NJIIJN
“Antas Velutii”

Dopo poche settimane dallo split con la band madre Njiqahdda, il progetto Njiijn pubblica questo “Antas Velutii”, un CD-r contenente tre lunghe tracce per una durata complessiva di circa cinquanta minuti. In questo nuovo lavoro, il duo ritorna verso lidi più sperimentali, riabbracciando sonorità quelle sonorità Dark Ambient e Noise che caratterizzavano il loro debutto “Fortu Manske Orta”, ma non solo. La produzione non è più quel grezzo Low-fi capace di generarti un forte mal di testa, ma anche di garantire in qualche modo una totale immersione nel mondo contorto del duo. L’opener “Saarenvalpaaske” è una specie di Drone – Funeral sulla falsa riga dei SunnO))), dominato da una chitarra ricca di distorsione, che nonostante una eccessiva lunghezza, quasi sedici minuti, riesce comunque a non annoiare e a non farti spappolare il cervello per i suoni. Continua a leggere

OAKS OF BETHEL
“Plague Upon Plague”

Francamente questo è l’ottavo lavoro che ascolto e recensisco del progetto Oaks Of Bethel, e confesso che non riesco proprio a capirne il senso. A parte “Starfire, Chasms And Enslavement” e qualche spunto che compare qua e la nei precedenti lavori, è sempre più difficile riuscire a trovare qualcosa da scrivere. Infatti, i difetti di questo “Plague Upon Plague” sono i medesimi degli altri: produzione oscena, tempi tirati all’infinito, ed una sensazione di non avere ben chiaro il senso di dover vogliano andare a parare con queste lunghe suite, se così vogliamo elegantemente chiamarle. Anzi, una idea ce l’avrei pure, ma evito di scriverla. E’ un peccato, in mezzo a questo mare di distorsioni, qualche spunto interessante si trova. La prima traccia “You Forgive Nothing as Death Grows Close” ha un bel feeling malinconico, ma non puoi certo portarla avanti per oltre quindici minuti, soprattutto con quel cantato alquanto stonato. Cose simili potrei scrivere per la lunghissima ed infinita title-track, ma vi risparmio del tempo prezioso. Passate oltre e buon capodanno in lockdown.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. You Forgive Nothing as Death Grows Close; 02. Plague Upon Plague
Durata: 51:24 min.

Autore: KarmaKosmiK

OAKS OF BETHEL
“Famine And Ritual”

“Famine And Ritual” è il secondo EP degli Oaks Of Bethel per questo 2010, contenente anche in questo caso una singola e lunga monotraccia. L’inizio è piuttosto promettente con un drone ultradistorto che dipinge un soundscape oscuro e malefico, con sotto, giusto appena distinguibile, una batteria a scandire il tempo. Poi, a partire dal quarto minuto, la traccia sembra prendere il tipico andazzo dei precedenti lavori del progetto, ossia una batteria pestona, muro di chitarre ultradistorte ed uno screaming disperso nell’aere. Invece, se si ascolta con la giusta attenzione, e con la necessaria pazienza aggiungerei anche, questa monotraccia è più complessa di quello che sembra. Ci sono passaggi di chitarra schizzata molto Morbid Angel, che appaiono di sorpresa, per poi svanire all’improvviso. Momenti dove il delirio rumoristico sembra quasi trascendere il caos per diventare un qualcosa di vagamente psichedelico, un qualcosa che si potrebbe definire quasi una fattanza presa a male. Non so se tutto questo è stato fatto ad arte o un puro frutto del caso, o forse della pessima registrazione, ma questo EP monotraccia ha in qualche modo fatto rizzare le mie antenne arruginite. Poi, che a fine ascolto mi sale sempre un forte mal di testa è un altro discorso…

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01.Famine And Ritual
Durata: 26:11 min.

Autore: KarmaKosmiK