CLEISURE
“Hydrogen Box”

Tra le uscite presenti nel promo pack inviatomi ad inizio estate dalla Overdub Recordings, quella dei Cleisure era quella che più sin da subito mi aveva incuriosito più di tutti. Sia dalla particolare e colorata copertina, che dalle note rilasciate dalla casa discografica, si presagiva che questo trio potesse avere del materiale piuttosto strano e particolare. Ed infatti, questo loro debutto sulla lunga distanza chiamato “Hydrogen Box” è un disco veramente particolare, ma capace di colpire in pieno sin dal primo ascolto. Infatti, la band campana è capace di tirare fuori dal fantomatico cilindro uno stranissimo incrocio fra un Punk Rock melodico ed un frenetico Garage Rock, dove la chitarra di Terenzio Procaccino si esibisce in schitarrate rapide e serrate, ben sorrette da una sezione ritmica assolutamente formidabile e ricca di groove composta da Cristian Zicola (basso) e Mattia Procaccino (batteria). Quello che mi è più piaciuto di questo “Hydrogen Box” è il suo essere totalmente privo di fronzoli, otto brani che solo in un paio di casi superano i quattro minuti, mantenendo in questo aspetto una certa attitudine Punk. Continua a leggere

LET IT SLIDE
“A Small Step Forward”

Fare piccoli passi costanti, senza mai guardare indietro tenendo dritta la rotta verso la costruzione di un proprio futuro, nonostante tutte le avversità della vita. Questo il fulcro attorno al quale il trio bergamasco dei Let It Slide ha creato il proprio secondo full-lenght. Uscito lo scorso ottobre per Overdub Recordings con la collaborazione di Code7 e PHD, questo “A Small Step Forward” è un piacevole dischetto di Punk Rock melodico che pesca a piene mani dalle esperienze di band strafamose quali i Green Day pre-“Dookie”, Blink 182 e The Offsprings. Continua a leggere

DEATHWOOD
“…And If It Were True?”

Al termine Horror Punk, le prime due immagini che mi vengono in mente sono quasi ovviamente i Misfits ed i loro ciuffoni unti, oppure i The Cramps con tutto il loro scalcagnato carrozzone di B-Movie e freak di vario tipo. Per questo motivo, al primo ascolto di questo “…And If It Were True?”, primo lavoro sulla lunga distanza del quartetto abruzzese Deathwood, son rimasto alquanto spiazzato dai loro suoni estremamente puliti e melodici, sebbene l’irruenza tipica del Punk rimanga ben visibile sia nei tempi sostenuti ottimamente tenuti dal batterista Buz sia nelle ritmiche di chitarra della coppia The ButcherFreak M, che mostrano una diretta discendenza dai grandi Ramones. Infatti, è proprio a questi ultimi che la band si ispira maggiormente, sebbene il loro Punk Rock’n’Roll scanzonato venga rivisto attraverso un wall-of-sound decisamente più moderno, e che a tratti mi ricorda molto i The Offspring di “The Kids Aren’t All Right”. Continua a leggere

DARKTHRONE
“The Cult Is Alive”

Come preannunciato nella precedente recensione dell’ EP “Too Old Is Too Cold”, “The Cult Is Alive” rappresenta per certi versi l’album della svolta per il duo norvegese. A partire da questo tredicesimo full length, Fenriz e compare mandano infatti tutti direttamente a quel paese, ed iniziano a comporre e registrare musica totalmente devota ai propri ascolti di gioventù, creando una sorta di corto circuito sonoro nella band. Per questo motivo è interessante citare una parte del flyer che accompagnava la release del cd ed avente le testuali parole: “Brimming with attitude and soul” (tradotto: colmato con attitudine ed anima), “call it Black Metal or evil Rock, I don’t care” (chiamatelo Black Metal o evil Rock, non m’importa). Continua a leggere

DARKTHRONE
“Too Old Too Cold”

“Too Old Too Cold” rappresentava, fino a quel momento, il primo ed unico EP rilasciato nella loro lunga e prolifica carriera dai Darkthrone, ma allo stesso tempo vedeva anche il ritorno del duo sotto le insegne della Peaceville. Questo all’epoca segno quasi uno scandalo per molti dei più accaniti fan della band, che temevano una possibile deriva commerciale del loro sound. Quanto di più falso, almeno per il sottoscritto. Anzi, Fenriz e compare diedero con questo EP inizio ad una vera e propria rivoluzione e trasformazione della loro musica,andando ad imbastardire il loro Raw Black Metal con il Punk. Continua a leggere

MOTORPSYCHOS
“Sheppard’s File”

Se avete bisogno di sfogarvi con un miscuglio ignorante e “in your face” di Heavy e Thrash con forti striature Punk, l’ultimo lavoro dei Motorpsychos fa proprio al caso vostro. Il trio di Pittsburgh ha rilasciato questo “Sheppard’s File” a metà 2012 e l’album, come i suoi predecessori, ha impiegato poco tempo a raccogliere proseliti in ambito underground. Continua a leggere

SUBMACHINE
“In Spite Of Everything…”

Ormai mi è piuttosto chiaro che la Innervenus Music Collective sia alquanto interessata (anzi specializzata) nel promuovere band dall’alto tasso adrenalinico e dotata di un potente arsenale sonoro. Infatti, dopo gli interessanti Lycosa ed i devastanti Grisly Amputation, ecco giungere il turno dei Submachine, sconquassante quintetto americano di Pittsburgh che propone un assalto sonoro che vuole coniugare la rocciosità e velocità dell’Hardcore, con le asprezze taglienti tipiche del Punk. Formatisi negli anni ’90, a forza di incendiari live e diverse pubblicazioni su cd e vinile, i Submachine sono sempre più diventati una piccola band di culto che, dopo un periodo di scioglimento, ritorna alla carica con questo nuovo lavoro intitolato “In Spite Of Everything…”. Continua a leggere