ANCESTRAL \ MERANKORII \ NJIQAHDDA
“Split”

Dopo la seconda parentesi Njiijn, ritorniamo alla band madre per parlare di questo split a tre insieme ai misconosciuti Ancestral e Merankorii. Ad aprire le danze ci sono due lunghi brani del progetto americano portato avanti dal polistrumentista B. e che porta il nome di Ancestral. Su di loro non è che ci sia molto da dire, visto che la loro proposta si limita semplicemente a ripetere in maniera del tutto pedissequa il Black Metal di matrice Burzum, dove a farle da padrone ci sono le urla sguaiate del suo mastermind e la classica produzione da cantina. Non so voi, ma ricordo che in quel periodo di gruppi del genere ne giravano parecchi, e non a caso nello stesso anno produssero anche uno split con gli alfieri del Depressive Wedard, per poi scomparire nel nulla. Ben più strani e particolari risultano invece i Merankorii, anche questo un progetto solista da parte del musicista portoghese Mind Booster Noori, che in questo split album mostra una spiccata tendenza a spaziare attraverso più generi. Infatti, se “Analog Dialog” riprende il classico Dungeon Ambient in stile Isengard o Wongraven, “Summer Rain” si accosta invece più all’Ambient minimalista di “Rundtgåing Av Den Transcendentale Egenhetens Støtte” del buon Conte, sebbene privata di quel feeling oscuro ed arcano che tanto ci mandò fuori di testa da giovincelli. Continua a leggere

MAGNOLIA
“Cynthia”

Per farvi comprendere l’impatto che questo disco ha avuto su di me, vi basti pensare che l’ho ascoltato tutto di un fiato il primo giorno di lockdown totale appena rientrato da lavoro. La struggente voce di Filipa Pinto mi ha riportato alla mente la desolante visione di una Roma completamente svuotata di macchina e persone, facendo vagare immediatamente la mente a poche settimane prima, quando avevo rivisto degli amici che non vedevo di persona da anni ed il conseguente ricordare situazioni e persone condivise anni e anni prima. L’anima di questo “Cynthia” risiede proprio qui, ossia nel ricordare con forza e disperazione qualcosa che è andato e che non tornerà più, e proprio per questo motivo l’omonima traccia “Magnòlia” è estremamente dolorosa da ascoltare in questo particolare momento storico. Se posso fare un paragone, l’unico brano capace di suscitare in me reazioni così devastanti è la meravigliosa “Aperlae” dei nostrani Ataraxia, presente sul loro capolavoro “Lost Atlantis”. Eppure, mentre il gruppo della stupenda Francesca Nicoli rievocava il passato con toni struggenti, ma comunque malinconici. I portoghesi caricano questa rievocazione con note dolenti e disperate. Si, capisco che questo esordio è per il sottoscritto abbastanza fuori dai miei canoni tradizionali, ma d’altronde il solo riuscire a suscitare in me tali emozioni deve farvi comprendere quanto è grande la forza espressiva dei portoghesi Magnòlia. Continua a leggere