AMBRA
“Cor”

A dispetto di un nome che potrebbe far pensare ad un incredibile come-back alle origini dell’ex-presentatrice di “Non è la Rai”, questo debutto da parte di un giovane quintetto proveniente da Ljubljana è un disco dall’atmosfere claustrofobiche e dai toni totalmente neri come la pece. Sebbene la loro musica sia ben distante da generi come il Black o il Doom, gli Ambra nutrono il proprio malessere riprendendo quelle sonorità più “sick” provenienti da Seattle a cavallo degli anni novanta. Le prime due band di quell’incredibile ondata musicale che vengono associate a tali sentimenti sono senz’alcun dubbio Soundgarden e Alice In Chains. Bene, gli Ambra riescono a combinare in maniera del tutto efficace i labirinti sonori di “Louder Than Love” con la cappa di malessere e disperazione emanata dall’omonimo degli Alice In Chains. Continua a leggere

INEXISTENZ
“Erfundene Welten”

Tra tutti i vari sottogeneri proliferatisi dal Black Metal, il filone Depressive/Suicidal è quello che si presta con più difficoltà ad un’analisi oggettiva, in virtù dei suoi schemi poco flessibili e del suo essere una musica pienamente apprezzabile e comprensibile solo quando si è in una ben determinata disposizione di spirito. Anche il progetto Inexistenz, one man band slovena creata nel 2010 da B., non fa eccezione, e nelle sei tracce del suo secondo full-length “Erfundene Welten” non lascia spazio a spiragli di sorta, plasmando un discreto Depressive Suicidal Black Metal che si ispira a quanto fatto da Abyssic Hate, Happy Days e Wigrid, giusto per citare i primi che mi sono venuti in mente durante l’ascolto. Continua a leggere