MONDO GENERATOR
“Cocaine Rodeo”

Pur avendo amato alla follia “Blues For The Red Sun” e “Welcome To Sky Valley” dei Kyuss, non sono mai riuscito a farmi piacere fino in fondo il variegato mondo dei successivi Queens Of The Stone Age. Solo in tempi recenti ho avuto modo di riscoprire lo spettacolare debut album e soprattutto il tanto osannato “Songs For The Deaf”, la cui conoscenza si fermava giusto a “No One Knows” e la meravigliosa “Gone With The Flow”. Tutto questo serve a dire, che l’eredità dei Kyuss è stata enorme, non solo per gli osannati Queens Of The Stone Age, ma anche per i diversi dischi solisti di Brant Bjork o i progetti Slo Burn ed Unida di John Garcia. Tuttavia, mancava ancora un tassello da esplorare, ossia quello relativo alla carriera solista del più turbolento dei Kyuss, ovvero Nick Oliveri. L’opportunità di poter parlare dei suoi Mondo Generator, il cui nome deriva da una canzone che ha composto per i Kyuss su “Blues For The Red Sun”, arriva da questa serie di recenti ristampe curate dalla Heavy Psych Sounds. Continua a leggere

NJIIJN
“Obsolantras Vaanistas”

In questa annata ricca di uscite, stranamente le cose migliori sono uscite non sotto il marchio dei Njiqahdda, ma con quello dei Njiqahdda. Non so se questo sia dovuto ad un ripescaggio di vecchi brani del primo periodo Njiqahdda, ma passate le folli sperimentazioni nonsense dell’anno precedente, dal quartetto “Asqvalruu”“Graisentraa”“Aartu Negri”“Blodiendmas” il progetto ha imboccato una strana via molto vicina a quella della band madre, ma con una spiccata tendenza a marcare territori vicino alla psichedelia e all’Ambient naturalistico. Tra l’altro questo era un po’ lo spirito con il quale è nata quella questa realtà parallela, sebbene la sua discografia racconti una storia decisamente più schizofrenica. Questo “Obsonlantras Vaanistas” è una evoluzione diretta di quello spirito iniziale, nel quale la loro innata vena psichedelica si trova inserita in contesti che vanno dall’Ambient, il Noise o anche il Black Metal, rappresentato giusto da una scheletrica chitarra in tremolo nella parte centrale della title-track. Continua a leggere

NJIQAHDDA
“Sovenstraa”

“Sovenstraa” è un’altra di queste uscite monotraccia che tanto hanno intrigato il duo in questo periodo. Purtroppo, come abbiamo visto nelle precedenti recensioni, non sempre una scelta stilistica di questo tipo ha portato a dei risultati interessanti. Certo, “Tzoartiimaate” e “Dremoanti” non erano male, ma “Forr Saantae” era inascoltabile. Questo “Sovenstraa” si posiziona un po’ come via di mezzo, ha delle parti interessanti, ma allo stesso tempo è palese come le varie parti che lo pongono siano attaccate con forza l’una alle altre. Faccio giusto l’esempio della parte iniziale, dove la canzone inizia da una specie di melodia Folk allegrotta, per poi passare di botto ad un Black Metal tirato ma non eccessivamente apro. La stessa identica cosa avviene poi nel resto del brano, dove si cambia atmosfera completamente di botto, senza alcun passaggio intermedio. Ripeto, questo EP non è male, ma certamente niente di indispensabile all’interno della discografia dei Njiqahdda. C’è certamente di meglio.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Sovenstraa
Durata: 30:30 min.