TASTE HEMATIC CHAINS
“Amigdala”

Metalcore, Deathcore e pure il caro vecchio Hardcore, sono generi con i quali non mi è ancora scattata quella scintilla, o intuizione che dir si voglia, che ti porta poi ad approfondire con attenzione queste correnti musicali, generalmente mal visti da una buona fetta di chi ascolta Metal. Certo, conosco anche io un manciata di gruppi che possono rientrare in tali categorie, come per esempio gli americani Iwrestledabearonce, oltre ad avere anche un mio piccolo totem da venerare con il magnifico “Zen Circus” degli Hüsker Du, ma di sicuro non mi ritengo un esperto tale da poter dare giudizi od opinioni perfettamente obiettivi verso coloro che suonano tali stili musicali. Tutta questa introduzione mi serve per poter mettere un pochino “le mani avanti” su quanto state leggendo a proposito di questi Taste Hematic Chains, un giovane quintetto di Bergamo, dedito ad un Deathcore aperto a frequenti contaminazioni con il Melodic Death della vecchia scuola di Goteborg, che giunge con questo “Amigdala” al full-lenght di debutto, tutto ovviamente e rigorosamente autoprodotto.

Innanzitutto, c’è da dire che i Taste Hematic Chains cercano fin dalla produzione di trovare un proprio sound personale, optando per una separazione dei canali delle due chitarre e per un suono molto secco ed affilato, scelta questa sicuramente interessante poiché permette in primis di poter godere appieno delle armonizzazioni e degli incastri chitarristici ideati da Riky e Mauricio, sempre pronti a differenziare e modificare i riff con piccoli e gustosi fill. Dall’altra, questa tipo di produzione mette maggiormente in evidenza la loro propensione per il Melodic Death, facendo inoltre venire alla luce delle interessanti venature Thrash, sebbene la maggior parte dei pezzi si fondi su una ritmica fin troppo esasperatamente geometrica, cosa che tende a rivelarsi come il tallone di Achille della band, dal momento che spesso risulta essere troppo ripetitiva e monotona. Discorso a parte meritano poi le vocal di Davide, di fatto il vero punto focale della musica dei Taste Hematic Chains per il loro continuo alternarsi tra profondi growl ed acidi scream, passando anche attraverso timbri intermedi. Devo dire che dopo molteplici e ripetuti ascolti, pur avendone apprezzato le notevoli capacità, ho trovo che tutte queste continue variazioni facciano perdere un po’ il filo alle singole tracce, risultando spesso staccate dal contesto musicale. Eppure, nonostante questi difetti, che possono benissimo essere dovuti a gusti personali che mal si sposano con la proposta dei Taste Hematic Chains, questo “Amigdala” è comunque un lavoro di debutto discretamente interessante. La band ha carattere e si sente, assestando un bel colpo con la doppietta “Animal Inside” (con tanto di bel videoclip che vi consiglio di guardare) e “Taste Hematic Chains”, dove il suono del quintetto sconfina in territori quasi Progressive. Altre tracce degne di nota sono “My Only Bitch” e “Tiffany’s Eyes”, che in certi punti sembra quasi un pezzo dei Dark Tranquillity. Insomma, pur alcuni difetti dovuti ad una certa acerbità di fondo, ritengo che sia un lavoro comunque promettente in chiave futura; vedremo se nelle loro prossime release la band riuscirà a progredire ulteriormente, eliminando così tutti gli aspetti negativi presenti in questo debutto.

BRIEF COMMENT: “Amigdala” is the first full length album by Taste Hematic Chains, a five pieces from Bergamo that plays a Deathcore highly influenced by Swedish Melodic Death. Although the tracks suffer from some repetitiveness in the rhytmic patterns and in the extreme vocalisms of the singer, the band shows a good personality and a bunch of interesting songs (above all “Animal Inside” and “Taste Hematic Chains”).

Contatti: Facebook
Etichetta: Autoprodotto
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Intro; 02. Paint Me A Murder; 03. Animal Inside; 04. Taste Hematic Chains; 05. The Hater; 06. The Swallows Triumph; 07. Amigdala; 08. My Only Bitch; 09. Tiffany’s Eyes; 10. This Is Halloween
Durata: 32:07 min.

Autore: KarmaKosmiK

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