VOID 00
“Dopo Un Lungo Silenzio”

L’esordio dei Void 00 è stato un lavoro veramente da incorniciare, non solo perché la band mi aveva mandato un vinile vero e proprio da recensire, ma anche perché risultava essere un lavoro nero e sofferto, capace di inglobare diverse forme musicale per dare origine ad uno stile sporco, ruvido, ma tremendamente d’effetto. Ora, a cinque anni di distanza, il quartetto ritorna in scena con un seguito dall’emblematico titolo “Dopo Un Lungo Silenzio”. Sin dall’iniziale “I Whisper To The Sky”, la band mette subito in chiaro le cose tramite una lunga traccia dai suoni pachidermici e dissonanti, un ideale ponte di collegamento con l’esordio. Le cose si complicano invece con la successiva “We Don’t Know”, un piccolo gioiellino Post-Hardcore, dove le accelerazioni schizofreniche riescono in qualche modo a convivere con sporadici accenni melodici e brutali rallentamenti Sludge. Come al solito, il fulcro dei Void 00 è il chitarrista Marco, una vera e propria fucina di riffs e melodie, che trova il giusto supporto ritmico dal batterista MattiaContinua a leggere

THE VASTO
“In Darkness”

Da un nome come The Vasto, francamente mi sarei aspettato un lavoro carico di cieca violenza sonora, magari privo di compromessi e scevro da qualsivoglia compromesso sonoro. Invece, il quartetto ferrarese prova a stupire l’ascoltatore con un sound che si pone esattamente a cavallo tra un Groove Metal molto lineare in riff e songwriting, tipo Sepultura o qualcosa dei Machine Head, ed un Post-HC ricco in feedback ed acide dissonanze. “In Darkness” si rivela essere sin dai primi ascolti un disco molto omogeneo, dove le otto tracce presenti mostrano tutte il medesimo stile compositivo. Se da un lato questo può effettivamente essere un punto di forza per la band, dall’altra non posso nascondere che spesso c’è una certa ripetitività di fondo che sfocia in noia. Continua a leggere

NOMURA / NULLA+
“Impronte / Lacrime”

Avevo già parlato in passato dei Nulla+ e del loro debutto “Stornelli Distopici”, un album nel quale un caotico Black Metal ferale veniva ulteriormente infarcito di reminiscenze Punk ed HC. Ora il duo ritorna in scena con questo interessante split dal titolo “Impronte/Lacrime”, condiviso insieme ai baresi Nomura. Proprio a questi ultimi tocca il compito di aprire la release con la loro “Salice”, una traccia spezzata in due parti. La loro proposto musicale mi ha ricordato un misto tra i Void 00 e i miei adorati Hate & Merda, dove momenti brutali e totalmente fuori controllo, da cui fanno capolinea anche piccole sfumature derivanti dal Death Metal, vanno ad alternarsi a dei momenti più cupi e opprimenti tipici del Post-Hardcore, generando un’atmosfera totalmente funerea. Continua a leggere