夢遊病者 (SLEEPWALKER)
“5772”

Inizialmente pubblicato sul finire 2016 in maniera autonoma dalla stessa band, questo “5772” è poi stato successivamente ristampato su tape e vinile nel novembre dell’anno scorso da Sentient Ruin Laboratories, con la collaborazione della etichetta italiana Annapurna per la distribuzione europea. Bisogna quindi ringraziare la label americana, che dopo l’incredibile canto del cigno dei Buioingola riesce a scovare questo misterioso trio il cui nome è rappresentato dagli ideogrammi 夢遊病者, la cui traduzione è Sleepwalker, e che risulta formato da musicisti provenienti da tre diversi angoli del pianeta, ossia Stati Uniti, Giappone e Russia. Continua a leggere

BEGERITH
“A.D.A.M.”

Sebbene abbia più volte dimostrato di avere una mentalità aperta a qualsiasi genere ed anche di mostrare sempre il massimo rispetto verso tutti i gruppi e le label che nel corso degli anni ci hanno spedito del materiale, capita purtroppo anche a me che vi siano dei casi in cui il gusto personale finisca per sovrastare la mia “professionalità”, in nome della quale cerco di mantenere un giudizio quanto più possibile obiettivo. Tutto questo inutile ma necessario preambolo mi serve per dire in maniera più onesta possibile che, per quanto io possa aver ascoltare questo disco dei Begerith, un quartetto russo trapiantato in Polonia, non riesco ad andare oltre una forte sensazione di noia. Non me ne vogliano i quattro che, per carità, il loro Black Death di totale derivazione Behemoth, a cui si aggiungono qua e là anche qualche speziatura a là Nile, lo portano a casa senza problemi. Continua a leggere

PEREPLUT
“B Стародавние Года…”

Andando a pescare tra i dischi che mi sono arrivati tra le mani questa estate, questo esordio dei russi Переплут, che dal cirillico viene traslitterato come Pereplut, è stato una piacevole sorpresa. Di solito non amo chissà quanto il Folk Metal, dal momento che spesso la commistione tra la strumentazione classica del Metal e strumenti e melodie popolari delle zone più assurde è portata avanti in maniera alquanto povera e superficiale. Ovviamente ci sono tante eccezioni, senza tenere conto del fatto che sarei un vero e proprio stupido a non riconoscere l’influenza che il Folk ha rivestito all’interno del Metal. Comunque, tagliando corto ed evitando così discorsi noiosi che penso di aver già fatto anche in passato, i nostri arrivano dalla lontana Tomsk e sono attivi sin dal 2011, sebbene il loro esordio discografico sia avvenuto solo qualche anno dopo con l’impronunciabile EP “В Заповедных Лесах Северной Стороны”, per poi giungere ad un deal con la Stygianl Crypt Productions per la realizzazione di questo loro primo full-lenght. Continua a leggere