COEXISTENCE
“Collateral Dimension”

Saranno ormai un paio di mesi che sono bloccato nell’ascolto di questo “Collateral Dimension”, primo full-lenght dei nostrani Coexistence, che arriva dopo circa un paio d’anni dall’EP “Contact With With The Entity”, recensito anch’esso su queste pagine virtuali. Ho scritto bloccato, perché in effetti, dopo numerosi ascolti ancora non riesco a venirne a capo. I Coexistence hanno una tecnica di altissimo livello, con il basso di Christian Luconi a dettare legge, e della quale riescono anche di abusarne, evitando un eccessivo incasinamento delle loro composizioni. Eppure, ancora non sono riuscito a buttare giù questa solida barriera che si pone tra il sottoscritto e la loro musica. Certamente la loro Cynic-dipendenza è ben visibile, ma meno invadente rispetto all’EP di esordio; non vado matto per le vocals di Mirko Battaglia Pittiniello, che ritengo un po’ troppo monotone a lungo andare, ma che alla fine riesce in ogni caso a portare a casa la pagnotta con una buona sufficienza. A forza di ragionarsi su, credo che questa mia personale difficoltà risieda in una certa freddezza di fondo, capace di bloccarmi in qualche modo. Continua a leggere

INFERI
“Of Sunless Realms”

Già diverse volte in passato ho avuto diverse occasioni di poter ascoltare questi Inferi, un quintetto americano dedito ad un Death Metal melodico ad alto tasso tecnico e molto quotato tra ascoltatori ed addetti ai lavori. Quello che mi ha sempre frenato dal farlo è stato proprio il mettere in evidenza la parola “technical”, oltre che alle loro copertine pieni di mostri di lovecraftiana memoria, forse più adatte ad un gruppo Brutal che alla loro proposta. Alla fine, mi sono deciso di dare loro una possibilità principalmente per il fatto che questo “Of Sunless Realms” è un EP dalla durata limitata, poco più di venti minuti, e quindi sufficiente per generarmi un’idea ben precisa sulla band, senza però costringermi a lunghi ed interminabili ascolti. Fortunatamente l’ascolto non si è rivelato un supplizio, anzi questi Inferi hanno sicuramente classe da vendere, ma ci sono diversi aspetti della loro musica che francamente non riesco a mandare a giù. Continua a leggere

PERIPHERAL CORTEX
“God Kaiser Hell”

Dopo ben quattro anni di silenzio, tornano a far parlare di sé con il loro primo full-lenght questi Peripheral Cortex, quartetto tedesco con sede a Berlino, di cui scrissi anni fa una recensione del loro EP d’esordio “Rapture”. Un lavoro questo “God Kaiser Hell”, con cui non sono riuscito ad instaurare un feeling immediato, costringendomi poi a prendere del tempo per poterci ragionare con calma. Eppure nonostante questo mio modo di affrontare il disco, non sono ancora riuscito totalmente a farmene una opinione netta. Infatti, nel caso di questi Peripheral Cortex non è assolutamente possibile parlare male in termini di capacità strumentali, capaci come sono di inglobare nella loro proposta musicale chiaramente ispirata ai Necrophagist, anche qualche puntata al Mathcore, o meglio sarebbe dire The Dillinger Escape Plan, ma anche lambendo passaggi quasi Free-Jazz come nel caso della stranissima “Detective Noir Versus the Cult of the Imperfect Circle”. Anche le vocals del nuovo vocalist Pat fanno un eccellente lavoro, abili come sono nel toccare registri estremamente variegati. Eppure, nonostante l’inventiva che i quattro mettono all’interno di questo “God Kaiser Hell”, non riesco a togliermi l’impressione di stare ad ascoltare sempre lo stesso brano. Il fatto di puntare su tempi ultra-adrenalinici, con quella chitarra onnipresente che macina note come se fosse un tritacarne, alla lunga diventa piuttosto noiosa e prevedibile. Continua a leggere