LACOLPA
“Mea Maxima Culpa”

Se proprio dovessi scrivere di getto un pensiero relativo al debutto sulla lunga distanza di questo gruppo a nome LaColpa, mi limiterei banalmente a descrivere la sua cover. La loro musica è tutta racchiusa in quella specie di ectoplasma/vomito che viene espulso dall’enigmatica donna ritratta in copertina. Un magma nero contente tutto il nostro male di vivere, ricco di debolezze e malignità, che si espande senza alcun limite, come in una sorta di catarsi o purificazione interiore, lungo i quaranta minuti scarsi di questo debutto intitolato “Mea Maxima Culpa”. Continua a leggere

HATE & MERDA
“La Capitale Del Male”

Dopo la bordata devastatrice assestataci con “L’Anno Dell’Odio”, l’improvvisa notizia che gli Hate & Merda avrebbero pubblicato il suo attesissimo seguito per fine gennaio mi ha subito “obbligato” ad andare a rompere le scatole alla Toten Schwan Records, in modo da avere in maniera repentina il tanto sospirato promo. Perciò, di nuovo a parlare dei due merdaioli toscani, che tornano a squartarci l’anima con questo “La Capitale Del Male”. Sempre supportati da un lunga catena di etichetta, fra le quali ricordo la già citata Toten Schwan Records, Dio)))Drone ed Utu Conspiracy, oltre che corredati da una copertina perfetta nel descrivere la desolazione umana musicata dal duo, gli Hate & Merda proseguono imperterriti ed in maniera perfettamente coerente il loro percorso di devastazione musicale iniziato con il precedente ed esplosivo debutto. Continua a leggere

INTERVISTA HATE & MERDA – Unnecessary 1 & Unnecessary 2

Autori di un disco, “L’Anno Dell’Odio”, che si è rivelato come una spietata ed impotente critica ai comportamenti e paranoie del mondo attuale, Hypnos Webzine non poteva che andare ad approfondire le tematiche apparse sul lavoro d’esordio degli Hate & Merda. Sempre nascosti sotto spesse calze nere, i due membri della band si sono mostrati ben disposti verso la nostra webzine, regalandoci un’interessante intervista, nella quale viene perfettamente fuori tutta la loro profondità di pensiero, unita ad una divertente vena ironica e ad una inaspettato grande senso di umiltà nei riguarda della propria musica e dei propri ascoltatori. Ma lasciamo spazio ai due “non necessari”… Continua a leggere

HATE & MERDA
“L’Anno Dell’Odio”

Hate & merda. Odio e merda, due parole forti, d’impatto, quasi un avvertimento su ciò che si potrebbe trovare di fronte durante l’ascolto. Infatti, “L’Anno Dell’Odio” è un precipitare senza fine nell’abisso di una mente umana, nella quale convivono l’odio furioso per una società che esclude, isola e ghettizza tutti coloro che non risultano essere perfettamente omologati ad un certo status quo o modo di essere, e la merda, intesa come simbolo di una incapacità di reagire che si concretizza in tentativi di autodistruzione interna. Due parole che riescono a cogliere ed esprimere alla perfezione il malessere profondo che pervade la musica di questo duo toscano fatto di sola chitarra e batteria, ed i cui volti e nomi sono accuratamente celati sotto spesse calze nere, in quanto “non necessari” ai fini di ciò che gli Hate & Merda vogliono realmente esprimere. La loro stessa musica vive di questo dualismo fatto di esplosioni rabbiose ed improvvisi momenti di stasi, implosioni sonore ancor più devastanti, perché sembrano volerti privare di tutta l’energia vitale. Ed in mezzo a questo malessere, argomentazioni più tipicamente musicali per una recensione, quali il genere proposto, qualità della produzione e del songwriting, tendono a perdere importanza. Continua a leggere

PSYCHODEUS
“An Ode To Numinous”

Devo ammettere che sono molto in difficoltà nel dover affrontare la recensione di questo EP di debutto da parte dei partenopei Psychodeus. Fondati a Napoli nel 2011 da Paolo (chitarre & synth), Massimo (basso & synth) ed Ale (batteria & synth), gli Psychodeus non hanno paura di buttarsi senza rete nella sperimentazione più totale, riempiendo le due (lunghe) tracce di questo “An Ode To The Numinous” di svariati e molteplici generi. Elettronica, Psichedelia, Post-Rock, Sludge ed anche qualche intervento di Djent, questi sono un po’ gli ingredienti più facilmente riconoscibili dall’enorme calderone del trio napoletano, ma non solo. Continua a leggere