COEXISTENCE
“Contact With The Entity”

Questo “Contact With The Entity” rappresenta la prima solida testimonianza per questa giovane band che arriva dalla Toscana e che risponde al nome di Coexistence. Capitanati dal chitarrista e cantante Mirko Battaglia Pitiniello, il gruppo non si può dire certo formato da gente inesperta, vista la presenza in formazione di un bassista virtuoso come Christian Luconi, attivo anche nei Coram Lethe, e di Leonardo Bellavista, già chitarrista dei Vexovoid, una vecchia conoscenza di Hypnos Webzine. A completamento del quartetto troviamo il drummer Alessandro Formichi. Fatte le dovute presentazioni di rito, è tempo di presentare a voi lettori questo EP a firma Coexistence. Continua a leggere

AUGURY
“Illusive Golden Age”

Come credo di aver già avuto modo di raccontare in qualche altra recensione, ho ormai la tendenza a preferire sempre più cose semplici e d’impatto, e di rimanere sempre meno affascinato da gruppi che suonano nei tempi composti più allucinati che esistano. Per ovvi motivi, da questo escludo i due pilastri della mia esistenza, ossia i King Crimson, che andrò a breve a rivedere in quel di Roma a fine luglio, e la buon’anima di Frank Zappa. Ma loro giustamente trascendono l’umano ed è quindi peccato anche solo giudicarli. Tornando a tema, non è che mal sopporti i musicisti ultra-dotati, capaci di macinare scale e leak di chitarra, ma è che poi stringi stringi, non è che rimanga molto della loro musica. Tra l’altro, nel corso degli ultimi anni, la capacità tecnica dei musicisti è andata aumentando esponenzialmente, ma a questo non è seguita una vera e propria ondata di rivoluzione in ambito Metal. Quello che voglio dire è in sostanza che alla parola tecnica, non corrisponde ahimè in automatico un’altrettanta buona capacità compositiva. Tuttavia, ero comunque curioso di ascoltare questi Augury. Continua a leggere

DARK MATTER SECRET
“Perfect World Creation”

Mettiamola così, se già pubblicare un primo lavoro sulla lunga distanza in grado di carpire l’attenzione non è così banale, farlo con un album interamente strumentale non è certo da tutti, a maggior ragione se si veleggia in territori Technical Death, un genere che troppo spesso sconfina in virtuosismi musicali tanto esasperati quanto fini a se stessi. Questi tre ragazzi russi che portano avanti il progetto a nome Dark Matter Secret hanno però la giusta dose di personalità e spregiudicatezza e hanno optato appunto per un disco in cui a farla da padrone sono soltanto gli strumenti, scelta come detto azzardata ma che in questo “Perfect World Creation” si rivela vincente. Continua a leggere

CORPS-SANS-ORGANES
“Deleuze Edition”

Come chi tra di voi ci legge da qualche tempo ormai sa, tutto ciò che gravita nell’orbita del Technical non è certo in cima alla lista delle mie preferenze, vuoi per una certa tendenza a ricercare ad ogni costo un riffing cervellotico spesso a scapito dell’integrazione con il resto, vuoi per una mia maggiore inclinazione verso quel tipo di musica che va dritta al punto senza troppi fronzoli ed arabeschi. Visto però che non rinuncio mai ad un ascolto per partito preso, capita qualche volta che, tra questo tipo di uscite, ne sbuchi fuori qualcuna in grado non dico di entusiasmarmi ma quantomeno di non farmi passare la voglia di sentirla già dopo pochi minuti. Continua a leggere

AZOOMA
“The Act Of Eye”

Sono molto contento di inaugurare il nostro nuovo sito, fresco fresco di implementazione, con questo ritorno in grande stile degli iraniani Azooma. Sbucati veramente dal nulla con un interessante EP di debutto intitolato “A Hymn Of The Vicious Monster”, i nostri si sono presi il loro tempo per dare un seguito a questo esordio, nel quale, oltre a presentare una ottima interpretazione del Death Metal di matrice americana, erano anche presenti interessanti tentativi di unione con la musica tradizionale della loro terra d’origine. Il risultato di questo biennio di duro lavoro compositivo è questo nuovo “The Act Of Eye”, una lunga e complessa opera, che si snoda per una intera ora attraverso otto brani. A livello stilistico, gli Azooma han mantenuto intatto il loro trademark, aumentando allo stesso tempo in modo esponenziale il tasso tecnico delle composizioni, sfociando in parecchi momenti in pieno territorio Prog Death. Continua a leggere

PERIPHERAL CORTEX
“Rupture”

Pur potendomi modestamente definire un ascoltatore a 360 gradi, ho da tempo diversi problemi ad accostarmi a tutte queste band moderne che affrontano il Death Metal da punto di vista prettamente tecnico strumentale, e che vengono racchiuse nell’etichetta Technical Death Metal. Per carità, nessuno mette in discussione il loro talento, ma spesso per mettere in evidenza le proprie capacità strumentali questi gruppi finiscono con il perdere di vista l’aspetto musicale, limitandosi ad una accozzaglia di riff suonati a velocità supersonica senza capo ne coda, in grado di togliere al Death Metal la propria tendenza distruttiva. Tutto questo breve preambolo, che forse avete già ascoltato in parecchie occasioni, serve ad introdurre i Peripheral Cortex, giovane band berlinese che si affaccia nell’underground con questo breve demo intitolato “Rupture”. Continua a leggere

DUALITY
“Elektron”

Jazz e Death Metal, due generi totalmente agli antipodi, ma che in passato uno manipolo di valenti musicisti han cercato in qualche modo di unificare. Non mi voglio però soffermare oltre con questo cappello introduttivo, tanto i nomi li conoscete benissimo, e verranno poi menzionati in seguito, perciò preferisco tirare dritto andando subito a presentare i Duality, interessante gruppo marchigiano che cerca già di imprimere con questo primo full-lenght intitolato “Elektron” una propria ed indelebile impronta in ambito Progessive Death Metal. Formati nel 2003 dal chitarrista e violinista Giuseppe Cardamone insieme al bassista Manuel Volpe, la band esordisce nel 2005 con il primo demo “Dual Aggression Seed”, molto legato ad un Death americano riconducibile alla triade Death, Cynic e Atheist, per poi virare, anche per via di alcuni cambi di line-up, su territori più complessi e variegati con il successivo “Chaos_Introspection” del 2011, fino ad arrivare a questo “Elektron”, che, notizia di questi giorni, verrà ristampato la prossima primavera dall’etichetta canadese PRC Music. L’attuale formazione dei Duality consiste ora, oltre che nel leader Giuseppe Cardamone, nell’altro chitarrista Diego Bellagamba e nella sezione ritmica del bassista Tiziano Paolini e del batterista Dario Fradeani. Continua a leggere

INTERVISTA WILL’O’WISP – Paolo Puppo

Forti dell’ottimo responso del loro inatteso come-back “Kosmo”, i Will’O’Wisp, capitanati dal Paolo Puppo, tornano a stupire con un album che spinge ancor più in avanti i confini della loro musica. Se a questo aggiungiamo poi un concept intenso e profondo incentrato sulla complessa figura di Nicholas Roerich, i presupposti per un altro capolavoro ci sono tutti. Per questo motivo Hypnos Webzine si è lasciata guidare nell’ascolto del disco da un sempre disponibile ed entusiasta Paolo Puppo. Continua a leggere

WILL’O’WISP
“Inusto”

Dopo il loro inatteso ritorno sulle scene con il veramente ottimo “Kosmo”, la notizia dell’uscita di un nuovo lavoro firmato Will’O’Wisp aveva destato il pieno interesse del sottoscritto. Interesse diventato puro godimento quando poi, sul finire dello scorso maggio, mi sono ritrovato tra le mani il promo fisico di “Inusto”. La sola visione della cover cartonata e del booklet, contenenti riproduzioni di diversi quadri del pittore, esploratore e filosofo Nicholas Roerich, varrebbe l’acquisto immediato di “Inusto”. Ma questo nuovo lavoro non è per fortuna solo immagini, ma è anche e soprattutto musica, e di altissimo livello aggiungerei. Paolo Puppo ha mantenuto inalterata la line-up presente su “Kosmo” e, pur incentrando su di sé la composizione della quasi totalità del disco, fin dalla prima vera traccia “Flame In Chalice” si sente che l’unione tra i vari membri ed il loro apporto in fase di arrangiamento è aumentato esponenzialmente. Continua a leggere

INTERVISTA IRREVERSIBLE MECHANISM – Band

I Bielorussi Irreversible Mechanism hanno da poco pubblicato il loro full length di debutto “Infinite Fields”, un concentrato devastante di Technical Death Metal, elementi sinfonici e aperture melodiche. Ammaliati da questo lavoro, Hypnos Webzine ha colto l’opportunità per conoscere più da vicino questo duo e la loro musica. Continua a leggere

INTERVISTA IRREVERSIBLE MECHANISM – Band (ENG)

Byelorussian band Irreversible Mechanism has recently released its debut full length “Infinite Fields”, a blasting album in which Technical Death Metal is masterfully merged with melodic orchestrations and symphonic elements. Spellbound by this release, Hypnos Webzine has taken the opportunity to get in touch with the duo to know something more about them and their music. Continua a leggere

IRREVERSIBLE MECHANISM
“Infinite Fields”

Come ho già avuto modo di dire in qualche occasione, mi avvicino sempre con un po’ di cautela a tutto quello che è etichettato come “technical”, vuoi perché spesso si finisce ad ascoltare un asettico sfoggio di perizia fine a se stessa, vuoi perché il tentativo di colpire l’ascoltare talvolta dà un esito opposto, lasciando campo libero alla banalità. Nel caso degli Irreversible Mechanism, band bielorussa formatasi nel 2012 e al debutto assoluto con questo “Infinite Fields”, la questione inizialmente mi ha lasciato più di qualche perplessità dal momento che l’etichetta informava che i nostri si cimentavano in un Progressive/Neoclassical/Techincal Death Metal, cosa che poteva voler dire tutto ma anche niente. Continua a leggere