BEGERITH
“A.D.A.M.”

Sebbene abbia più volte dimostrato di avere una mentalità aperta a qualsiasi genere ed anche di mostrare sempre il massimo rispetto verso tutti i gruppi e le label che nel corso degli anni ci hanno spedito del materiale, capita purtroppo anche a me che vi siano dei casi in cui il gusto personale finisca per sovrastare la mia “professionalità”, in nome della quale cerco di mantenere un giudizio quanto più possibile obiettivo. Tutto questo inutile ma necessario preambolo mi serve per dire in maniera più onesta possibile che, per quanto io possa aver ascoltare questo disco dei Begerith, un quartetto russo trapiantato in Polonia, non riesco ad andare oltre una forte sensazione di noia. Non me ne vogliano i quattro che, per carità, il loro Black Death di totale derivazione Behemoth, a cui si aggiungono qua e là anche qualche speziatura a là Nile, lo portano a casa senza problemi. Continua a leggere

NEOHERESY
“Potop”

Quando ho scelto di recensire questo disco del progetto polacco Neoheresy, non avevo minimamente idea che dietro a tutto ci fosse F degli Hellveto e che questa one man band ne fosse la diretta prosecuzione. Nel 2014, F. ha infatti deciso di mettere la parola fine al suo storico progetto principale per dare vita a questa nuova creatura chiamata per l’appunto Neoheresy, monicker tra l’altro preso dall’omonimo full-lenght degli Hellveto del 2008, in maniera da poter essere più libero di sviluppare nuovi percorsi musicali meno legati al suo passato Black Metal. “Potop” è il terzo full-lenght in tre anni di questa incarnazione del polistrumentista polacco e mostra un suono che, pur lambendo in diversi momenti il tipico Black Metal di stampo epico di scuola Graveland, e mantenendo comunque sempre delle atmosfere in bilico tra l’epico ed il marziale, cerca una particolare commistione tra richiami sinfonici, Folk tradizionale e particolari agganci alla Dark Wave tramite l’utilizzo della clean guitar ultra-effettata. Continua a leggere

POENARI
“Wrath, War, Lucifer”

“Wrath, War, Lucifer”, una triade di parole perfetta per descrivere il furioso Black suonato dal quartetto polacco Poenari. Uscito originariamente su tape nel 2013, per poi essere ristampato dall’americana EEE Recordings la scorsa estate, “Wrath, War, Lucifer” è un impetuoso assalto all’arma bianca condotto dal riffing senza sosta del chitarrista Daniel Babecki e sostenuto ottimamente dal continuo blast-beat dell’infaticabile drummer Lukasz Tomczak. Un lavoro privo di compromessi quindi, in cui a dominare la scena c’è la chitarra impazzita di Babecki, che macina riff velocissimi la cui provenienza potrebbe ricondursi alla mano del buon Demonaz dei tempi d’oro, così come a quella del leader dei Marduk. Continua a leggere

DISLOYAL
“Godless”

Nonostante provengano geograficamente dalla Polonia, i Disloyal propongono un Death dall’alto tasso tecnico e d’ispirazione americana, con i Morbid Angel nelle vesti di loro principali padri putativi, e con questo “Godless” riemergono da un silenzio compositivo durato quasi otto anni, tanto il tempo che separa questo nuovo lavoro dal precedente “Prophecy”, durante il quale hanno dovuto far fronte alla defezione del chitarrista/cantante Tomasz “Macabre” Korzeniowski, sostituito in seguito dietro al microfono da Krzysztof Bendarowicz e dal chitarrista Artyom Serdyuk, il quale aveva già partecipato alle sessioni di “Prophecy” come turnista al basso. Insomma, una nuova line-up tutta al servizio del drummer Jaroslaw Paprota, che rimane così l’unico membro fondatore della band. Continua a leggere

SCINDITE
“Scindite”

Gli Scindite sono un duo polacco composto da Adam Mankowski, produttore noto anche con gli pseudonimi di Insomnia e Limited Liability Sounds, e da Michal Goreski, vocalist e scrittore, il cui compito è quello di sperimentare attraverso ampie dosi di improvvisazione, la commistione tra Elettronica, Industrial Noise e Musica Classica, oltre che riversare in musica esperienza ed ispirazioni anche extra musicali. Questo EP di debutto può essere considerato come una sorta di antipasto al loro primo full-lenght, la cui pubblicazione è prevista nei prossimi mesi, ed è il frutto di una collaborazione della band con l’etichetta italiana Toten Schwan Records, che ha curato l’edizione digipack del lavoro. Continua a leggere