RAMIN DJAWADI
“Pacific Rim: Original Motion Picture Soundtrack”

Ramin Djawadi non è nuovo ai film d’azione. Dopo aver creato la colonna sonora del primo episodio di “Iron Man” e di “The Unborn”, a cui si aggiungono “Game Of Thrones” e “Person Of Interests” per quanto riguarda le serie tv, il compositore di origine tesesche e iraniane si cimenta nel nuovo film di Guillermo Del Toro, l’epico “Pacific Rim”. Continua a leggere

ULVER
“Svidd Neger”

Premessa: sono un’appassionata di colonne sonore. Alcune di esse, soprattutto in passato, hanno contribuito notevolmente a rendere leggendari e indimenticabili un gran numero di film (“Il Padrino”, “Il Buono, il Brutto e il Cattivo” e “Il Gladiatore”, giusto per citarne qualchuno). I poliedrici Ulver, nel 2002, avevano già alle spalle la colonna sonora “Lyckantropen Themes”, composta per un cortometraggio girato da Steve Ericsson e, forti di quell’esperienza, pubblicarono a un anno di distanza “Svidd Neger” per l’omonimo film di Erik Smith Meyer. Continua a leggere

BELTRAMI MARCO
“A Good Day To Die Hard”

La colonna sonora del quinto capitolo di “Die Hard”, tra le franchise più longeve e di successo che il cinema abbia conosciuto, viene affidata a Marco Beltrami, compositore il cui debutto è legato a un film culto come “Scream”. Da allora sono passati diversi anni e il nome di Beltrami non viene più accostato ai soli film d’azione o horror (“Max Payne”, “Don’t Be Afraid Of The Dark”, “Red Eye”), ma anche a western e a film più impegnati, rispettivamente “3:10 To Yuma” e “The Hurt Locker” che gli sono valsi entrambi una nomination all’Oscar. Continua a leggere

NICK CAVE & WARREN ELLIS
“Lawless”

Per la terza volta in sette anni, Nick Cave & Warren Ellis tornano a comporre musica per un film di John Hillcoat, dopo “The Proposition” (2005) e “The Road” (tra le loro collaborazioni più riuscite c’è anche il soundtrack del western “The Assassination Of Jesse James By The Coward Robert Ford” del 2007). A differenza delle composizioni originali delle opere sopracitate, per “Lawless” i due geni australiani hanno per lo più re-interpretato delle cover in stile Country/Folk e chiamato a raccolta alcuni dei più importanti esponenti del genere e non solo, sotto il nome fittizio The Bootleggers. Ricordo che per questo film Nick Cave ha anche scritto la sceneggiatura. Continua a leggere

SHORE HOWARD
“The Hobbit: An Unexpected Journey”

Il ritorno di Peter Jackson alla regia di un nuovo film basato sulla letteratura tolekeniana, a quasi dieci anni dall’ultimo capitolo della trilogia “The Lord Of The Rings”, ha dato vita ad uno dei film più attesi del 2012. La colonna sonora viene affidata nuovamente a Howard Shore, già vincitore di due Oscar per “The Fellowship Of The Rings” e “The Return Of The King”“. Continua a leggere

HANS ZIMMER
“The Dark Knight Rises”

Il capitolo conclusivo della trilogia di Christopher Nolan dedicata alla figura di Batman era uno dei film più attesi del 2012. Come già fatto per “Batman Begins” e “The Dark Knight”, Nolan collabora nuovamente con Hans Zimmer per la colonna sonora, anche se in precedenza vi era stata la partecipazione di James Newton Howard. Continua a leggere

ULVER
“Lyckantropen Themes”

“Lyckantropen Themes” rappresenta il primo approccio al cinema da parte del duo GarmYlwizaker, nel quale gli Ulver provano ad associare il minimalismo elettronico dei due precedenti EP, quali “Silencing The Singing” e “Teachings In Silence”, ad un cortometraggio dai toni introspettivi e sperimentali del regista svedese Steve Ericsson. Continua a leggere

HANS ZIMMER
“Inception”

Spesso siamo letteralmente invasi da film mediocri che vengono risollevati (o salvati dal naufragio) grazie ad una colonna sonora. Fortunatamente non è il caso di “Inception”, opera cinematografica di Christopher Nolan che brilla di luce e propria ma che viene resa ancor più indimenticabile da una delle migliori colonne sonore che il prolifico Hans Zimmer abbia mai composto. Il film in sé, vista anche la trama alquanto complessa e soggetta a molteplici letture, può anche non piacere e risultare troppo ostico, ma il tappeto musicale resta inchiodato nella nostra mente sin dall’inizio. Continua a leggere