OAKS OF BETHEL
“Lakes In The Dry Season”

“Lakes In The Dry Season” si potrebbe definire quasi un punto di svolta nella discografia degli Oaks Of Bethel. Certo, lo stile è sempre il loro Black Ambient che abbiamo imparato a conoscere, oltre che ad amare o odiare a seconda dei casi, nel corso di questi anni di recensioni dedicate alla loro enorme discografia, ma in questo caso sembra che il progetto abbia finalmente trovato il proprio sound.  Infatti, il wall-of-sound che contraddistingue le loro produzioni sin dagli esordi si rende più rifinito e compatto, generando un effetto ipnotico, che verrà maggiormente esplorato nel successivo e gemello “River Of Tears”. Per il resto, nei suoi quaranta minuti di durata, abbiamo il muro di chitarre sorretto da un instancabile batteria in sottofondo, a cui si alternando sporadici passaggi in mid-tempo che danno modo all’ascoltatore di respirare un pochettino. Certo, continuo a ritenere la sua durata troppo esagerata, ma non posso nascondere di essermi approcciato all’EP in maniera decisamente positiva.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Lakes In The Dry Season
Durata: 38:30 min.

Autore: KarmaKosmiK

OAKS OF BETHEL
“A Silent Inquisition”

“A Silent Inquisition” è il secondo dei tre EP monotraccia pubblicati sotto il nome Oaks Of Bethel in questa annata ed onestamente non c’è veramente molto di cui parlare. Trentatrè minuti esatti del loro solito miscuglio di low-fi Black Metal, segmenti più rallentati vicini al Doom ed un po’ di Noise buttato nella mischia. Diciamo che in questo EP si parte subito a razzo con il loro informa Black ultratirato, e tale velocità viene mantenuta per gran parte del disco, inframezzata da passaggi più lenti, che in una occasione mi hanno fatto venire in mente addirittura i My Dying Bride. Per il resto, non c’è molto altro da dire, “A Silent Inquisition” lo ascolterete una volta, per poi archiviarlo per sempre.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. A Silent Inquisition
Durata: 33:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA / NJIIJN
“Arrivals Of The Golden Temple”

“Arrivals Of The Golden Temple” è una specie di appendice digitale dello split a quattro uscito pochi giorni prima, e che presenta essenzialmente due tracce inedite risalenti alle session di registrazione di “Divisionals” ed una nuova versione di “Departures Of The Golden Temple” dei Njiijn, re-intitolata appunto “Arrivals At The Golden Temple” che arriva a superare i quaranta minuti. Nonostante non ci sia chissà quanta carne al fuoco, i due brani a firma Njiqahdda sono estremamente meritevoli, poiché troviamo il duo nuovamente alle prese con un sound vicino a quello degli esordi, dove Burzum era un po’ il loro faro prediletto, sebbene decisamente sgrezzato rispetto al passato. Entrambe le tracce sono molto valide e posseggono una bella atmosfera e melodie interessanti, che sicuramente meritano almeno un ascolto di questo split. Per il brano dei Njiijn, ripeto quanto scritto nella precedente recensione, si potrà ascoltare una volta, forse, ma dubito che passerete quaranta minuti della vostra vita ad ascoltare uno che parla con sotto rumori vari. 

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Njiqahdda – Daasmalik; 02. Njiqahdda – Aran Insini; 03. Njiijn – Arrivals Of The Golden Temple;
Durata: 80:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA / NJIIJN / FUNERAL ECLIPSE / OAKS OF BETHEL
“Departures Of The Golden Temple”

Se non ricordo male, questo split-vetrina intitolato “Departures Of The Golden Temple” e composto da quattro tra i vari progetti del duo e venne pubblicato in un periodo piuttosto problematico per la sua etichetta. Tuttavia, le cose si rimetteranno prontamente a posto, e tutto il tempo perso verrà abbondantemente recuperato l’anno successivo. A parte queste note contestuali, “Departures Of The Golden Temple” è un buon lavoro d’entrata per chi si vuole approcciare con le tonnellate di progetti fatti dal duo americano, visto che troviamo insieme Njiqahdda, Njiijn, Oaks Of Bethel e i Funeral Eclipse, che a dir la verità non ho mai avuto modo di ascoltare prima. Ad aprire le danze ci sono i Njiqahhda, che portano in dote tre tracce piuttosto complesse e che si snodano in maniera contorta tra passaggi tirati e momenti più tecnici e cervellotici, mescolando Black Metal e Death Metal senza alcun tipo di remora, ma in maniera perfettamente coerente con la trasformazione stilistica in atto nel progetto. La produzione è molto secca e pulita, ben lontano dai classici suoni low-fi del passato, ed anche i brani non sono affatto male, sebbene necessitino di diversi ascolti per essere digeriti, con “Pass Into Oblivion” che anticipa di molto le sonorità del prossimo “Serpents In The Sun”. Continua a leggere

OAKS OF BETHEL
“Orange Triad”

Primo dei tre EP pubblicati nel corso del 2012, questo “Orange Triad” risulta essere l’ennesima traccia monolitica a cui gli Oaks Of Bethel ci hanno ormai abituato. L’inizio è quello loro tipico, con la chitarra ultradistorta, che tra feedback e riverberi vari, fornisce il trampolino di lancio per l’attacco vero e proprio del brano, composto dalla solita chitarra amorfa e da una batteria lanciata a tutto andare. L’impatto generale è quello di un magma ribollente di distorsioni, da cui ogni tanto si distacca qualche microframmento piuttosto apprezzabile, come il movimento più vicino al Black Metal che si sente intorno al diciassettesimo minuto e che accompagnerà l’ascoltatore fino a conclusione del brano. Niente di nuovo quindi, eppure dopo tutte queste continue release a nome Oaks Of Bethel, è come se mi stessi in qualche modo affezionando al loro particolare sound, e soprattutto a come affrontare l’ascolto di una loro pubblicazione, dove bisogna mettere qualcosa di più che un buon paio di orecchie.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Orange Triad
Durata: 24:26 min.

Autore: KarmaKosmiK