DESDEMONA
“Lady Of The Lore”

Rovistando tra le numerose ristampe della Elevate Records, un paio di mesi fa mi è caduto subito l’occhio sulla evocativa cover di questo “Lady Of The Lore”, debutto assoluto per questo quintetto originario di Asti dal nome Desdemona. Per quanto fossi in fissa con un certo di tipo di Power nella seconda metà degli anni Novanta, il loro nome mi è purtroppo del tutto sconosciuto. A mia discolpa posso dire che questo lavoro è del 2001, ed in quel periodo il mio interesse era ormai rivolto verso sonorità decisamente più estreme. Tuttavia, parlando di questo “Lady Of The Lore”, potremmo tranquillamente riassumere il tutto dicendo che abbiamo di fronte un clone degli Stratovarius di “Visions” e “Episode”, dalle ritmiche squadrate della sezione ritmica fino alla stupenda voce di Andrea Marchisio, il cui timbro è un misto fra Timo Kotipelto ed il nostro Roberto Tiranti. Eppure, nonostante una produzione in molti frangenti deficitaria, i suoni delle tastiere sono pessimi, e qualche ingenuità in fase di songwriting, questo “Lady Of The Lore” mi è piaciuto praticamente subito e non saprei dire nemmeno per quale motivo. Continua a leggere

HEAVENBLAST
“Stamina”

Tra i vari generi che sono solito ascoltare tutti i giorni, il Power è forse quello che meno passa nel mio stereo. Certo, ogni tanto mi prende la mania di rimettere l’intera discografia dei bardi di Kleferd per giorni e giorni ma, eccetto questo dettaglio, non sono proprio un grande fan del genere. Più che altro, ho smesso ormai da parecchio tempo di seguire gli sviluppi del genere. Questo preambolo serve un po’ a giustificare il mio umile commento relativo a questa terza fatica a nome Heavenblast avente il titolo di “Stamina”. Ma andiamo con ordine. Gli Heavenblast non sono proprio dei novellini, anzi, ridendo e scherzando hanno alle spalle più di venti anni di esperienza, sebbene lo split avvenuto nel 2008 abbia portato a tre anni di stop forzato. Continua a leggere

SPELLBLAST
“Of Gold And Guns”

Parlare della miticia epoca del Far West avendo un nome quale Spellblast, potrebbe sembrare ai più una mossa azzardata, se non addirittura un controsenso. Soprattutto se hai alle spalle già tre album quasi tutti incentrati su tematiche dal gusto tipicamente fantasy. Eppure, se pensiamo che il precedente “Thirteen” era ispirato alla serie de “La Torre Nera” di Stephen King, allora questo innamoramento per pistoleri e saloon non risulta più così campato in aria. inoltre, c’è anche da dire che la band capitanata dal chitarrista Luca Arzuffi ha evitato di rendere una macchietta la sua visione del Western, mantenendo le proprie coordinate musicali su un robusto Power Metal, che strizza l’occhio sia alla Germania, un certo gusto barocco delle orchestrazioni non possono non rimandare che agli ultimi Blind Guardian, sia oltreoceano verso gli Iced Earth di mister Jon Schaffer. Continua a leggere