THERION
“Adulruna Rediviva And Beyond”

Penultimo di una lunga serie di DVD live, l’ultimo dei quali è il francamente evitabile “Garden Of Evil” contenente versioni live delle cover di “Les Fleurs Du Mal”, questo “Adulruna Rediviva And Beyond” è un maestoso cofanetto contenente le riprese di ben due concerti, il primo dei quali è stato registrato a Budapest nel dicembre del 2007 per festeggiare il ventennale della band con una setlist scelta on line dai propri fan e che prevede l’intero “Theli” nella seconda metà dello show. A supporto della band, troviamo alla voce il nuovo arrivato Thomas Vikström, insieme all’esuberante Snowy Shaw e la bella Lori Lewis, e per la prima volta nella storia della band, le parti orchestrali vengono rielaborate dal vivo dalle molteplici tastiere di Ferdy Doernberg, storico collaboratore del guitar hero tedesco Axel Rudi Pell. A festeggiare questo traguardo della band sono stati poi invitati il ritrovato Piotr Wawrzeniuk ed il mitico Messiah Marcolin, special guest alla voce sulla trilogia di “Kali Yuga”. Sulla setlist c’è ben poco da dire, in oltre due ore di concerto la band rivisita un po’ quasi tutta la propria discografia, sebbene dispiaccia non vedere alcun brano proveniente dai dischi pre-“Theli”, proponendo dal vivo anche la lunghissima e stupenda “Adulruna Rediviva”. Certo, non sono proprio entusiasta della performance vocale di Vikström e Snowy Shaw e di un Piotr non molto preciso sulle parti, ma tuttavia il concerto è assolutamente godibile e poi come resistere alla riproposizione completa di “Theli”?. Continua a leggere

THYRANE
“Black Harmony”

Leggesi Thyrane ma dicesi Dimmu Borgir. Questo è in sostanza il succo di questa recensione relativa a questa ristampa ad opera della Woodcut Records del demo di esordio, datato gennaio 1997 e subito pubblicato su Cd nel gennaio successivo sempre da parte della Woodcut Records, dei finlandesi Thyrane. In tutta sincerità non mi pare di avere mai ascoltato niente di loro in passato, eppure quando ho visto la copertina di questo “Black Harmony” ho avuto la forte sensazione di averci avuto già a che fare in passato. Sensazione che è ulteriormente cresciuta quando ho riascoltato il promo in mio possesso. Continua a leggere

MALDOROR
“In Saturn Mystique”

Il monicker Maldoror suscita sin dai primi istanti diversi ricordi legati all’ascolto del loro eccellente esordio “Ars Magika”, tanto che ricordo ancora bene l’amico che me lo prestò praticamente più di tre lustri fa, quando ero una matricola all’università. Avevano una bella immagine da adoratori dell’occulto ed il loro Black Metal dalle venature sinfoniche era senza dubbio un buon prodotto del nostro made in Italy. Altresì, ricordo anche lo sconcerto di molte persone che frequentavo in quel periodo quando uscì il qui presente “In Saturn Mystique”, un full length che introduceva i primi spunti elettronici, nonché danzerecci, che avrebbero poi condotto alla successiva trasformazione nei Thee Maldoror Kollective, sancendo il definitivo distacco dalle sonorità degli esordi. Continua a leggere

SINGULARITY
“Singularity”

A parte rare e lodevoli eccezioni, non sono mai stato un estimatore di quel Metal, sia esso Death o quant’altro, che va sotto l’etichetta “technical”, vuoi perché spesso il tutto non è altro che un asettico sfoggio di barocchismi slegati fra loro, vuoi perché la voglia di strafare spesso fa si che venga perso di vista l’obiettivo che ogni lavoro dovrebbe avere, ovverosia coinvolgere l’ascoltatore. Nel caso dei Singularity, quartetto americano formatasi nel 2010 e con alle spalle solo alcuni demo e un singolo, la faccenda sembrava farsi decisamente più spinosa dal momento che l’infosheet parlava di Black/ Technical Death, cosa che dava adito a più di qualche perplessità. Se infatti il Black Metal è per antonomasia una musica viscerale, marcia e minimale e dunque poco incline a virtuosismi di sorta, pensarlo mescolato al Death tecnico, un genere tra i più ragionati e “meccanici” dell’intero panorama Metal, non sembrava una idea così scontata e di facile realizzazione. Continua a leggere

INTERVISTA DARK MIRROR OV TRAGEDY – “Band”

Autori di un interessante lavoro di Black Metal Sinfonico, “The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures”, i Sud Coreani Dark Mirror Ov Tragedy sono stati prontamente contattati per una intervista con Hypnos Webzine. Infatti, visto il loro particolare luogo di provenienza, non potevamo farci sfuggire l’occasione di poter conoscere realtà musicali decisamente diverse e meno conosciute. Perciò, parola ai Dark Mirror Ov Tragedy. Continua a leggere

DARK MIRROR OV TRAGEDY
“The Lunatic Chapters Of Heavenly Creatures”

Non ho mai amato molto il Symphonic Black, soprattutto se il sound delle tastiere prende il sopravvento sul resto annacquando così la violenza intrinseca del Black Metal e scadendo molto spesso in un Gothic senza mordente. A parte gli Emperor, che sono davvero tutt’altra cosa rispetto a questa definizione, ed i Dimmu Borgir di “Enthrone Darkness Triumphant” (e qualche altra cosa dei dischi successivi), questo modo di intendere il Black Metal non mi ha mai convinto molto. Attenzione! Non sto dicendo che aborro in toto le tastiere, sventolando ai quattro venti la purezza del Black Metal nudo e crudo delle origini, ma è semplicemente il modo in cui vengono utilizzati i synth che non mi garba più di tanto. Eppure, nonostante questo, ecco arrivare dalla Corea del Sud questi Dark Mirror Ov Tragedy, che con il loro Black/Extreme Gothic dalle forti tinte barocche, sono riusciti a fare breccia nei miei gusti personali. Continua a leggere