NASTY SURGEONS
“Infectious Stench”

A poco più di un anno e mezzo dal loro interessante esordio con “Exhumation Requiem”, ecco ritornare i quattro macellai di Burgos che rispondono al nome di Nasty Surgeons. “Infectious Stench” è il loro nuovo attacco sonoro, fatto di undici tracce che confermano il loro totale amore per il Carcass sound. In effetti, c’è davvero ben poco di aggiungere a quanto già scrissi in occasione del loro precedente lavoro, se non il fatto che la band ha compiuto il passo definitivo verso la completa Carcass-izzazione del proprio sound, mettendosi ormai in piena scia di gruppi come Exhumed o Impaled, perdendo quasi completamente quelle piccole incursioni nel Death di scuola svedese che avevo tanto apprezzato in “Exhumation Requiem”. Ovviamente non sto dicendo che il disco sia brutto o quant’altro, e comunque un clone dei Carcass non si rifiuta mai a prescindere, ma più che altro si potrebbe dire il disco ruoti intorno alle sonorità di “Symphony Of Sickness” riviste sotto gli occhi degli Exhumed, dove le tonnellate di riffs riversate da Raul Weaver e Gonzalo Dalle vengono spesso e volentieri riempiti con brevi assoli di discreta fattura. Continua a leggere

HAEMORRHAGE
“We Are The Gore”

Con buona pace di chi vorrebbe che il Metal si prendesse sempre fin troppo sul serio, la nostra musica preferita non ha mai lesinato di regalarci dei gruppi in grado di trattare con un qual certo humour la materia. Senza scomodare la lucida follia della buonanima di Seth Putnam e dei suoi Anal Cunt ed Impaled Northern Moonforest o band come i Cannabis Corpse che parodizzano titoli e tematiche dei più importanti album Death, ho sempre avuto un debole per quelle realtà Goregrind capaci di conciliare buone doti creative con spiccate dosi di dissacrante (auto)ironia. Prima dei Torsofuck e dei To Separate The Flesh From The Bones, chi aveva saputo incarnare perfettamente questa mia fissazione erano stati gli Haemorrhage, conosciuti per caso ai tempi di “Morgue Sweet Morgue”. Continua a leggere

NASTY SURGEONS
“Exhumation Requiem”

Nipotini bastardi dei Carcass. Potrei tranquillamente non aggiungere altro e chiudere qui la recensione, avendo la certezza di avere già inquadrato e descritto nel migliore dei modi il debutto di questo giovane quartetto spagnolo che risponde al nome di Nasty Surgeons. Eppure, se ci si ferma ad ascoltare con maggiore attenzione i dieci brani proposti in questo “Exhumation Requiem”, non sono nemmeno così rari ed ininfluenti dei rallentamenti e dei passaggi più melodici che vanno a pescare a piene mani nella migliore tradizione del Death di matrice svedese. Certo, i Carcass e i loro diretti discendenti come Exhumed e Impaled, ma mettiamoci anche i primi Haemorrhage visto che siamo in Spagna, sono senza alcun dubbio la fonte di ispirazione primaria per i Nasty Surgeons, con il pedale dell’acceleratore sempre ben premuto per tramandare in piena coerenza il sacro verbo del Grind Death. Continua a leggere