W O L F C L U B
“Just Drive – Part 1”

Siete ancora contrariati dall’insuccesso dei nuovi lavori di Timecop1980 o The Midnight e state attendendo con ansia il successore di “Dark All Day” dei Gunship come rimedio a queste delusioni? Ebbene, anche se siete semplicemente amanti di quel ramo della Synthwave più tendente al Pop e velata di quel manto nostalgico, allora non dovete farvi scappare questo “Just Drive – Part 1” del progetto W O L F C L U B, rilasciato lo scorso marzo dalla onnipresente NewRetroWave Records, e la cui seconda parte è stata rilasciata i primi di Agosto e di cui mi occuperò più avanti. Infatti, i due producer inglesi Steven Wilcoxson e Chris Martin, tirano fuori dal loro cilindro dodici brani zuccherosissimi che guardano senza ritegno al Pop anni ’80, ma di cui non riuscirete più a staccarvi. Almeno tre quarti del lavoro sono composti da vere e proprie hit che vi ritroverete a canticchiare nei momenti più impensati, come è capitato al sottoscritto che si è svegliato una mattina ed ha avuto in testa “Promise” per tutto il giorno. La capacità dei W O L F C L U B è quella di tirar fuori delle melodie appiccicosissime, ma sempre mantenendo forte quel legame sonoro e concettuale con la Synthwave, dove nostalgia e malinconia svolgono un ruolo predominante. Continua a leggere

FULCI
“Exhumed Information”

A circa due anni di distanza dal precedente “Tropical Sun”, che ha praticamente lanciato alla grande la carriera dei Fulci, il terzetto campano ritorna in maniera piuttosto inaspettata con questo “Exhumed Information”, album ispirato a quello che se non erro è il penultimo film girato dal Maestro. Un giallo piuttosto atipico e dai toni vagamente soprannaturali, che vedeva tra i protagonisti la recentemente scomparsa Karina Huff, più conosciuta come la fidanzatina inglese di De Sica in “Sapore di Mare”, Duilio Del Prete, il mitico Necchi del primo “Amici Miei”, oltre ad un giovanissimo e irriconoscibile Lorenzo Flaherty nei panni di Gianni, il fidanzato della Huff. Questo “Exhumed Information” è un lavoro piuttosto strambo per i Fulci, poiché presenta giusto cinque tracce del loro tipico Death Metal fortemente influenzato dai maestri americani, lasciando sostanzialmente la seconda parte del disco al misterioso progetto TV-Crimes, che invece guardano direttamente al mondo della Synthwave e delle colonne sonore degli anni ottanta, spezzando praticamente il disco in due parti ben nette e distinte. Continua a leggere

MEGA DRIVE
“Neuroframe”

Ritorno a parlare di Synthwave con questa nuova recensione dedicata a uno dei pezzi grossi del genere, un nome che troverete in gran parte delle playlist riguardanti la Dark Synthwave presenti su Spotify o Youtube, ossia i Mega Drive. Nato come progetto di un Dj Producer texano, il nome Mega Drive si è costruito nel tempo un notevole zoccolo duro di ascoltatori, anche grazie ad una notevole produttività che ha portato alla pubblicazione di undici full-lenght in quasi dieci anni di attività, e tra cui consiglio l’ascolto di “198XAD” del 2004. Questo nuovo “Neuroframe”, uscito nel maggio di quest’anno, esce a meno di un anno di distanza dal precedente “Sequencer”, e dai i titoli fin qui citati intuirete da soli che il genere proposto è un qualcosa che possiamo porre a cavallo tra la Dark Synthwave e l’Outrun. Rispetto ai Kick Puncher, che si muovono su coordinate simili, i Mega Drive possiedono un suono più ricco e coinvolgente, con meno richiami a videogiochi anni Ottanta. L’inizio del disco è davvero superbo con l’accoppiata “Extraction”“Wire Rot” che ci trasportano immediatamente nei quartieri malfamati di Night City, la fittizia città creata per il gioco di ruolo Cyberpunk. Continua a leggere

HOTEL POOLS
“Palmscapes”

Prima di cedere il passo all’ennesima valanga di recensioni dedicate ai Njiqahdda e progetti paralleli, era mio assoluto dovere parlare di questo “Palmscapes”, quarto lavoro del misterioso progetto americano Hotel Pools, che per quanto mi riguarda è senza alcun dubbio il mio disco dell’estate 2021. Per farvi capire perché questo disco si è fissato così bene nel mio immaginario, proverò a descrivervi alcune delle immagini che mi vengono in mente durante il suo ascolto. Bene, sedetevi comodi, chiudete gli occhi ed immaginate di trovarvi in una assolata Miami Beach, in vesti oltremodo sgargianti, mentre siete intenti a sorseggiare un Bloody Mary nel bar della piscina di un enorme albergo con piscina, osservando dietro i vostri occhiali scuri le belle ragazze presenti. Ad un certo punto, ecco arrivare un inserviente dell’hotel per dirvi che la vostra auto è pronta. Andate nella hall pronti a far rombare la vostra Lamborghini Diablo rossa fiammante, che aspetta solo di essere guidata. Continua a leggere

KICK PUNCHER
“LiveDieRepeat”

Dopo Timecop1983 e LuKHasH, per questa terza recensione dedicata allo scintillante mondo della Synthwave, rimaniamo ancora all’interno del catalogo della NewRetroWave Records per parlare di questo misterioso producer australiano che risponde al nome di Kick Puncher. Avevo già avuto a che fare con questo progetto tramite l’interessante compilation “Magnatron III”, sempre edita dalla NewRetroWave, dove il nostro era presente con la traccia “Last Resolve”. In realtà, quello che mi ha convinto a scrivere di questo suo secondo full-lenght “LiveDieRepeat”, è stata la opening track “Hunter-Killer” che ho scovato all’interno della enorme playlist di Spotify “New Synthwave 2021”, che oltre ad aggiornarmi sulle ultime uscite nel genere, mi accompagna frequentemente nelle mie sedute di jogging. Parlando dell’album, “LiveDieRepeat” è un buon disco di Dark Synthwave, con soventi incursioni in ambito Outrun, oltre che flirtare estemporaneamente con l’Ambient su “Love Lost” e “The Warrior’s Dance”, capace anche di piazzare una manciata di brani veramente cazzuti che meritano di stare in qualsiasi playlist del genere. Continua a leggere