OVO
“Miasma”

Dopo il fangosissimo “Creatura”, vero e proprio rito d’iniziazione personale al culto degli Ovo, a distanza di quattro anni eccomi tornare a parlare del duo composto da Stefania Pedretti e Bruno Dorella a proposito di questo nuovo “Miasma”, che già dal titolo sembra preannunciare una nuova immersione in profondi liquami sonori. L’esordio è bruciante, la violenta cantilena di “Mary Die” sembra proseguire il discorso di “Creatura”, dove tra i patterns primitivi ma dannatamente efficaci di Dorella e la chitarra sulfurea e melmosa della Pedretti, iniziamo la discesa nel personale girone infernale del duo. Tuttavia, la successiva “You Living Lie”, mostra già dei primi segnali di cambiamento con delle aperture verso sonorità leggermente più accessibili ed atmosferiche. E’ solo un piccolo accenno, visto che in “Queer Fight”, prima traccia presentata in anteprima del disco, si ritorna a sguazzare allegramente nel fango, dove, tra distorsioni massicce e vibranti feedback, si viene letteralmente travolti dalla brutalità del brano. Questa rabbia viene poi imprigionata nella successiva “Testing My Poise”, una stranissima collaborazione con la trapper (credo) svedese Gnučči, assolutamente non etichettabile, dove Ambient, Sludge e Trap conflagrano in un unicum straniante. Continua a leggere

VOID 00
“Dopo Un Lungo Silenzio”

L’esordio dei Void 00 è stato un lavoro veramente da incorniciare, non solo perché la band mi aveva mandato un vinile vero e proprio da recensire, ma anche perché risultava essere un lavoro nero e sofferto, capace di inglobare diverse forme musicale per dare origine ad uno stile sporco, ruvido, ma tremendamente d’effetto. Ora, a cinque anni di distanza, il quartetto ritorna in scena con un seguito dall’emblematico titolo “Dopo Un Lungo Silenzio”. Sin dall’iniziale “I Whisper To The Sky”, la band mette subito in chiaro le cose tramite una lunga traccia dai suoni pachidermici e dissonanti, un ideale ponte di collegamento con l’esordio. Le cose si complicano invece con la successiva “We Don’t Know”, un piccolo gioiellino Post-Hardcore, dove le accelerazioni schizofreniche riescono in qualche modo a convivere con sporadici accenni melodici e brutali rallentamenti Sludge. Come al solito, il fulcro dei Void 00 è il chitarrista Marco, una vera e propria fucina di riffs e melodie, che trova il giusto supporto ritmico dal batterista MattiaContinua a leggere

RABID DOGS
“Italian Mysteries”

Dopo essermisi rotto lo stereo ad inizio dell’anno, continuo le mie disavventure tecnologiche con la rottura del mio tablet cinese, comprato soltanto lo scorso novembre. Avevo scommesso molto sulla tecnologia asiatica a basso prezzo, ma mi sa che la mia sfiga con la tecnologia ad ora è fin troppo potente. Fortunatamente, ad incanalare queste mie varie incazzature ci hanno pensato questi tre maledetti cani arrabbiati, provenienti dal piccolo paesino di Atessa, che con questo “Italian Mysteries” sganciano una bomba sonora di dimensioni apocalittiche. Da vero appassionato di gialli, non potevo che essere immediatamente attratto dalla loro cover, ricordante in maniera evidente la mitica collana dei gialli Mondadori. Continua a leggere