

TWILIGHTFALL
“The Energy Of The Soul”

Un ex Nokturnal Mortum che si cimenta in un disco di Melodic Death? All’inizio pensavo ad uno scherzo o ad un errore del promoter nel mandare la mail di richiesta recensione. Ma poi, cercando su internet, ho visto che effettivamente le cose stavano proprio così, e cioè che Wortherax, chitarrista degli storici primi demo della band ucraina (“Twilightfalls”, “Black Clouds Over Slavonic Lands” ed il meraviglioso “Lunar Poetry”), insieme ad altri tre musicisti, di cui due sono anch’essi ex-Nokturnal Mortum, seppur con un passato decisamente meno importante, giusto il batterista Odalv può vantare di aver registrato due tracce di batteria su “The Voice Of Steel”, ha creato questo progetto denominato Twilightfall Continua a leggere

CORAXO
“Starlit Flame”

“Nordic Death Metal meets Doctor Who”. E’ evidente che un grande appassionato di letteratura Sci-Fi come il sottoscritto non potesse che abboccare a questa frase ad effetto di questo giovane band finladese chiamato Coraxo, termine che tradotto significa semplicemente fulmine. Appartenenti alla Heavy Metal Tampere, una sorta di associazione che promuove le varie realtà musicali della città, i Coraxo sono quasi del tutto una espressione del mastermind Tomi Toivonen, assistito dal batterista Ville Vistbacka, già socio di Toivonen nei Destination:Destruction, e dal bassista Ville Kokko, anch’esso con un trascorso in questa band. Continua a leggere

CARCASS
“Swansong”

Sono passati ben diciassette anni da quel canto del cigno dei Carcass che si è poi rivelato solo temporaneo grazie all’uscita di “Surgical Steel” di qualche mese fa. All’epoca “Swansong” fu letteralmente distrutto sia dalla critica sia dai fan per la sua svolta “commerciale” e melodica che di fatto lo spingeva distante anni luce dal capolavoro “Hearwork”, pietra miliare del Death Metal uscito solo tre anni prima. Continua a leggere