VINTERBLOT
“Realms Of The Untold”

Se un nome come Vinterblot può di sicuro suggerire un’ascendenza Viking o quantomeno rimandare a delle sonorità riconducibili alla scena scandinava, assai meno prevedibile è sospettare come dietro a questo monicker si celi una realtà italiana, più precisamente un quintetto proveniente dalla provincia di Bari. Tralasciando sterili e inconcludenti dissertazioni su questa scelta, strana solo per chi pensa e vive col paraocchi, e lasciando parlare soltanto la musica, non si può certo negare che i nostri riescano a mettere a tacere ogni perplessità con il loro Death intriso di influssi Pagan e di qualche flebile reminiscenza Black. Bastano infatti già i primi istanti dell’opener “Evoked By Light” per essere catapultati ed imprigionati tra le pieghe di questo “Realms Of The Untold”, seconda prova sulla lunga distanza per i pugliesi dopo “Nether Collapse”. Continua a leggere

SOLARSTEINN
“The Challenge Of Thor”

Un debutto davvero ambizioso, questo dei Solarsteinn. Infatti, il progetto ideato dalla mente del polistrumentista teatino Raffaelle De Innocentiis debutta con una lunga suite di quasi diciotto minuti intitolata “The Challenge Of Thor” ed ispirata alle “Norse Ballads” del poeta statunitense Henry Wadsworth Longfellow. Sebbene De Innocentiis definisce il suo progetto come Viking, i Solarsteinn poggiano le loro fondamenta su un solido e roccioso Heavy Metal che presenta però più di qualche sconfinamento in ambito Black e Death. Continua a leggere

BATHORY
“Blood On Ice”

Visto il gelo che imperversa sulla nostra penisola, noi di Hypnos Webzine abbiamo deciso di chiudere questo 2014 nel migliore dei modi andando a ripescare uno dei classici firmati Quorthon, ovverosia “Blood On Ice”, un disco che arrivò sul mercato nell’ormai lontano 1996 quando il nome Bathory era ormai in piena decadenza, scalzato dalle nuove e rampanti leve del Black Metal. La poco riuscita sterzata Death dei precedenti “Requiem” e “Octagon”, oltre che il non certo memorabile disco solista Pop/Rock di Quorthon, non avevano di certo giovato all’immagine della band, anzi semmai tutto il contrario, e dunque poche persone si aspettavano di ritrovare con questo “Blood On Ice” un’opera in grado di rivaleggiare ad armi pari con i seminali dischi Viking del passato, “Hammerheart” in primis. Continua a leggere

ENSLAVED
“Blodhemn”

All’indomani del successo del precedente “Eld”, disco che viene ritenuto da molti come una delle pietre miliari del Viking, gli Enslaved decidono di cambiare ancora una volta pelle, reclutando tra le loro fila Roy Kronheim (ex Desekrator) alla seconda chitarra ed il batterista Dirge Rep, già ben conosciuto per le sue prestazioni nei primi lavori dei Gehenna e per la sua militanza in diverse band norvegesi, tra le quali cito giusto i Djevel. Questa ultima scelta apparentemente già è un sintomo della decisione da parte del duo Bjørnson/Kjellson di voler tornare verso lidi più violenti ed in linea con il seminale “Frost”, sebbene i nostri non sembrino voler rinunciare alle atmosfere cariche di epicità del precedente “Eld”, a cui si vanno ad aggiungere piccole incursioni di synth dal vago sapore psichedelico, fatto che a posteriori può anche essere interpretato come un preludio della svolta che avverrà con il successivo “Mardraum: Beyond The Within”. Continua a leggere

ENSLAVED
“Eld”

Anno 1997. Gli Enslaved, dopo aver dato alle stampi capolavori immortali come il debutto “Vikingligr Veldi” ed il seminale “Frost”, erano spariti nel nulla. La notizia che Trym fosse passato nelle file degli Emperor, al posto dell’incarcerato Bard Faust, fece temere il peggio per i vichinghi di Bergen, ma contro ogni aspettativa i nostri fecero uscire “Eld”, che tradotto dal norvegese significa “fuoco”. Assoldato lo sconosciuto batterista Harald Helgeson, gli Enslaved riescono nell’impresa di sfornare, quello che a mio avviso è il loro miglior disco di sempre. Continua a leggere

SATYRICON / ENSLAVED
“The Forest Is My Throne / Yggdrasill”

“The Forest Is My Throne / Yggdrasill” è uno split album tra due band leggendarie della scena Black Metal norvegese quali Satyricon ed Enslaved. Questi mostri sacri del genere ci regalano una chicca che consiste fondamentalmente nella riproposizione delle seconde demo (datate rispettivamente 1993 e 1992) di entrambe le band, arricchite di un brano ciascuna, release che all’epoca sarebbero state altrimenti introvabili. Fin da subito, nonostante una produzione piuttosto grezza, i due gruppi mostrano in potenza ciò che diventeranno in atto negli anni successivi, anzi già a partire da questi lavori si intuisce chiaramente la differenza di intenti tra i due gruppi, e in un panorama ancora in pieno sviluppo come quello del Black Metal dei primi anni Novanta gli Enslaved colpiscono per la loro forte personalità. Continua a leggere

ENSLAVED
“Frost”

Uscita soltanto pochi mesi dopo quel “Vikingligr Veldi” che tanto bene aveva saputo abbozzare i tratti distintivi del Viking, la seconda fatica degli Enslaved continua su quella strada e va anzi anche oltre, mettendolo in chiaro fin da subito vuoi con una copertina che immortala la vista mozzafiato di un fiordo, vuoi con il titolo scritto in caratteri simil-runici, vuoi con la chiara ed inequivocabile scritta “Viking Metal” che campeggia nel retrocopertina, vuoi con le foto dei nostri con tanto di spade, elmi e quant’altro. A questa dichiarazione d’intenti, all’epoca niente affatto banale o scontata, gli Enslaved fanno seguire un’altrettanto importante dimostrazione musicale, andando a codificare in modo definitivo quelli che per l’appunto saranno poi i cardini del filone Viking. Continua a leggere

ENSLAVED
“Vikingligr Veldi”

Norvegia, primi anni ’90. La nascente scena Black Metal sta sfornando una serie irripetibile di uscite che, nel corso degli anni successivi, diventeranno delle vere e proprie pietre miliari del genere. Una delle etichette più attive e intraprendenti nel supportare il movimento è la famosa Deathlike Silence di Euronymous, che porta nel 1994 al debutto sulla lunga distanza gli Enslaved, che di li a breve si affermeranno come i paladini del filone Viking prima e di un Black Metal a tinte Progressive poi. Continua a leggere

EMPEROR / ENSLAVED
“Emperor / Hordanes Land”

Correva l’anno 1993 quando apparve questo split che coinvolse due delle band che poi sarebbero risultate fondamentali per la scena Black Metal internazionale. La Candlelight Records fece uscire inizialmente le due release come EP separati per poi, un mese dopo, sancire una delle più devastanti e seminali “alleanze” in terra norvegese, quella tra Emperor ed Enslaved. Continua a leggere

FOREFATHER
“Steadfast”

“Steadfast”, sesto album dei Forefather, band Viking Metal proveniente dall’Inghilterra, è un album eccellente, ad oggi è probabilmente la loro migliore creazione. Uscito originariamente nel 2008 e di recente tornato in commercio, esso racchiude in sè molteplici caratteristiche che ne fanno un lavoro di prima qualità. I brani sono infatti costruiti su riff articolati, l’atmosfera è epica, la produzione ottima ed i testi rimandano ad un passato maestoso ed idealizzato, come da più classica tradizione Viking/Pagan Metal. Continua a leggere